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Cosa vedere ad Amsterdam, città cosmopolita e anticonformista

Breve guida su cosa vedere ad Amsterdam: le zone più belle e le cose più interessanti da visitare in città. Tutti gli highlight da non perdere.

Cosa vedere ad Amsterdam, città cosmopolita e anticonformista

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Amsterdam, una città perfetta per weekend lungo. La capitale dei Paesi Bassi ha un carattere poliedrico e anticonformista, tollerante e cosmopolita. Se l’avete scelta come prossima destinazione o ci state pensando perché il solo nome vi suggerisce arte e trasgressione, leggete in questo articolo su cosa vedere ad Amsterdam per farvi un’idea.

La “Venezia del Nord”, come molti amano definirla, è una città costellata di luoghi di cultura, architettura elegante e… sì, anche impregnata di un odore particolare che aleggia un po’ ovunque. Incorniciata da canali su cui si affacciano eleganti dimore seicentesche, Amsterdam secondo me è una delle città più affascinanti d’Europa: la sua estetica e il suo spirito green che sfreccia in bicicletta conquistano facilmente i viaggiatori, tant’è che è una delle capitali più visitate d’Europa. Iniziamo a scoprirla insieme.

I canali e l’architettura di Amsterdam

Talmente unici da essere stati inseriti nel Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2010, i canali di Amsterdam secondo me sono una delle cose più affascinanti da vedere in città. È infatti intorno ad essi che si trovano alcune delle zone più suggestive e con la vista più bella sull’architettura cittadina. Ai lati delle vie d’acqua si innalzano le antiche case della capitale olandese, la cui architettura fu fortemente influenzata dalla storia commerciale e mercantile della città.

Analogamente a Venezia, la capitale dei Paesi Bassi si sviluppò su un terreno paludoso, in una posizione strategica per i commerci. Il quartiere più antico (Centrum) fu costruito interrando la foce del fiume Amstel e conficcando migliaia di travi in legno nella sabbia per sorreggere le abitazioni. Man mano che cresceva la sua potenza commerciale, Amsterdam si è ampliata intorno al Centrum scavando una fitta rete di canali su cui transitavano le merci.

Il Seicento (il cosiddetto “secolo d’oro”), è stato il periodo di maggiore espansione urbanistica ed economica. Ad Amsterdam viveva una popolazione di lavoratori, commercianti e mercanti, non famiglie aristocratiche, elemento che ha influenzato profondamente l’architettura e la cultura della capitale. A differenza di molte altre città d’Europa infatti il centro non è scandito da palazzi o regge sontuose, ma in buona parte da case eleganti, costruite per famiglie di commercianti provenienti da ogni parte del mondo.

Le abitazioni avevano la funzione di residenze, uffici e al contempo magazzini per le merci: sui frontoni, elementi tipici dell’architettura cittadina, ci sono ancora i ganci usati per issarle dalle barche ai piani più alti, dove venivano stipate per restare al sicuro dai frequenti allagamenti.

Amstedam cosa vedere: canali e architettura

Vale la pena notare anche le dimensioni delle case: sono alte e strette perché all’epoca si pagava una tassa in proporzione alla larghezza delle facciate, in modo non troppo dissimile a quel che accadeva a Bruges, dove durante il periodo napoleonico i cittadini dovevano pagare una tassa in base all’ampiezza delle finestre.

Inoltre molte abitazioni di Amsterdam, soprattutto le più antiche, sono curiosamente storte e inclinate in avanti. Il motivo non è chiarissimo, ma senz’altro non si tratta di errori di costruzione.

Secondo il giornalista-storico olandese Geert Mak, le facciate e i muri perimetrali delle abitazioni affacciate sulla strada sono inclinate in avanti dal primo piano in su per rendere le finestre meno esposte alla pioggia e alle intemperie. Inoltre, quando i mercanti cominciarono a stipare le merci nei piani alti delle abitazioni, le facciate sporgenti offrivano il vantaggio di facilitare le operazioni di salita e discesa con i paranchi senza rischiare che le merci urtassero le finestre e i muri delle abitazioni.

