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Trekking al Campanile di Val Montanaia, l’urlo di pietra delle Dolomiti Friulane

Escursione estiva al Campanile di Val Montanaia: come raggiungerlo, livello di difficoltà e consigli per fare uno dei trekking più belli e sfidanti del Friuli Venezia Giulia.

Trekking al Campanile di Val Montanaia, l’urlo di pietra delle Dolomiti Friulane

campanile di val montanaia

Soprannominato l’urlo di pietra per la sua forma drammatica, il Campanile di Val Montanaia è il simbolo delle Dolomiti Friulane. Solitario e imponente, è una formazione geologica unica che si è formata milioni di anni fa e si staglia sull’omonima valle per circa 300 metri di altezza. Per raggiungerlo bisogna intraprendere un’escursione piuttosto impegnativa, e forse anche per questo è un obiettivo molto ambito da escursionisti e appassionati di arrampicata. In questo articolo trovate tutte le informazioni utili per l’escursione estiva dal Rifugio Pordenone al Campanile di Val Montanaia e al Bivacco Perugini.

Dove si trova il campanile di Val Montanaia

Il Campanile di Val Montanaia si trova a Cimolais (PN), in Friuli Venezia Giulia. Siamo nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, un’area naturale protetta di quasi 37.000 ettari di cui il campanile è simbolo. Il campanile si erge in cima alla Val Montanaia, una vallata ghiaiosa formatasi grazie all’azione di antichi ghiacciai e al corso delle acque dei torrenti. 

Le Dolomiti Friulane

Selvagge e autentiche, tutte le vette delle Dolomiti Friulane sono accessibili solo a piedi. Fra sentieri e ghiaioni, qui regna la natura selvaggia. È un ambiente perfetto per chi desidera un contatto autentico con essa: fra le montagne c’è pochissima rete telefonica e una volta raggiunti (non senza difficoltà in certi casi) i parcheggi all’interno delle valli, l’unico modo per muoversi è a piedi o in bicicletta. In questa area prosperano una flora e una fauna ricchissime e con buona fortuna camminando sui sentieri si possono avvistare camosci, stambecchi, cervi o una delle dieci coppie di aquile reali che vivono nel parco. L’ambiente naturale delle Dolomiti Friulane è rimasto integro nel tempo e il suo livello di wilderness è stato un elemento chiave per l’iscrizione dell’intera catena montuosa nel Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2009. 

torrente val cimoliana

Come raggiungere il Campanile di Val Montanaia

Come dicevo in apertura, il Campanile di Val Montanaia è raggiungibile solo a piedi su sentiero. Ci sono due percorsi fra cui scegliere: quello dal Rifugio Pordenone, in Val Cimoliana (comune di Cimolais in Friuli Venezia Giulia) e quello ad anello dal Rifugio Padova, che si trova nel Comune di Domegge di Cadore (Veneto). In questo approfondimento ci occupiamo del sentiero (relativamente) più facile, ovvero quello dal Rifugio Pordenone al Bivacco Perugini, da cui si gode di una vista splendida anche sulle montagne che incorniciano la valle. 

Dunque il primo passo da fare è arrivare in auto fino al Rifugio Pordenone, punto di inizio dell’escursione. Il paese più vicino da cui partire è Cimolais. Da lì si percorre in auto tutta la Val Cimoliana fino a Pian Meluzzo, dove c’è l’ultimo parcheggio (13 km, 25 minuti). Da lì si va al Rifugio Pordenone (15 min. circa), dove inizia il sentiero CAI 353 che conduce fino al Campanile di Val Montanaia e al Bivacco Perugini, a qualche decina di metri dalla guglia dolomitica.

Informazioni sul parcheggio vicino al Rifugio Pordeonone

La Strada della Val Cimoliana in buona parte non è asfaltata, ha un fondo ghiaioso piuttosto difficile da percorrere in auto. Non è molto adatta alle auto basse e bisogna andare avanti molto lentamente, motivo per cui per attraversare la valle può volerci oltre mezz’ora.

Durante la stagione estiva l’accesso in auto in Val Cimoliana è a pagamento, il costo è di 6 € al giorno. Vicino al parcheggio delle auto c’è anche un’area riservata per le biciclette. 

Come raggiungere il bivacco Perugini

Il Bivacco Perugini si trova a poche decine di metri dal Campanile di Val Montanaia. Ci sono due modi per raggiungerlo: seguire il sentiero CAI 353 partendo dal Rifugio Pordenone oppure salire dal Rifugio Padova lungo il sentiero 357. 

Il bivacco ha nove posti letto e sebbene in teoria dovrebbe servire solo come ricovero di emergenza, è facile trovare tutti i posti occupati già la mattina presto. Il Perugini infatti è molto frequentato da escursionisti che si fermano a dormire in quota. Se anche questa è la vostra intenzione, meglio portare con sé anche una tenda come piano B. 

