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Pagoda Bich Dong, provincia di Ninh Binh, Vietnam

Il Vietnam per noi è stato uno di quei viaggi che arrivano così, senza preavviso. Deciso di pancia, senza pensare troppo. Quasi senza pensare affatto.

Abbiamo acchiappato letteralmente al volo gli ultimi due biglietti in promozione. E via!
Totale: 12 giorni a disposizione. In agosto.

Vietnam in agosto: si può fare?

Ci siamo posti più volte questa domanda, dubbiosi per il fattore clima.

Agosto infatti non sarebbe proprio il periodo migliore per partire verso l’Asia. Il monsone di sud-ovest (quasi poeticamente chiamato anche “Monsone di mare”) porta da aprile a settembre un clima che di poetico ha ben poco: caldo dannatamente umido, meteo variabile, piogge torrenziali e giusto qualche tifone.

Premessa poco allettante, sulla carta.
Alla fine però ci siamo detti che rinunciare ci sarebbe dispiaciuto troppo e che con il tempo “non si può mai dire”… mal che vada ci si bagna.

Come organizzare il viaggio

Confesso che non abbiamo una grande passione per le agenzie di viaggio né per i tour in comitiva, con la guida che dal microfono arriva dritta nel tuo orecchio.

Il punto è che il Vietnam, anche se in confronto alla Cina sembra una strisciolina di carta minuscola, è molto grande!
Giusto per avere un’idea: l’Italia è lunga circa 1.000 km da nord a sud, mentre il Vietnam conta oltre 1.600 km di lunghezza… Quindi 12 giorni sono pochini per girarlo in autonomia.

Accantonata l’idea del viaggio “fai da te”, abbiamo contattato un’agenzia locale, optando quindi per un viaggio sì organizzato, ma per noi due soli.

Un giro pianificato secondo le nostre scelte, non un pacchetto totalmente preconfezionato.
Un buon compromesso per sfruttare ogni minuto in Asia e vedere tutto ciò che ci interessava. Siamo rimasti super soddisfatti.

Documenti e visto

Per praticità inserisco una nota velocissima su passaporto e visto, anche se le informazioni essenziali per l’ingresso in Vietnam potete trovarle facilmente (ad esempio sul sito ufficiale del turismo vietnamita e su quello Dove Viaggi).

Cosa vedere

Vedere anche solo le aree principali di nord, centro e sud… in 12 giorni è fattibile, ma diventa davvero un tour de force. Noi per questa volta quindi abbiamo scelto di lasciar stare il sud, concentrandoci sulla zona nord con una puntatina al centro.

Le cose imperdibili, secondo noi:

  1. Hanoi, la città dei motorini e delle “case corridoio” (vi racconto qualcosa di più in questo post e se volete potete dare un’occhiata ad una delle prime foto che ho fatto ad Hanoi, a cui sono molto affezionata)
  2. La zona nord al confine con la Cina, fra le risaie a terrazza che in agosto sono di un verde assoluto
  3. Ha Long Bay e Bai Tu Long Bay, patrimonio dell’Unesco, che manco a dirlo è una delle zone più visitate e conosciute del Vietnam (scommetto che almeno una volta a tutti è capitato di vedere un video della baia di quelli che fanno davvero sognare)
  4. La provincia di Ninh Binh, a sud ovest di Hanoi, che ci è rimasta particolarmente nel cuore: la magia della pagoda di Bich Dong, un complesso di tre templi su tre livelli, in mezzo alle rocce carsiche ammantate di foresta. Un consiglio accorato: dedicate a Ninh Binh almeno due giorni. Noi purtroppo l’abbiamo vista in giornata e con un volo in partenza per Da Nang nel tardo pomeriggio… ci ripenso ancora con rammarico.
  5. Molto turistica, ma comunque di grande suggestione, Hoi An, cittadina piccola e tranquilla, con il centro storico pedonale, illuminato da coloratissime lanterne.
Il nostro itinerario

Info pratiche

Clima, abbigliamento… e Monsone di sud-ovest

Avendo visitato lo Sri Lanka due anni fa, pensavamo di sapere già cosa significa caldo-e-umido-da-morire, ma ci siamo dovuti ricredere.

Premetto che noi amiamo molto il caldo, ma bisogna proprio andare in Asia per capire cosa significano oltre 35 gradi e un tasso di umidità costantemente sopra l’80%.

Ad ogni modo, non spaventatevi da questa premessa, l’importante è partire preparati e avere alcune accortezze durante il viaggio.