Fonte: Geert Mak, Un’idea di libertà. Biografia di Amsterdam, ed. Mondadori, 2012.

Grachtengordel: la cintura dei canali di Amsterdam, patrimonio Unesco

Rivedendo e aggiornando questo articolo (agosto 2026) mi sono resa conto di quanto sia difficile riassumere o semplificare l’unicità dell’architettura di Amsterdam e della sua storia. La cintura dei canali (Grachtengordel) è stata iscritta nel patrimonio dell’umanità Unesco nel 2010, riconosciuta come capolavoro urbano unico, capace di interpretare la cultura umanistica e tollerante che caratterizza ancora oggi la città. I canali di Grachtengordel furono progettati nel Seicento e costruiti nel Settecento, durante l’epoca di maggiore espansione urbanistica di Amsterdam. Herengracht, Keizersgracht, Prinsengracht, questi i nomi dei tre canali che costituiscono gli anelli intorno al centro originario, furono gestite dalla città in modo da assecondare i desideri dei potenziali acquirenti di terreno, su cui sarebbero state erette le abitazioni. Ad esempio, i terreni lungo Prinsengracht, il canale più esterno rispetto al centro, erano alla portata di chi aveva meno capitale a disposizione, dove si concentrarono le abitazioni più strette dei lavoratori e i magazzini. Lungo Herengracht, il canale più interno, invece c’erano i lotti più costosi, acquistati da famiglie facoltose, dove furono costruite case più larghe. Keizersgracht era una via di mezzo fra i due.

Un luogo curioso che avrei voluto tantissimo scoprire prima di visitare la città, ma che purtroppo non era menzionato in nessuna guida o sito che avevo consultato per organizzare il mio viaggio è il Grachten Museum, il museo dei canali appunto. Spero che abbiate l’opportunità di vederlo voi grazie a questo mio articolo. Io me lo appunto per il prossimo viaggio nella capitale.

Curiosità: i frontoni delle abitazioni ad Amsterdam

Passeggiare lungo i canali di Amsterdam con lo sguardo rivolto verso l’alto è il modo migliore per visitare Amsterdam attraversando secoli di storia. I frontoni, la parte alta delle abitazioni, sono uno degli elementi che caratterizzano la città e l’architettura, rivelano molto sulle epoche in cui sono stati costruiti, così come sulla loro funzione. Notate quante e quali sono le forme diverse: frontoni a gradoni (costruiti nel Seicento), a punta (Seicento e fino all’inizio del Settecento), a campana e a collo (dal 1640 al 1770 circa), cornici rialzate (Settecento) e facciate con cornice (dall’Ottocento al Novecento).

I musei principali e le attrazioni culturali di Amsterdam

Musei e luoghi della cultura sono fra le cose più interessanti da vedere ad Amsterdam, città dalla forte vocazione artistica e intellettuale. Qui di seguito trovate un elenco e una breve descrizione dei principali, ma se volete approfondire il tema vi suggerisco di leggere anche l’articolo di approfondimento interamente dedicato ai musei.

Van Gogh Museum

Visitare il Museo Van Gogh di Amsterdam già di per sé potrebbe essere un motivo sufficiente per prenotare una vacanza nella capitale dei Paesi Bassi, anche se naturalmente non è l’unico. Secondo me è uno dei musei più belli della città e lo inserirei nell’elenco di cose assolutamente da vedere ad Amsterdam sia per la vastità dell’esposizione (la collezione permanente si estende su tre piani e periodicamente si aggiungono anche delle mostre temporanee), sia perché qui si possono finalmente vedere dal vero alcuni dei quadri più famosi come I girasoli, Il seminatore e gli autoritratti dell’artista.

Per apprezzare al massimo la visita è utile aggiungere al biglietto di ingresso il noleggio dell’audioguida (disponibile anche in italiano) che racconta la storia del pittore anche attraverso le lettere al fratello Theo.

