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Il 30 luglio è la Giornata mondiale dell’amicizia, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite relativamente di recente, nel 2011. Un’iniziativa nata per promuovere non solo la pace fra i popoli, ma anche fra Paesi, culture e individui, invitando i giovani a promuovere la diversità e il rispetto della diversità (fonte: Sky TG 24, articolo del 2018).

Amicizia, diversità e... viaggi

Amicizia, diversità e rispetto sono tre valori intorno ai quali hanno ruotato molte delle mie riflessioni e scelte, soprattutto nell’ultimo periodo, ed è proprio a partire da questi che è nato il desiderio di scrivere un post.

Amicizia, diversità e rispetto si mettono ancor più alla prova quando il loro terreno comune è il viaggio: quell’ambito lontano dalla comfort zone in cui le persone si svelano in modo autentico (ne parlava anche Corrado Ruggeri in un suo bellissimo libro su cui vi ho scritto un articolo poco tempo fa).

Partendo da queste riflessioni, ho proposto al gruppo delle Travel Blogger Italiane di raccontarmi la loro esperienza in tema di amicizia e viaggi.

I loro contributi sono stati i più diversi, racconti di avventure con amici che nel tempo sono diventati il gruppo e la comitiva “di sempre”, altre fatte di voli intercontinentali per raggiungere amici nuovi incontrati in viaggio, altre ancora nate quasi per caso, una sera a tavola.

Cosa unisce tutte loro? Un senso di unione e di condivisione, al di là delle distanze, delle diversità e delle destinazioni.

Buon viaggio insieme a loro. Magari se vi va potete raccontarmi qualcuna delle vostre avventure nei commenti 🙂

Amicizia e viaggi nei racconti delle blogger

Giornata mondiale dell'amicizia - Travel with the wind

Il nostro primo viaggio intercontinentale non è stato uno di quelli che avevamo nel cassetto. L’abbiamo invece fatto quasi esclusivamente per andare a trovare dei ragazzi, conosciuti a Malta, che da allora sono diventati nostri amici. Siamo stati accolti calorosamente in Giappone dalla nostra amica Chiho che, non solo è stata la nostra guida ma, ci aiutato a comprendere più nell’intimo un popolo culturalmente tanto diverso dal mondo occidentale.

Da Tokyo, insieme a Chiho, siamo volati verso la Corea per andare a trovare gli amici coreani TJ, Kim and Sun-ha. In pochi giorni a Seoul abbiamo potuto vedere molto poco del paese ma eravamo insieme a delle guide d’eccezione che ci hanno fatto una panoramica su usi e costumi coreani che non avremmo mai potuto comprendere se fossimo andati da soli come siamo soliti fare nei nostri viaggi.
Ricorderemo per sempre questo viaggio come il nostro viaggio dell’amicizia, un viaggio che ha unito questi tre popoli così distanti e diversi tra loro. Mi auguro un giorno di rivedere questi cari ragazzi, di nuovo nel loro paese, in Italia, o da qualsiasi altra parte del mondo: avremo così una buona scusa per una nuova avventura insieme!

Giornata mondiale dell'amicizia - Domani andiamo a

Il potere dell’amicizia è la compensazione. Se si è in compagnia e qualcuno ha timore ci sarà chi può spronarlo, se è triste troverà sicuramente un dispensatore di allegria, chi ama cucinare potrebbe trovare chi preferisce lavare i piatti, vero Marghe?

Proprio per questi motivi noi da 16 anni viaggiamo in gruppo, un gruppo in crescita, in Olanda siamo andati in 6, due coppie e due pupi coscrittissimi di due anni e mezzo, a percorrere 4000 km in camper.

Noi due mamme ci siamo conosciute al corso pre-parto dei rispettivi primogeniti, da lì è partita la nostra amicizia e per gradi siamo arrivati alle vacanze insieme.
I figli sono cresciuti in numero oltre che di età e il nostro gruppo si è aperto ad accoglierli, ora siamo i 9 del “gruppo vacanze Piemonte”. Siamo stati in molti posti, adattandoci alle esigenze della vita e quando nei miei post parlo di gruppo numeroso quella è una delle nostre vacanze.
Dicono che il viaggio migliore è quello che devi ancora fare, il nostro ci vedrà a fine agosto diretti a Maratea, il programma è di dividere le giornate tra la scoperta del luogo in cui siamo, lunghi bagni in mare, pranzi e cene affollati oltre alle serate aperitivo come solo noi sappiamo fare.

