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Castello del Buonconsiglio, Trento
Giardini del Castello del Buonconsiglio

Prometto che non sarà il classico articolo su “cosa fare in Valsugana” o su “cosa vedere in Trentino in tre giorni”.
Tre giorni in qualsiasi posto a me sembrano pochi per poterlo consigliare con completa cognizione di causa, però mi piacerebbe raccontarvi qualcosina su come è andata.

Vi lascio anche qualche link, così se siete curiosi potete approfondire ciò che vi interessa di più.

Tre giorni in Valsugana e dintorni

Avevamo voglia di montagna, di verde e di aria pulita, così abbiamo scelto Levico Terme, in Valsugana, dove poterci dedicare a un po’ di relax e respirare aria nuova.

Levico si trova a circa 25 km a sud-est di Trento, in una zona molto bella per le attività all’aria aperta: camminate, uscite in bicicletta lungo la ciclabile Valsugana, lungo il Lago di Levico e intorno al Lago di Caldonazzo.

Se la zona vi ispira, qui trovate mappe e cartine per tutti i gusti: percorsi in bicicletta, sentieri, giri intorno ai laghi e visite ai castelli.

Levico Terme

Levico è un paese piccolo e tranquillo in cui passeggiare senza orologio e senza fretta. Scendendo dal nostro imperiale (è il caso di dirlo!) albergo, la nostra giornata è iniziata passeggiando nel secolare Parco Asburgico delle Terme che digrada dalla collina e conduce verso il centro.

Il parco è un grande polmone verde e fiorito, in cui ritrovare le energie mentali respirando l’aria di pioggia e l’odore delle piante.

Il Parco è luogo di numerose manifestazioni durante l’anno, fra cui i mercatini di Natale e la festa Ortinparco, che si svolge durante l’ultima settimana di aprile.

Proseguendo dal centro di Levico nella zona pedonale, le vie in discesa portano in una ventina di minuti fino al Lago di Levico, dove, tempo permettendo, è possibile passeggiare o fare il giro in bicicletta lungo la ciclabile.

Cose che ci sono piaciute di Levico

  • I portoni ad arco e le armonie cromatiche in giro per la città, degne della mia bacheca di Pinterest “Colour palette” – ho una fissazione per gli accostamenti di colore e le mazzette Pantone 😉
  • Le fioriere nelle vie del paese, perfettamente composte con varietà di violette coloratissime
  • Le montagne ovattate di nuvole che sbucavano tra un edificio e l’altro senza preavviso
  • Il risotto al Teroldego e Puzzone di Moena (che sono rispettivamente un vino e un formaggio del Trentino): non fatevi intimorire dal nome, il formaggio puzza molto meno di quanto ci si aspetta e questo piatto è buonissimooo!
  • Scegliere le cartoline da spedire a casa, un po’ piegate per l’umidità nell’aria sull’espositore fuori dal tabacchino, mentre il proprietario del negozio di gastronomia di fronte finiva di esporre prelibatezze culinarie sulla soglia della via pedonale.

Lago di Caldonazzo

Una temporanea pausa dalla pioggia ci ha fatti correre al supermercato a comprare due panini per il pranzo e a raggiungere in auto il Lago di Caldonazzo, che dista da Levico solo 8 km.

Questo lago è piuttosto grande (quasi 5,5 km2 di superficie), meta interessante e piena di cose da fare per runner, ciclisti, amanti degli sport acquatici e viaggiatori in camper.

Noi siamo arrivati fino a Valcanover e abbiamo lasciato l’auto poco distante da un percorso pedonale e ciclabile lungo le sponde del lago.
Arrivati alla fine del percorso, ci siamo intrufolati nel campeggio di Calceranica 🤫 per raggiungere la riva del lago, dove abbiamo mangiato il nostro meritato pranzo in compagnia di germani reali e folaghe molto interessati ai movimenti dei nostri panini.
Uno dei pranzi migliori degli ultimi tempi 🙂

Cosa ci è piaciuto del Lago di Caldonazzo

  • Partire dall’albergo sentendoci quasi dei veri montanari con due enormi panini nel nostro fedele zaino – peccato per i jeans e le sneakers ai piedi che ci tradivano come cittadini in pausa
  • La camminata lungo il lago, tranquillo e rilassante: 3 km di passeggiata quasi solitaria in cui abbiamo incontrato solo qualche runner e qualche ciclista
  • La spiaggia libera vicino a Valcanover, che avremmo molto apprezzato in condizioni meteo migliori
  • Sedere in riva al lago e goderci le nuvole bianche che tagliavano a metà il Tenna, con il vento che creava nuove forme e portava in giro le briciole di pane (per la gioia dei nostri amici pennuti!)
  • L’incontro con una famigliola di folaghe: lei covava fra i giunchi, mentre lui le portava rametti e foglie per completare il nido galleggiante. Guardatevi questo video che è troppo tenero <3

Trento

Il 25 aprile è stato un regalo di sole che ci ha spinti ad andare a Trento, città che non avevamo ancora mai visto. Non preparati in anticipo sulla visita, abbiamo deciso di perderci per le vie del centro e lasciarci ispirare improvvisando, senza fare le nostre classiche maratone di sightseeing che ci lasciano spesso stremati e anche un po’ stressati.