Rijksmuseum

Il Rijksmuseum ad Amsterdam

Il Rijksmuseum è il museo con la più ampia collezione di pittura seicentesca di tutta l’Olanda. Secondo me è una delle cose più importanti da vedere ad Amsterdam perché rende l’idea della sua forza culturale e potenza commerciale nel corso dei secoli. Oltre ai quadri dei dei pittori fiamminghi più famosi, Vermeer e Rembrandt in primis, qui è esposta per esempio anche una magnifica collezione di sculture e illustrazioni provenienti dal sud-est asiatico, eredità del periodo coloniale. Vi segnalo anche la galleria dedicata al periodo napoleonico, in cui ci sono la famosa tela dedicata alla battaglia di Waterloo e il ritratto di Napoleone Bonaparte, che molti di noi ricordano dai libri di storia.

La casa di Anne Frank

Purtroppo devo premettere che io non sono riuscita ad andarci, perché per visitare la casa di Anne Frank bisogna prenotare con largo anticipo e quando ci ho provato era già tutto pieno. 

La casa di Anne Frank, simbolo della lotta contro l’olocausto, è senza dubbio uno dei luoghi da non perdere ad Amsterdam. Si trova di fronte alla Westerkerk, la chiesa di cui Anne sentiva suonare le campane durante la reclusione nella casa sul retro, nascosta dall’edificio principale dietro una libreria finta. Oltre al corpo centrale della casa, dove c’erano gli uffici e il magazzino della ditta della famiglia Frank, la mostra descrive anche come furono perseguitati gli ebrei, dalle persecuzioni alla deportazione nei campi di concentramento.

Rembrandthuis

Fra i posti da visitare nel quartiere ebraico di Amsterdam c’è Rembrandthuis, la casa-museo dell’artista olandese. È un’esposizione ben organizzata, apprezzabile anche da chi non conosce (o non ama) particolarmente questo pittore. Collezionista, mercante e maestro d’arte, Rembrandt acquistò l’edificio all’apice della sua carriera e visse per una ventina d’anni nell’ampio palazzo, spendendo un patrimonio per arredarlo e riempirlo di oggetti rari. Caduto in rovina anche per le sue manie di collezionismo, l’edificio gli fu confiscato nel 1658 insieme a tutti i suoi averi. Oggi l’abitazione è stata ricostruita grazie a numerosi disegni dell’artista: vi consiglio di visitarla perché è veramente interessante. L’audioguida gratuita (disponibile anche in italiano) vi permetterà di apprezzarne la storia.

Moco

Un piccolo museo indipendente e giocoso, in cui fare un salto nell’arte contemporanea. Vale la pena inserire il Moco fra le cose da visitare ad Amsterdam per inframezzare la visita a mostre più impegnative nel quartiere dei musei. Io ho apprezzato particolarmente la sala dedicata a Banksy, artista che ho molto rivalutato grazie al Moco. Nel museo ci sono poi delle sale con opere di altri artisti contemporanei fra cui Andy Warhol e Keith Haring. Al piano interrato, una curiosa successione di stanze dedicate all’arte digitale immersiva, in cui è divertente fermarsi fra giochi di specchi, luci e forme fluttuanti.

La tessera per visitare i musei di Amsterdam

I Amsterdam card è la tessera turistica che include sia l’ingresso a oltre 50 musei e attrazioni nella capitale olandese e dintorni, sia i trasporti pubblici in città. 

I amsterdam card

Altri luoghi e attrazioni da visitare in centro ad Amsterdam

Oltre ai musei, nella lista di posti da vedere ad Amsterdam non possono mancare la piazza principale, il Palazzo Reale e alcune chiese in stile tardogotico che rappresentano alcuni dei luoghi storicamente più importanti della capitale.

Piazza Dam e Palazzo Reale (Koninklijk Paleis)

Amsterdam luoghi di interesse: Piazza Dam

La grande piazza principale su cui si affacciano alcuni degli edifici storici più importanti di Amsterdam si chiama Dam, “diga”, e ha dato il nome alla città: quando iniziarono i lavori per interrare il fiume Amstel, qui sorse un borgo di pescatori chiamato Amstelredam, da cui il nome appunto. Sulla piazza ci sono due costruzioni importanti, su cui vale la pena soffermarsi: il palazzo reale e la Nieuwe Kerk.