Escursione al Campanile di Val Montanaia dal Rifugio Pordenone

Il trekking al campanile di Val Montanaia adatto solo a escursionisti esperti a causa della difficoltà tecnica del sentiero, che include tratti su ghiaione e lungo il letto del torrente. In diversi punti il percorso non è ben visibile, bisogna guardarsi intorno per trovare la segnaletica CAI bianca e rossa o gli “omini” di pietra che aiutano a trovare la via giusta. In secondo luogo, in soli 3 km si concentrano oltre 800 m di dislivello: il sentiero è molto ripido e costantemente in salita. Per farlo bisogna essere allenati, anche per la discesa, che è altrettanto faticosa e impegnativa. Però è un’escursione bellissima e che dà grande soddisfazione, anche questo va detto.

campanile val montanaia ghiaione sentiero

Per me questa è stata una camminata particolarmente emozionante proprio per la difficoltà e la lentezza con cui ci si arriva. Il campanile si inizia a vedere prima di metà percorso, si staglia fra Cima Montanaia, Pala Grande e Cima Toro, una vedetta immobile e altera. Vedendolo dal basso può sembrare molto vicino, ma è una sensazione data dal fatto che il percorso è molto ripido. Da quando lo si scorge la prima volta c’è ancora parecchia strada da fare. Mano a mano che si sale la sua forma si schiaccia fino a quando si arriva alla base, da cui si scorgono gli escursionisti salire in ferrata per conquistarne la cima. Solo a quel punto si percepiscono veramente le sue dimensioni enormi: gli escursionisti sembrano una fila di formiche minuscole appese alla parete. Arrivati alla meta, il Bivacco Perugini si trova in posizione arretrata di qualche decina di metri, in uno spiazzo perfetto per contemplare il monolite di pietra solitario, che a sua volta sembra contemplare il paesaggio sovrappensiero.

bivacco perugini

Oltre all’effetto scenico, la ricchezza e la varietà naturale della Val Montanaia sono altrettanto sorprendenti durante trekking. Definire la Val Montanaia un ghiaione o una pietraia è molto riduttivo. L’acqua del torrente che scorre sotterranea e riemerge in alcuni punti, piccole piante e fiori spuntano qua e là fra i sassi, e nella parte più alta della camminata compaiono di nuovo abeti, piante di rododendro, cespugli di erica e muschio. Si percepisce anche la presenza di uccelli e piccoli animali. Fra le rocce c’è vita.

Qual è la difficoltà del Campanile di Val Montanaia

Il percorso per arrivare al Campanile Valmontanaia è breve ma impegnativo sia per la difficoltà tecnica del sentiero, sia per il dislivello (833 m D+). Tuttavia per raggiungerlo non è necessaria attrezzatura da ferrata. 

  • Punto di partenza e tappe: Rifugio Pordenone (1.248 m) — Bivacco Perugini (2.060 m). Discesa sullo stesso percorso. La vetta del Campanile è a 2.173 m di altitudine, si erge per un’altezza di circa 300 metri dal basamento alla cima.
  • Carta topografica: Tabacco 021 – Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave: Alta Val Cellina, Val Settimana, Val Cimoliana, Lago del Vajònt, Clàut, Cimolais, Erto, Casso, Longarone
  • Sentiero CAI 353
  • Lunghezza: 5,4 km (andata e ritorno)
  • Dislivello: 833 m D+ / D-
  • Tempo di percorrenza: 3 ore 30 minuti.
campanile valmontanaia sentiero mappa
Map credits: Outdooractive

Consigli pratici e suggerimenti per la sicurezza

Prima di avventurarsi sul percorso bisogna tenere a mente alcune informazioni essenziali per la sicurezza:

  • Il percorso richiede esperienza, capacità di orientamento e passo sicuro
  • Ricordate di portare con voi una mappa topografica di carta e una bussola da escursionismo: il telefono non prende nella valle
  • Sono indispensabili scarpe o scarponi da trekking, che proteggono il piede e danno stabilità — assolutamente NO sneakers, scarpe da running o chissà che altro. 
  • Anche il resto dell’attrezzatura è importante, bastoncini e zaino adatto in primis
  • Non scordate di mettere nello zaino un kit di pronto soccorso.

Per altri consigli suggerimenti prima della partenza vi suggerisco inoltre di leggere l’articolo su come preparare lo zaino per la montagna.

Se siete alle prime armi con le camminate e avete poca dimestichezza con la montagna vi suggerisco sinceramente di rimandare questo trekking a quando avrete più esperienza. In Friuli Venezia Giulia ci sono tantissimi altri percorsi di trekking più semplici e altrettanto belle da fare prima di questa. Se avete bisogno di trovare qualche idea, in questo approfondimento ce ne sono di diversi gradi di difficoltà.

