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Incanto ad alta quota: 3 escursioni estive dal Rifugio Pederü

Come arrivare al Rifugio Pederü e quali trekking fare in estate: tre escursioni da fare in giornata o durante un weekend fra le Dolomiti dell’Alto Adige.

Incanto ad alta quota: 3 escursioni estive dal Rifugio Pederü

rifugio pederu

Situato in una conca a 1548 m di altitudine, il Rifugio Pederü è un albergo alpino da cui si possono intraprendere diversi percorsi di trekking all’interno del Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies. È una zona magnifica dell’Alto Adige, con chilometri di sentieri distesi fra i pascoli, paesaggi fiabeschi, i fianchi ruvidi delle montagne (il Sas dai Tamersc, la Furcia dai Fers, il Col Bechei e la Croda Ciamini) che a inizio e fine giornata si tingono di riflessi oro e arancio. Se pensate di trascorrere una giornata da queste parti o, ancor meglio, un weekend, in questo articolo ho raccolto per voi tutte le informazioni utili per raggiungere il Rifugio Pederü e dei suggerimenti sulle camminate più belle da fare nei dintorni.

Come raggiungere il Rifugio Pederü

Il Rifugio Pederü si trova nel Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies, in Alto Adige. Si raggiunge facilmente in macchina o con l’autobus da San Vigilio di Marebbe, in provincia di Bolzano. Il rifugio dista 11,6 km dal centro di San Vigilio e per arrivare ci vogliono 20-25 minuti.
Dal centro del paese si prende la strada Strada Catarina Lanz in direzione della Strada Fanes. Dopo aver svoltato a sinistra, si imbocca la Strada Val dai Tamersc, che attraversa la valle omonima e si arriva diretti al Rifugio Pederü, dove c’è un’ampia area parcheggio.

Informazioni utili per arrivare in auto

Per poter arrivare in macchina fino al rifugio Pederü si paga una tariffa giornaliera di 12 €, che comprende il pedaggio per attraversare la valle e il costo del parcheggio vicino al rifugio. In alternativa, si può lasciare l’auto all’inizio della strada della Val dai Tamersc, dove c’è un’area di sosta gratuita. Da lì si può proseguire con un autobus navetta.
Gli ospiti dell’Albergo Alpino Pederü non pagano il pedaggio, è sufficiente mostrare la conferma di prenotazione all’imbocco della valle (c’è un box per pagare).

Raggiungere il rifugio in autobus

Da San Vigilio o dall’ultimo parcheggio prima di entrare nella valle si possono prendere diverse linee di autobus per andare fino al rifugio.
Per chi soggiorna in Alto Adige è possibile anche prendere la navetta usando la tessera per i mezzi di trasporto pubblico MobilCard, che consente di usare senza limiti la rete degli autobus locali. Molti alberghi dell’Alto Adige sono convenzionati e la forniscono contestualmente alla prenotazione (anche l’Albergo Alpino Pederü).

Arrivare al rifugio Pederü in bicicletta o a piedi

La distanza fra San Vigilio di Marebbe e il rifugio è di 11,6 km, volendo si può fare questo tragitto in bicicletta o anche a piedi. A fianco alla strada che attraversa la valle infatti c’è un percorso ciclo-pedonale facile e panoramico che costeggia i fianchi delle montagne. Il paesaggio è molto bello, nonostante in alcune zone il bosco sia visibilmente danneggiato dal bostrico. Una volta arrivati al rifugio, si può tornare indietro in autobus. 


Escursioni dal Rifugio Pederü

Dal Pederü si diramano diversi sentieri che raggiungono l’altopiano di Fanes, il rifugio Lavarella, l’altopiano di Sennes, e i pascoli del rifugio Fodara Vedla. Il rifugio Pederü è un’ottima base di partenza per questi percorsi e secondo me vale la pena pernottare un paio di notti per esplorare la zona con calma e iniziare le escursioni la mattina presto, alle prime luci del giorno. Di seguito trovate alcune informazioni sulle camminate più belle che ho fatto io in zona (presto dedicherò un approfondimento a ciascuna di esse). 