Nonostante si chiami così, il palazzo reale non è mai stato e non è la residenza dei sovrani dei Paesi Bassi. Fu costruito nel Seicento come edificio municipale e per molto tempo fu il cuore della città: sulla piazza antistante si svolgeva un fruttuoso commercio di aringhe. Il palazzo fu usato come residenza reale solo dopo l’occupazione francese. Nel 1806 Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone, si stabilì nel Koninklijk Paleis, ma la sua residenza durò solo un paio d’anni poiché fu costretto ad abdicare e andarsene. Successivamente il palazzo venne donato allo Stato dagli Orange, sovrani negli anni ’30 dell’Ottocento. Oggi la famiglia reale lo usa solo per le cerimonie di stato, ma non ci abita.

Nieuwe Kerk

Costruita accanto a Palazzo Reale in stile tardo-gotico nel XV secolo, la Nieuwe Kerk (chiesa nuova) attira lo sguardo con le sue forme austere. Nonostante l’interno sia abbastanza disadorno, viene ancora usata per cerimonie ufficiali e incoronazioni: ad esempio nel 2002 qui si sono sposati gli attuali sovrani dei Paesi Bassi. Un bel video all’interno della chiesa mostra come si è evoluta nei secoli e quali cerimonie si sono svolte al suo interno.

Oltre a questo, la Nieuwe Kerk oggi è usata per esposizioni temporanee: noi abbiamo visitato una mostra di fotografia intitolata World Press Photo, un concorso annuale di fotogiornalismo a cui partecipano reporter da tutto il mondo per testimoniare fatti di attualità con le loro immagini.

Oude Kerk

Costruita nel Trecento in stile tardogotico, Oude Kerk è la chiesa più antica della città, nata come edificio di culto cattolico e diventata poi simbolo di quello protestante. Vi consiglio molto di inserirla nella vostra lista di cose da vedere ad Amsterdam: gli interni sono davvero belli e all’ingresso si può chiedere gratuitamente l’audioguida (in inglese) che conduce alla scoperta degli interni. Da notare il soffitto in legno e un imponente organo, usato anche in passato sia per suonare musica sacra, sia per la musica “del popolo”.

De Oude Kerk è infatti rinomata per la sua acustica e tuttora ospita molti eventi e concerti. Il pavimento è costellato di incisioni tombali (qui riposa anche la prima moglie di Rembrandt) e nella zona del coro le sedute pieghevoli sono decorate con curiosi intagli in legno. La parte superiore delle sculture, piatta, aveva il compito di dare sostegno ai monaci durante le ore di preghiera. Queste misericordie rappresentano scene bibliche, vizi umani e storie morali. Vi strapperanno un sorriso e qualche occhiata incredula.

Westerkerk

Cosa vedere a Amsterdam: Prinsengracht e Westerkerk

La chiesa calvinista Westerkerk è uno degli edifici più importanti e simbolici del quartiere Grachtengordel. Esternamente ha un aspetto ricercato, ma il suo interno è semplice e spoglio: pur avendola visitata, devo dire che difficilmente rimane impressa per l’architettura degli interni. La si ricorda molto bene tuttavia perché la sua storia è legata a quella di Anne Frank e all’olocausto. Dalla sua casa, che si trova di fronte alla chiesa, Anne sentiva i rintocchi le campane, che ancor oggi suonano di frequente.

Dietro la chiesa ci sono inoltre altri due simboli importanti della città: la piccola statua commemorativa di Anne Frank e il contemporaneo Homomonument, un monumento dedicato alle persone omosessuali perseguitate durante il nazismo.

Nieuwmarkt e De Waag (l’antica pesa cittadina)

Nella piazza del mercato nuovo, Nieuwmarkt, ogni sabato mattina si svolge uno dei più importanti mercati cittadini, quindi se vi piace il genere aggiungete una passeggiata da queste parti nella lista di cose da vedere ad Amsterdam. Oltre a frutta e verdura, gironzolando fra le bancarelle si possono assaggiare panini, formaggi, salumi e dolci tipici.