Giornata mondiale dell'amicizia - iviaggidellanto

Ci sono poche persone con le quali mi piace viaggiare oltre a mio marito.
Tra queste c’è una coppia di amici, quelli di sempre, che capiscono il mio atteggiamento curioso e instancabile.
Con loro abbiamo condiviso meravigliosi viaggi on the road, dai deserti del Cile, ai ghiacciai della Patagonia, dalle montagne del Chiapas alle piantagioni di cotone lungo il Mississippi.

Durante le lunghe ore di viaggio in auto si può cantare a squarciagola, si può discutere perché abbiamo sbagliato la direzione, raccontarsi cose molto intime protetti dall’abitacolo.

Conservo ricordi dolcissimi di caramelle che sapevano di canfora acquistate per errore che ci hanno accompagnato nella campagna monotona dell’Alabama tra risate e stanchezza. Terminare la benzina in Messico può fare paura, o essere fermati dalla polizia per eccesso di velocità e vedersi rimuovere la targa dell’auto, ma condividere anche le esperienze negative, rende il viaggio ancora più vero. Vuoi mettere l’allegria quando degli inconvenienti si può ridere insieme?!
Per me il viaggio ideale con gli amici non è un “dove” ma un “come”: studiare insieme il percorso, tirare a sorte per chi deve assaggiare la specialità del posto quando il piatto non convince nessuno ma non si può non assaggiarlo, cose così che significano stare insieme davvero.​

Giornata mondiale dell'amicizia - Piccole avventure di famiglia

Me lo ricordo bene: una sera d’agosto, tre coppie di amici, qualche shot e la pazza idea di prenotare dei voli per festeggiare San Patrizio a Dublino. Rientrati a casa, avevamo preso i biglietti. Ed è strano perché, viaggiatori incalliti, nessuno di noi ha mai avuto l’abitudine di condividere con qualcuno che non fosse il proprio partner un viaggio.

Trovare un alloggio per sei persone è stato talmente difficile che alla fine abbiamo dovuto separarci, nonostante i mesi di anticipo. Una volta sul posto, però, dopo un giorno di follie, travestimenti, guinness e amicizie fortuite in giro, siamo andati alla scoperta di Dublino.

Da una passeggiata nel centro storico, un irish coffee con concerto al Temple Bar, una cena dentro una chiesa sconsacrata (The Church), abbiamo seguito le tracce di Joyce e Wilde. Abbiamo visitato il museo della birra, passeggiato per raggiungere il faro della città e visitato la Kilmainham Gaol.

Nonostante il clima incerto, tra goliardate, risate, cene e visite, con la cornice del Saint-Patrick, Dublino è stata una meta ideale da assaporare in compagnia. Ma soprattutto è la stata la dimostrazione che ogni tanto un viaggio con gli amici può cambiare la percezione di un luogo.

Infine, Elimeli & friends: la mia Venezia, con le amiche

Giornata mondiale dell'amicizia - Venezia con le amiche

Il mio week-end a Venezia con le amiche è nato come quello di Carlotta, un po’ per caso, un po’ per gioco. Un po’ anche per mettermi alla prova, io che fino ad ora ho quasi sempre viaggiato in coppia o in solitaria.

Nelle mie rare e brevi esperienze di viaggio con le amiche ho conosciuto modi di viaggiare completamente differenti, diversità caratteriali e “filosofiche”. Ritmi di vita e di visita diversi ma comunque uniti dalla voglia di condividere, almeno per qualche giorno, quel qualcosa in più insieme.
Così Venezia o qualsiasi altro luogo diventano una scusa per stare insieme, conoscersi un po’ meglio, fare quei discorsi che durante l’aperitivo del week-end non si riescono ad affrontare così nel profondo.

E voi che ne pensate? Qual è la vostra esperienza?

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2 commenti
  1. Credo che i viaggi siano un modo per fare amicizia e molte volte sono amicizie sincere che durano nel tempo. Tante volte è capitato di conoscere persone in viaggio, trovarsi bene insieme e alla fine del viaggio ci si lascia con “dai sentiamoci, non perdiamoci di vista”. Ci si scambia numeri di telefono e indirizzo ma poi finisce lì. Per un a volta, invece, durante il mio primo viaggio in camper nel 2003, ho conosciuto una famiglia napoletana e con loro siamo ancora grandi amici.

    1. Che bello Maria!
      A me non è ancora capitato, in età adulta intendo, di incontrare nuovi amici così, in viaggio. Penso che però quando succede sia una vera fortuna perché condividere le esperienze di viaggio possa creare dei legami molto speciali 🙂

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