Quando andare al Campanile di Val Montanaia

Il periodo migliore è in primavera-inizio estate e fino ad autunno inoltrato. È bene evitare le giornate più calde, perché in estate il sentiero è per buona parte in battuta di sole, quindi: 

  • Meglio mettersi in marcia prima delle 08.00, in modo da fare almeno tre quarti della salita in ombra
  • Sono necessari crema solare, cappello e occhiali da sole: il riverbero della luce è molto forte fra le rocce
  • Ricordate di portare acqua in abbondanza e da mangiare: spuntini veloci ed energetici da mangiare durante il percorso e pranzo al sacco.

Inoltre, attenzione alle previsioni meteo: in montagna il tempo cambia in fretta e ritrovarsi sotto un temporale in questa zona non è divertente. Anche con le scarpe da trekking è facile scivolare sulle rocce bagnate, soprattutto se la discesa è ripida come questa.

Percorsi alternativi

Il percorso dei belvederi del Campanile

Chi non se la sente di intraprendere il trekking per il bivacco Perugini può optare per un’alternativa più facile, il percorso dei belvederi del campanile. Dal Rifugio Pordenone si segue il sentiero CAI 353. Alla base del ghiaione della Val Montanaia, anziché proseguire in salita si prende il sentiero 352, che porta a due belvederi. Poi per fare un anello si scende verso Pian Meluzzo, dove c’è il parcheggio, e volendo si torna al rifugio. 

Indicazioni tecniche sul percorso

  • Punto di partenza e tappe: Rifugio Pordenone (1.248 m) — 2° belvedere del Campanile di Val Montanaia.
  • Carta topografica: Tabacco 021 – Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave: Alta Val Cellina, Val Settimana, Val Cimoliana, Lago del Vajònt, Clàut, Cimolais, Erto, Casso, Longarone
  • Sentiero CAI 353, 352
  • Lunghezza: 2,6 km
  • Dislivello: 301 m D+ / D-
  • Tempo di percorrenza: 1 ore 25 minuti.
percorso belvederi campanile valmontanaia mappa
Map credits: Outdooractive

Escursione al Campanile di Val Montanaia dal Rifugio Padova

Come accennavo prima, è possibile arrivare al Campanile Val Montanaia anche partendo dal Rifugio Padova, in Veneto, con un percorso ad anello che passa per la Forcella Segnata. Questo itinerario tuttavia è ancora più impegnativo del sentiero dal Rifugio Pordenone: il dislivello è di circa 1300 m e per farlo tutto ci vogliono 7-8 ore. Anche in questo caso si tratta di un’escursione adatta solo ad esperti.

L’anello delle Dolomiti Friulane

Infine, non si può parlare di campanile senza menzionare l’Anello delle Dolomiti Friulane. Si tratta di un percorso circolare da fare in 4 o 5 giorni. L’itinerario passa per quattro rifugi (Flaiban-Pacherini, Pordenone, Padova, Giaf) e attraversa le vallate dei gruppi del Pramaggiore, dei Monfalconi, degli Spalti di Toro e del Cridola. Va da sé che si tratta di un anello fattibile solo fermandosi a dormire in rifugio o bivacco e che richiede una preparazione fisica adeguata. Se volete saperne di più, trovate informazioni approfondite in questa pagina.

Consiglio per organizzare l’escursione

A chi deve fare molta strada per arrivare al Rifugio Pordenone suggerisco di fermarsi a dormire la sera prima in uno dei paesi della Valcellina. È una buona occasione per trascorrere un weekend lungo in questa zona e fare altri percorsi, visitare i borghi storici, il Lago di Barcis ed esplorare la Forra del Cellina, un canyon spettacolare scavato dall’acqua del torrente che dà il nome alla forra e dagli elementi naturali. Ve ne parlerò presto in un approfondimento.

Dove dormire per fare l’escursione al Campanile Valmontanaia

La località più comoda dove fermarsi a dormire per fare questa escursione è Cimolais, in provincia di Pordenone. È uno dei diversi borghi che punteggiano la Valcellina, circondati dalle Dolomiti Friulane e da una rete sentieri per tutti i livelli di preparazione. Fra le altre località che potreste prendere in considerazione per un soggiorno in questa cosa ci sono anche Erto e Claut, dove avevo dormito io.

Terzo tempo

Infine, un suggerimento per concludere l’escursione con gusto: il terzo tempo al Rifugio Pordenone, dove assaggiare prodotti tipici del territorio: pitina classica e di cervo, salame blu ai mirtilli, formaggio erborinato, formaggio stravecchio, ma anche primi piatti oppure dolci. Tutto buonissimo, e i gestori sono super carini. Molto consigliato!

rifugio pordenone val cimoliana

Spero che questo articolo vi sia utile per organizzare la vostra escursione estiva al Campanile di Val Montanaia. Per ricevere i prossimi suggerimenti sui percorsi in montagna e itinerari di viaggio, vi invito infine a iscrivervi a EliMail, la newsletter di viaggi. Arriva una volta al mese.

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Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

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Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

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