Se invece preferite pranzare o bere un aperitivo seduti, sulla piazza c’è un bel ristorante nell’edificio della vecchia pesa (De Waag, di cui conserva il nome). Costruita originariamente come porta di accesso in città, nel corso dei secoli la costruzione fu usata per vari scopi: da pesa pubblica a sede di varie corporazioni, e successivamente anche caserma dei pompieri.

Megere Brug (il ponte magro)

Un altro posto carino di Grachtengordel che ci tengo a citare in questo articolo su cosa vedere ad Amsterdam è il “ponte magro”, secondo alcuni il più bel ponte girevole della città. Affacciato sull’Amstel, offre una bella vista sul fiume e la sua costruzione è legata a una leggenda: sembra sia stato voluto da due sorelle che vivevano sulle sponde opposte del fiume, per potersi incontrare più facilmente.

Quartieri e percorsi turistici ad Amsterdam

In questo articolo trovate una panoramica sui quartieri da vedere ad Amsterdam, ma su questo tema ho scritto anche un approfondimento dedicato.

De Wallen, il quartiere a luci rosse

Nel consigliarvi cosa vedere ad Amsterdam, De Wallen, il quartiere a luci rosse, merita chiaramente una menzione. Fa parte del quartiere più antico della città. È una zona abbastanza scalcinata, nonostante in passato sia stata una delle più lussuose. Oggi è noto per le vetrine a luci rosse, i numerosi sexy shop e coffee shop, che ne fanno (sigh) una delle maggiori attrazioni turistiche della città. 

Ad Amsterdam la prostituzione è legale, così come l’uso di droghe leggere, elementi che attirano un gran via vai di persone di ogni nazionalità in cerca di passatempi altrove non così tollerati. Anche per questo se passate per De Wallen la mattina presto probabilmente non lo troverete molto attraente: le strade sono disseminate di immondizie assaltate dai gabbiani e in giro vagano ancora molti nottambuli in condizioni alterate. 😅 I netturbini hanno un gran da fare da queste parti.

Il governo da anni si sta adoperando per disincentivare le attività del quartiere a luci rosse e ha vietato i tour guidati in questa zona, con la volontà di promuovere invece un turismo di qualità che porta valore sia alla città che ai visitatori. 

In ogni caso, secondo me vale la pena fare un giro più che altro perché in questa zona ci sono degli importanti luoghi di interesse di Amsterdam, fra cui la Oude Kerk, la chiesa più antica della città, di cui vi ho parlato poco fa. Che curiosamente è circondata da diverse vetrine con le tende rosse, da cui varie signorin* mostrano la mercanzia quando si passa davanti. Sacro e profano, vien da dire.

A pochi passi dalla chiesa ci sono anche un bar molto carino e dal nome stravagante (Quartier Putain) frequentato per lo più da turisti, e il Prostitution Information Centre (PIC), ente di beneficienza fondato da una ex prostituta.

Curiosità: cosa significano le 3x di Amsterdam

Le 3x che spesso si vedono visitando Amsterdam sono le tre croci dello stemma della città, rappresentate di colore bianco su fondo nero. Le 3x sono il simbolo dell’apostolo Sant’Andrea, pescatore martirizzato su una croce a forma di X nel I secolo d.C. Le tre croci sono disseminate un po’ ovunque nella capitale, si possono trovare su bandiere, tombini ed edifici. L’associazione con il quartiere a luci rosse e al mondo dell’intrattenimento per adulti (XXX) è solo una coincidenza, non vi è alcuna relazione.

Browersgracht e Nove stradine (Negen Straatjes)

Visitare Amsterdam centro: Browersgracht al tramonto

Fra le cose da fare ad Amsterdam c’è sicuramente un giro nelle zone di Browersgraght e Nove stradine, che si trovano rispettivamente a nord e a sud della chiesa Westerkerk.

Al confine con il quartiere Jordaan, Browersgracht è uno dei posti più pittoreschi da vedere ad Amsterdam, il cui nome deriva dai numerosi birrifici costruiti qui nel Seicento. All’epoca era un’importante area di transito fra la zona portuale e i canali residenziali più a sud: qui c’erano molti magazzini, oggi riconvertiti in appartamenti lussuosi.