Come vestirsi in agosto

In Vietnam ad agosto fa caldo senza mezzi termini, quindi sono indispensabili:

  • Vestiti leggeri e traspiranti
  • Cappello

Anche se il monsone è quasi al termine, le bizzarrie del clima possono richiedere anche:

  • Ombrello
  • Giacca a vento

Sulla scelta delle scarpe, è soggettivo se optare per sandali e ciabatte in gomma (in Vietnam vanno forte!) o per le scarpe chiuse. Dipende anche da quanti chilometri a piedi avete in programma – noi ne abbiamo fatti parecchi (se siete curiosi, guardate qui quanti…).
Io personalmente preferisco le scarpe chiuse, ma qualsiasi sia la scelta, avere a disposizione un piano B nel caso di pioggia e fango è comunque una buona idea.

Anche se fa caldo come in un forno, per le visite a templi, santuari e pagode è gradito un abbigliamento rispettoso:

  • Pantaloni lunghi almeno fino sotto al ginocchio
  • T-shirt a maniche corte (no canottiere e vestiti scollati)

I vietnamiti non si scompongono più di tanto se entriamo “poco vestiti” ma un abbigliamento adeguato è segno di rispetto. Anche in altri paesi come lo Sri Lanka è necessario avere queste accortezze, se non in certi casi togliersi anche le scarpe per visitare i luoghi sacri. Ma del resto anche nelle chiese di casa nostra entrare in canottiera e bermuda pare poco adatto, no?

Felpa sì o felpa no?
Sia di giorno che di sera le maniche lunghe servono raramente. Se andate nella zona nord comunque una felpa leggera può far comodo. Acquazzoni improvvisi possono spazzare via la calura e far scendere la temperatura intorno ai 20°C.

Valuta: milioni di Dong… ma quanto valgono?

La valuta vietnamita si chiama Dong (abbreviato VND), ha solo banconote e tantissimi zeri.
Noi per praticità il primo cambio l’abbiamo fatto direttamente in aeroporto ad Hanoi e con tutti quei milioni in mano ci siamo sentiti un po’ confusi.

Il tasso di cambio che fanno ai turisti nei negozi in città e dai cambiavalute è circa questo:

  • 1 € = 26.000 VND
  • 1 USD = 22.000 VND

Quanto valgono nel concreto?

Un piccolo elenco di cose per dare un senso delle proporzioni.

  • 1 bottiglia d’acqua da 1,5 litri costa circa 10.000 VND = meno di 0,50 €.
    Il prezzo di una bottiglia d’acqua per noi è stato utile come metro di misura, ad esempio, nel dare le mance a facchini, camerieri, etc. per i quali non c’è una “tariffa” indicativa, come si trova invece per le guide e gli autisti.
  • 1 bottiglia di birra da 0,5 litri costa dai 15.000 ai 25.000 VND, a seconda della marca.

Cibo e bevande costano poco in generale. Per dare un’idea, uno dei nostri pranzi più costosi è costato 260.000 VND (una decina di euro): un buonissimo pesce allo zenzero e verdure, succo al mango, 2 birre… vista sul Mare Cinese inclusa 🙂

Noi siamo rimasti sempre in una fascia media: molti assaggi di street food, che in Vietnam è un must assoluto, e molti ristorantini senza sfarzo, ma ovviamente ce n’è per tutte le tasche.

Mangiare e bere

Acqua

Altro che due litri di acqua al giorno! In Vietnam sudare e respirare sono un tutt’uno. Anche se rispetto ai nostri standard ci sembrerà di bere tanto… probabilmente non sarà abbastanza per mantenere un’idratazione corporea decente.
L’importante è che l’acqua sia in bottiglia e con il tappo sigillato dal cellophane. Non ci sono differenze fra un negozio e l’altro, giuro (anche se ho sentito qualche guida dire il contrario “suggerendo” di acquistarla qui piuttosto che lì).

Vendono le bottiglie con un adorabile gancio in plastica, così la si può portare appesa fra le dita mentre si passeggia.

Frutta e verdura cruda

Il luogo comune che all’estero non si possano mangiare perché possono causare “la malattia del viaggiatore”, secondo me è un mito da sfatare.
È vero che vengono lavate con acqua non sempre potabile, ma quella minuscola quantità residua a noi non ha mai causato disagi. Ne abbiamo mangiata in abbondanza ovunque, non solo in Vietnam, e mai (e dico mai) una corsa al bagno.

Quindi: enjoy frutta e verdura cruda, hanno un sapore pazzesco. Il mio frutto preferito: dragon fuit (quello con il dentro bianco!).