Dal Rifugio Pederü al Rifugio Fodara Vedla

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Il rifugio Fodera Vedla e la Croda Rossa di Ampezzo sullo sfondo

La prima camminata di cui voglio parlarvi raggiunge il rifugio Fodara Vedla, a 1966 m di quota. Il percorso è abbastanza breve ma mediamente impegnativo: la strada a tornanti che conduce al Fodara Vedla sale su cattiva e dura sotto le scarpe, ripida, in cemento. I quattrocento metri di dislivello si concentrano soprattutto nella prima parte, con quindici tornanti che pare non vogliano finire mai. Però una volta superata questa difficoltà, il respiro e le grinze intorno agli occhi si distendono grazie alla bellezza del paesaggio ad alta quota. Nell’ultima parte la strada diventa carrareccia e si addolcisce sotto i piedi fino al Rifugio Fodara Vedla. La Croda Rossa di Ampezzo si staglia maestosa e possente sullo sfondo, incorniciando l’altopiano. Una volta arrivati, si può decidere se tornare indietro o proseguire fino al Rifugio Sennes, a circa un’ora di cammino.

Il percorso Rifugio Pederü – Fodara Vedla in breve:

  • Distanza: 5,7 km (andata e ritorno)
  • Dislivello: 434 m D+
  • Durata: 2 ore 25 minuti.

Se vi piace questa zona del Trentino-Alto Adige vi suggerisco di dare un’occhiata anche all’escursione sul Monte Specie da Prato Piazza, da cui si vede l’altro versante della Croda Rossa. Sempre in questa zona, c’è poi il magnifico Lago di Braies, tappa imperdibile di un weekend fra le Dolomiti.


Trekking dal Rifugio Pederü al Rifugio Sennes

trekking dal pederu al rifugio sennes

Estensione naturale del percorso precedente, una volta raggiunto Rifugio Fodara Vedla si può proseguire in direzione del Rifugio Sennes, sull’omonimo altopiano, a 2216 m di quota. Superata la salita più impegnativa dal Pederü al Fodara Vedla, l’escursione continua con un ritmo molto più rilassato e piacevole. Poco a poco i boschi che costeggiano il sentiero lasciano spazio ai prati, ai cespugli di pino mugo e di erica. La visuale si estende in direzione della Croda del Becco e della Muntejela de Sennes, rocciose e esposte ai venti. Il rifugio attende ben visibile sull’altopiano, circondato soltanto dalle nuvole e dal vento.

Percorso dal Rifugio Pederü al Rifugio Sennes:

  • Distanza: 9,9 km (andata e ritorno)
  • Dislivello: 612 m D+
  • Durata: 3 ore 45 minuti.

Raggiunto il Sennes, se avete ancora energie potete proseguire in direzione del Rifugio Biella, ai piedi della Croda del Becco, nonché prima tappa dell’Alta Via n. 1 delle Dolomiti.


Escursione dal Pederü ai rifugi Lavarella e Fanes

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L’altopiano di Fanes

Infine la terza escursione estiva che ho fatto durante il weekend al Pederü, un percorso di trekking lungo ed emozionante che conduce all’Altopiano di Fanes dopo aver superato il vallone roccioso che si staglia di fronte al rifugio Pederü. Iniziando l’escursione la mattina presto ci si incammina sul sentiero numero 7 respirando l’aria umida fra i pini mughi. Arrivati in cima alla gola sembra di varcare una soglia e di addentrarsi in un paesaggio nuovo. Superata la zona rocciosa e il Lé Piciodel, si raggiunge l’altopiano, costeggiato a sinistra dal Ru (ruscello) d’Al Plan. Il panorama è calmo, così come la strada battuta che prosegue in piano fino al rifugio Lavarella (2042 m). Dopo una breve sosta si continua prosegue fino al rifugio Fanes (2060 m), a dieci minuti di cammino. Se non siete troppo stanchi, vi consiglio di allungare leggermente la camminata fino al Lago di Limo, un centinaio di metri più in alto (2159 m). Freddo anche in estate e di un turchese intenso, le sue sponde sono ideali per una breve sosta a contemplare i riflessi delle nuvole sulle sue acque.

Percorso dal Rifugio Pederü ai rifugi Lavarella e Fanes, con tappa al Lago di Limo:

  • Distanza: 14 km (andata e ritorno)
  • Dislivello: 739 m D+
  • Durata: 4 ore 50 minuti.

Dormire all’Albergo Alpino Pederü

Se ne avete la possibilità, vi consiglio di fermarvi a dormire al Rifugio Pederü, è una sistemazione incantevole, ideale per godersi la montagna e le camminate negli orari in cui ci sono pochi escursionisti. Le camere sono spaziose e pulite, il servizio ristorante è buono e il personale molto disponibile. Noi ci siamo trovati molto bene.

camera rifugio pederu

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Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

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Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

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