Nove stradine è invece uno dei luoghi dello shopping indipendente ad Amsterdam, un gruppo di vie traverse fra Herengracht, Keizersgracht e Prinsengracht (la cintura dei canali) dove si trovano negozietti graziosi e piccole librerie di antiquariato. Vale la pena fare una passeggiata, anche solo per curiosità.

Museumplein e il monumento a Ravensbrück

Museumplein è la vasta area verde nel quartiere dei musei, in cui ci si può fermare per un po’ di relax fra una visita e l’altra. Secondo i consigli della nostra guida turistica non è il parco più bello della città, soprattutto in confronto a Vondelpark (dove però non sono riuscita ad andare). Da vedere nel parco vi segnalo anche il monumento dedicato ai caduti del campo di concentramento di Ravensbrück, per la maggior parte donne e bambini. È uno dei molti elementi disseminati in città che ci ricordano quanto pesantemente Amsterdam sia stata colpita durante il nazismo.

Jordaan

Amsterdam cosa fare: passeggiata a Jordaan

Anticamente Jordaan era una zona rurale, motivo per cui i nomi delle strade e i canali prendono il nome da fiori e piante. Fino agli anni Sessanta era una zona abbastanza degradata, costruita a est del centro storico come quartiere operaio e popolata soprattutto dai lavoratori portuali. Oggi tuttavia è una delle aree residenziali più ambite della città e un posto piacevole dove fare una passeggiata. I canali sono punteggiati da houseboat e balconi fioriti che danno un tocco romantico al quartiere.

Nella parte più a nord di Jordaan, vi segnalo Haarlemmerstraat, una via pedonale animata da locali e negozi molto carini (e anche parecchi coffee shop). Noi avevamo deciso di soggiornare proprio in questa zona, comoda per visitare la città e non troppo affollata di sera.

Chinatown

La zona di Chinatown si trova ai margini del quartiere a luci rosse, non lontano dalla Oude Kerk. Dalla chiesa vecchia di Amsterdam si prosegue in direzione del mercato Nieuwmarkt (nel prossimo paragrafo) e poi si imbocca Zeedijk, la via pedonale centrale del quartiere orientale. Se siete appassionati di cucina asiatica non potete perdere una passeggiata da queste parti, magari a ora di pranzo: è il tempio dei ristoranti di ramen, cucina thailandese, giapponese e cinese ovviamente. Noi ci siamo passati quasi per caso e non abbiamo resistito ad un pranzo thailandese in un locale vicino al Fo Guang Shan Holland Tempel, un piccolo tempio buddista.

Itinerari e consigli di visita per 2-3 giorni ad Amsterdam

Come avrete capito, ad Amsterdam ci sono moltissime cose da vedere e fare, quindi il mio consiglio per una visita di 2, 3, o ancor meglio 4 giorni è di individuare quali sono le attrazioni che più vi interessano e creare degli itinerari per ogni giornata. Se volete qualche suggerimento, date un’occhiata a questo articolo di approfondimento: 

Cosa fare ad Amsterdam

La lista di cose da fare ad Amsterdam sarebbe potenzialmente infinita, ma dovendo necessariamente fare delle scelte, ecco alcuni suggerimenti sulle attività più popolari in città.

Crociera sui canali

Un giro in barca sui canali potrebbe essere un’altra esperienza interessante da fare in città. Ci sono moltissimi tour fra cui scegliere, di durata e itinerario variabile e con tariffe disponibili per tutte le tasche. Si va dai barconi turistici molto affollati ai tour privati per due o tre persone, con chiare differenze di prezzo e percorso. Se vi interessa, potete prenotarne uno sul sito ufficiale I amsterdam. In alternativa potete prenotare in anticipo il vostro giro su Get Your Guide, che offre molte soluzioni per i tour in barca, anche in combinazione con la visita ad alcuni musei.