Cucina vietnamita

La cucina vietnamita merita uno spazio tutto suo per cui ne parleremo meglio in un altro post. Qui vorrei inserire solo una nota sui timori che spesso ci accompagnano in viaggio e ci fanno temere per quello che si mangia.

Naturalmente una buona scorta di buonsenso nella scelta di dove mangiare è d’obbligo, perché il nostro corpo è abituato a condizioni igieniche di un certo tipo e fare troppo gli spavaldi si può pagare con qualche seccatura.

Premesso questo, non lasciatevi intimorire con pregiudizio e siate curiosi.
Non sempre si sa nel dettaglio quello che c’è nel piatto, è vero, ma vi assicuro che noi abbiamo mangiato bene dappertutto e non abbiamo avuto alcun problema.

La cucina vietnamita è ricca e interessante, dai deliziosi spring rolls alle zuppe, al riso saltato con un sacco di sapori nuovi… solo a ripensarci mi viene fame. Quindi, assaggiate e non perdetevi il caffè vietnamita!

Per finire, integratori

Un promemoria utile prima di partire. Con un clima così umido si suda tanto, quindi mettere in valigia una bella scorta di integratori è di grande aiuto per i momenti di calo. Ridanno lucidità immediata quando il caldo e la stanchezza si fanno sentire.

Sicurezza

Il Vietnam ha smesso di essere guerra, è diventato un paese [...] dove si va senza la paura di essere rapinati e senza neppure il portafogli troppo gonfio. Eppure c’è gente che chiede se il Vietnam "è sicuro".
(Corrado Ruggeri, Farfalle sul Mekong)

Prendo in prestito questa frase, presa da un libro che ho adorato, come intro per un’ultima nota su questo tema. Non perché ci sia qualcosa di particolare da dire, ma perché è una domanda che ci hanno fatto in molti.

Fermo restando che il buonsenso nell’evitare di andare in giro con zaini aperti, oggetti costosi, etc. è buona norma a prescindere, il Vietnam è un Paese tranquillo e pacifico.

I vietnamiti sono una popolazione giovane, operosa, indaffarata. Il turismo è una delle componenti più importanti e in crescita nell’economia del paese. Passeggiando da soli tra le caotiche vie di Hanoi o in mezzo alle risaie di Sa Pa si verrà accolti con educazione e gentilezza.

La cultura buddista e le tradizioni – a cui tengono molto – fanno dei vietnamiti una nazione ricca, da cui personalmente credo abbiamo molto da imparare. Il rispetto e la modestia sono due delle cose che hanno lasciato in me le tracce più profonde di questo bellissimo viaggio. Spero di portarle con me molto a lungo.

Dopo questa lunga tirata chiudo con un invito a curiosare qua e là fra i post: qualche idea su cosa mettere in valigia (10 cose un po’ insolite ma sempre utili), la guida allo zaino perfetto in 7 caratteristiche (fidatevi, ci ho messo mesi per sceglierlo!) oppure proseguite con qualche storia sul Vietnam.

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8 commenti
  1. Ciao Elisa, andrò in Vietnam in agosto per 15 gg, è molto utile per me quello che hai scritto, in caso, se non ti disturbo, ti chiederò qualche informazione in più!
    A proposito sulla mia spalla c’è una bellissima fenice fatta da Luca!

    1. Ciao Carol, sono molto contenta che questo articolo ti sia stato utile. 🙂
      Se hai bisogno di qualche informazione in più contattami pure, se posso essere di aiuto lo faccio volentieri!

  2. Anche quest’anno non andremo in Vietnam, magari il prossimo! E’ nella mia wishlist da un po’, ormai… mi segno questo post ricco di info e spunti!

    1. Ciao Chloe, spero davvero che tu abbia occasione di andarci molto presto, è un paese davvero stupendo. Ci tornerei subito!

  3. Che bello, anche noi siamo stati in Vietnam proprio lo stesso agosto! Ma quanto era buona la frutta vietnamita? Le mini banane e il rambutan, che bontà! 🙂
    Ho letto che non siete stati nel Mekong, dovete assolutamente andarci, è meraviglioso!

    1. Ciao Martina, no purtroppo il sud del Vietnam questa volta non siamo riusciti a visitarlo perché non avevamo abbastanza tempo… quindi abbiamo un’ottima scusa per tornare da quelle parti e completare il giro 😉 spero molto presto!

  4. Un viaggio personalizzato con tour operator mi sembra un ottimo compromesso. Molto utili i tuoi suggerimenti per visitare il Vietnam.

    1. Grazie mille Stefania, molto gentile 🙂 spero che altri viaggiatori come te possano trovare utili queste info.
      E speriamo anche di poter un giorno completare la visita anche a sud del Vietnam!

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