Una chicca da non perdere per i viaggiatori

Il nostro primo impatto con la città è stato una specie di rapimento in un buco spazio-tempo: a pochi passi dal parcheggio in cui abbiamo lasciato l’auto ci siamo imbattuti nella bellissima Libreria Viaggeria, nella quale ho rischiato seriamente di rimanere per delle ore.

Appena entrata ho trovato una grande sezione di libri dedicati all’Asia, la mia grande passione, senza nemmeno doverla cercare… Tanta ispirazione per il viaggio che stiamo preparando per l’estate.

Blogger e viaggiatori impenitenti, se passate da quelle parti non fatevela scappare. Avessi potuto, avrei comprato mezzo negozio.

Cosa ci è piaciuto di Trento

  • L’immancabile caffè al bar in Piazza Duomo, per riempirci gli occhi con la magnifica Cattedrale di San Vigilio e le montagne dietro la Fontana del Nettuno. Sentirsi veramente in vacanza con niente da fare se non osservare gli zampilli della fontana e le facciate affrescate dei palazzi storici, mentre Luca a fianco disegnava con i suoi acquerelli da viaggio.
  • Il tetto della Torre Verde, un cappello a punta ricoperto da scaglie di drago che evocava immaginari fiabeschi.
  • Passeggiare senza mappa e senza meta, senza sapere quali palazzi sarebbero comparsi alla fine dei viali. Arrivare senza preavviso al Castello del Buonconsiglio e sentirsi presi a schiaffi dalla sua imponente presenza, all’ombra di poetici alberi di ginko che incorniciano la piazza antistante.
  • Sederci nel giardino del castello e fermarci a guardare assorti le montagne oltre le sue mura. Annusare l’aria densa di fiori di glicine arrampicati sui pergoli. Sentirci piccoli di fronte all’imponenza quasi sfacciata dell’architettura del palazzo e della natura.

Una cosa che non ci è piaciuta

Il salatissimo conto del parcheggio! Abbiamo parcheggiato in una struttura sotterranea (Piazza Fiera) e per quattro ore di sosta abbiamo pagato la modica cifra di di 9,30 € per 4 ore. Una sberla in faccia.
2,80 € la prima ora e poi 0,80 € ogni 20 minuti… 😰

Perciò se siete in zona vi consiglio di parcheggiare nelle aree blu su strada a poca distanza dal centro storico: costano 1,00 € l’ora se non sbaglio, quindi anche se non sapete esattamente a che ora ripartirete vi conviene abbondare con le monetine piuttosto che arrivare al sotterraneo e trovare una bella sorpresa.

Com'è diverso viaggiare quando si ha un blog

Prima d’ora quando andavamo via solo per pochi giorni non sempre ci soffermavamo a prendere appunti di viaggio. Ce ne siamo un po’ pentiti perché così facendo abbiamo perso dettagli, odori e un po’ dello stupore che le foto non hanno la forza di richiamare da sole.

Avere il blog di cui prenderci cura ci ha fatti essere più riflessivi, più accorti, più attenti ai dettagli. Ci ha fatto guardare le cose con occhi diversi, con la voglia di raccontare qualche frammento di viaggio una volta rientrati a casa. Abbiamo condiviso qualche foto, raccontato qualche dettaglio in itinere, ma senza preoccuparci troppo di essere continuamente sui social in tempo reale mentre eravamo in viaggio.

Voi che tipi di viaggiatori siete? In che modo vi piace condividere le vostre esperienze di viaggio?

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23 commenti
  1. un itinerario davvero degno di nota, raccontato nei minimi particolari, mi hai fatto venire voglia di farlo anche io non posso mancare sono zone poi che amo particolarmente

  2. Questo itinerario è davvero molto interessante! Noi abbiamo già pensato di trascorrere un weekend in quelle zone quest’inverno, facendo base a Levico Terme, e sicuramente non mi perderò il risotto al Teroldego e Puzzone di Moena, adoro i risotti e i formaggi quindi penso proprio che lo adorerò! Anche il Lago di Caldonazzo mi sembra molto bello, chissà se lo troverò ghiacciato

  3. Ciao.
    Hai ragione! Da quando ho cominciato a raccontare le mie piccole avventure sul blog, sono diventata molto più attenta ai particolari, cui magari prima non facevo neanche caso. Mi capita di prendere appunti o di fare qualche domanda mirata prima o durante le visite.
    In linea di massima, ora, mi sembra di vivere i miei viaggi con maggiore intensità sia “durante” che “dopo” 🙂

    1. Ciao Barbara, grazie per il tuo commento 🙂
      Da quel che leggo nei vostri commenti, più di qualche blogger ha notato questo cambiamento, trovo che sia molto positivo!