Tour in bicicletta

Un’esperienza interessante per visitare Amsterdam può essere anche quella di noleggiare una bicicletta e usarla al posto dei mezzi pubblici o per accorciare le distanze a piedi. Amsterdam è una città ideale per farlo, ma tenete presente che gli amsterdammers sfrecciano sulle piste ciclabili a gran velocità e secondo me andare in giro senza sapere perfettamente qual è la direzione giusta potrebbe rivelarsi un’avventura al limite dello spericolato! 😂 I prezzi si aggirano intorno ai 9 € l’ora. In alternativa potete prenotare online il noleggio bicicletta: se la prenotate per 24 ore è più conveniente.

Heineken Experience

Fra le cose da fare ad Amsterdam, la maggior parte delle guide turistiche non manca di menzionare la Heineken Experience, una visita guidata con degustazione nell’antica fabbrica della birra. Io non ho avuto abbastanza tempo per vederla, ma se la cosa vi incuriosisce potreste valutare di inserirla nel vostro itinerario di viaggio. Qui di seguito potete dare un’occhiata ai tour guidati con Get Your Guide (ma tenete presente che l’ingresso è incluso anche nella tessera dei musei di Amsterdam).

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Gite fuori porta e cosa vedere nei dintorni di Amsterdam

Se avete a disposizione abbastanza tempo, può essere interessante lasciare per qualche ora la capitale e visitare i dintorni di Amsterdam per una gita di un giorno. Alcuni suggerimenti di seguito.

  • Zaanse Schans: è un quartiere residenziale a circa 30 km da Amsterdam, uno dei posti migliori dove vedere i mulini a vento, visitare negozi di artigianato e scoprire la storia industriale dei Paesi Bassi. Si raggiunge facilmente in treno e per visitalo è necessario acquistare un ticket di ingresso (costo 29,50 €) sul sito ufficiale o su Get Your Guide. I Amsterdam Card è valida per una singola visita ad alcuni mulini, musei e siti culturali convenzionati.
  • Haarlem: a 30 km da Amsterdam, Haarlem è una piccola cittadina in cui visitare il centro storico, alcuni musei come il Teylers Museum, il più antico dei Paesi Bassi (ingresso incluso in I Amsterdam Card), il museo delle belle arti Frans Hals, De Jopenkerk, una chiesa antica trasformata in birreria, e il mulino De Adriaan, vicino al centro storico. Harleem si raggiunge facilmente in treno da Amsterdam. 
  • Marken, Edam e Volendam: tre località molto vicine alla capitale in cui è facile organizzare una gita di un giorno. Marken e Volendam sono due villaggi di pescatori affacciati sulla costa, mentre Edam è la città del famoso (e buonissimo, da friulana appassionata di prodotti caseari potete credermi!) formaggio olandese. Per una gita in giornata potete spostarvi autonomamente con i mezzi pubblici, oppure scegliere un tour organizzato su Get Your Guide. 

5 Consigli pratici per visitare Amsterdam

Organizzare il viaggio per Amsterdam con anticipo è essenziale per massimizzare il tempo a disposizione e possibilmente evitare le folle nei luoghi turistici. A cominciare dalla durata del viaggio, ecco 5 consigli utili: 

1) Quanto tempo ci vuole per visitare Amsterdam

Secondo me per visitare Amsterdam ci vogliono almeno 3 giorni pieni, ma l’ideale sarebbe poterne fare 4 o 5, soprattutto se oltre alle attrazioni principali si vuole visitare qualche museo di nicchia e/o le località nei dintorni della capitale. Con tre giorni a disposizione infatti si riesce a vedere abbastanza bene il centro città, ma non sono sufficienti per una gita in giornata a Volendam, Zaanse Schans o Haarlem.

2) Consigli su come evitare le folle nei luoghi turistici

Per evitare le folle ad Amsterdam è senz’altro utile prenotare il viaggio in bassa stagione, durante la settimana o comunque durante festività e ponti lunghi. È consigliabile (in alcuni casi indispensabile) pianificare in anticipo le visite nei musei e nelle attrazioni più turistiche per saltare le code nelle biglietterie. In questo senso è utile munirsi di I Amsterdam Card, la tessera che include l’ingresso a oltre 50 musei e luoghi della cultura, nonché l’uso dei mezzi pubblici in città, e permette quindi di prenotare online giorno e fascia oraria della visita.