  4. Hai ragione, da quando ho un blog anche io cerco di tenere a mente quante più informazioni possibili mentre viaggio per poter aiutare poi i miei lettori.. 🙂
    Comunque il Trentino è una delle mie regioni preferite d’Italia ❤

    1. Capisco Francesca, quando ho deciso di buttarmi in questa “avventura” del blog non immaginavo quanto avrebbe cambiato il nostro modo di osservare e prendere appunti in viaggio… è diventato più impegnativo ma penso che ci abbia resi anche molto più attenti ai dettagli.

  5. I paesaggi e le città del Trentino mi affascinano sempre, soprattutto in inverno con la magia della neve. Anche in estate, però, devono essere davvero rilassanti.

  6. Questa è l’unica zona che ci manca del Trentino!! Abbiamo visitato quasi tutta la
    Regione, ora grazie anche ai tuoi consigli, proveremo le terme di Levico, e visiteremo Trento.

  7. Sono i posti in cui da piccola trascorrevo le vacanze. Posti che ho nel cuore e ti ringrazio di averne rinfrescato la memoria in questi giorni. Perché ne avevo bisogno.

    1. Ciao Sofia, grazie. Mi fa piacere che tu abbia ritrovato nel mio articolo dei luoghi a te cari, a volte fa bene all’animo. <3

  8. Sai che anche io a pensarci adesso mi accorgo di come viaggiare adesso sia un po’ diverso per me? Noto molti più dettagli e li tengo a mente con più chiarezza. Rivedere tutti gli appunti e tutte le note riporta sempre tantissimi ricordi e tante emozioni a galla. Mi pento di non averlo fatto prima!

    1. Ti capisco Simona, anche io mi sono detta più volte la stessa cosa. Ho notato negli anni un cambiamento negli appunti di viaggio fra un “prima” di cominciare a pensare al blog e un “dopo”.
      Sono curiosa di vedere come cambieranno ancora le cose durante i prossimi viaggi, con la consapevolezza del “adesso ho un blog”. 🙂

  9. Il Trentino, come mi manca! Quando vivevo a Milano, ci andavo spesso, soprattutto in quella parte del Trentino che guarda il Garda. Questa invece la conosco meno e me l’hai fatta assaporare con lentezza.

    1. Grazie Noemi 🙂 Io ho conosciuto il Trentino (anzi, l’Alto Adige) molti anni fa, quando forse non ero in grado di apprezzarlo come farei oggi. Anche per questo recentemente mi sono ripromessa di tornarci e di riscoprirlo a piccoli pezzi. Spero di trascorrere ancora qualche giorno fra le montagne molto presto (arrivasse l’estate…)

  10. Sono stata a Levico e Caldonazzi per un weekend di relax ma a Trento sempre e solo di sfuggita e me ne pento, soprattutto per la libreria Viaggeria. Adoro scovare librerie e biblioteche e ora mi hai incuriosita, spero di tornare presto per visitarla!
    Complimenti per il tuo blog, non lo conoscevo, davvero molto carino ❤
    Silvia

    1. Ciao Silvia,
      grazie mille sei molto gentile 🙂
      Trento credo che sia una di quelle perle italiane tutte da scoprire, spero anche io di poterci tornare in futuro con più calma!

  11. Sono contenta che Trento (la mia città) e il lago di Levico / Caldonazzo ti siano piaciuto. Mi spiace del brutto tempo che ci perseguita in questi due ultimi mesi tra forti piogge & venti: t’aspetto ancora in un momento più soleggiato e t’assicuro che sarà tutto ancora più bello.

    Eh si, i parcheggi nel centro storico sono proprio cari (e questo di Piazza Fiera è proprio nel bel mezzo del centro storico). Se raggiungerai ancora Trento, ti consiglio di lasciare la macchina in altri due parcheggi (Piazzale San Severino e Monte Baldo): sono gratuiti e sono collegato al centro città col bus urbano (e dovete pagare solo il biglietto del bus … sicuramente meno caro del costo di un biglietto!).

    T’aspetto!

    1. Ciao Katja, grazie mille per le info!
      Nonostante il tempo non ideale il nostro giro in Trentino è stato comunque molto bello, tant’è che ci piacerebbe molto tornare e poter fare qualche bella camminata in montagna. Spero anche di avere occasione di ripassare per Trento, sono certa che sia una città con molto da offrire ai visitatori!
      A presto 🙂

  12. Sono stata più volte a Trento, ma mai a Levico e dintorni! Di solito vado in altri luoghi del Trentino Alto-Adige, ma mi sono ripromessa di visitare anche queste zone, che sembrano molto belle e interessanti.
    Ps: anche io ho rischiato di non uscire più dalla Libreria Viaggeria! 🙂

    1. Ti capisco! 😂 Dovrebbero mettere un cartello all’entrata di quella libreria per avvisare i clienti che c’è il rischio di venire risucchiati e di non trovare più l’uscita!

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