Amsterdam e l’overtourism

Negli ultimi anni Amsterdam è sempre più frequentata dai turisti (9,5milioni nel 2025, con un record di oltre 23,7milioni di pernottamenti), al punto che l’amministrazione cittadina ha introdotto delle misure per limitare l’overtourism e soprattuto il turismo “mordi e fuggi”. Una di queste è l’aumento della tassa di soggiorno, che dal 2024 è del 12,5% sull’importo del pernottamento. Nel piano del governo locale è in programma un aumento progressivo della tassa sugli alloggi verso il 16%, possibile già dal 2027, fino ad arrivare al 20% entro il 2030. È aumentata anche l’IVA sui pernottamenti, passata dal 9% al 21%.

👉🏻 Leggi quanto costa un weekend ad Amsterdam

3) Come muoversi ad Amsterdam e dintorni

I mezzi pubblici ad Amsterdam sono molto efficienti e permettono di muoversi facilmente sia in centro storico che nei dintorni. Il modo più veloce per spostarsi in città è il tram, ma ci sono anche varie linee di autobus. La tessera dei musei I Amsterdam Card include anche i trasporti, conviene rispetto all’acquisto dei biglietti singoli o giornalieri. Per visitare i dintorni della capitale invece conviene spostarsi in treno.

Per un approfondimento, vi suggerisco di leggere anche l’articolo: 

4) Qual è la zona migliore dove alloggiare (e dove non alloggiare) ad Amsterdam

La scelta naturalmente dipende dal budget a disposizione, ma secondo me i quartieri migliori dove alloggiare ad Amsterdam sono Jordaan e Grachtengordel, perché sono delle zone tranquille e vicine alle attrazioni principali. Vi consiglio invece di evitare di dormire a De Wallen: sebbene storicamente e su Booking coincida con il cuore del centro storico, essendo il quartiere delle trasgressioni durante la notte è rumoroso e tendenzialmente da lasciar perdere. 

5) Orari di apertura dei negozi

Durante la settimana (martedì, mercoledì, venerdì e sabato) i negozi sono aperti dalle 09.00 alle 18.00; il lunedì solo il pomeriggio (13.00-18.00), la domenica dalle 12.00 alle 17.00. Il giovedì invece sono aperti con orario prolungato, fino alle 21.00 o 22.00.

Domande frequenti su Amsterdam

L’aereo è il mezzo più comodo per raggiungere Amsterdam dall’Italia: ci sono moltissime compagnie che atterrano con volo diretto all’aeroporto Schiphol: Ryanair, Vueling, Transavia e KLM, solo per citarne alcune. Una volta atterrati, per arrivare velocemente in centro si può prendere un treno diretto della compagnia NS, il viaggio dura una ventina di minuti. 

Leggi anche l’articolo: come arrivare e come muoversi ad Amsterdam

Secondo me il periodo migliore per andare ad Amsterdam è la primavera (aprile-giugno), non solo perché è il periodo della fioritura dei tulipani, ma anche perché le giornate sono molto lunghe e la luce è magnifica. In giugno c’è luce fino alle dieci di sera e oltre, si può stare all’aperto fino a tarda sera avendo l’impressione che la giornata non finisca mai.

Prima di andare ad Amsterdam è utile sapere che: 

  • Per visitare alcuni musei è obbligatorio prenotare in anticipo (a volte con largo anticipo) la data e fascia oraria della visita, ad es. Museo di Van Gogh, Rijksmuseum e casa di Anne Frank
  • La città è quasi completamente cashless, si paga praticamente dappertutto con la carta di credito o di debito, alcuni locali non accettano contanti.

Fra le cose più importanti da evitare, tenete a mente che:

  • Le biciclette hanno quasi sempre la precedenza ed è vietato camminare sulle piste ciclabili
  • È severamente vietato fare foto nel quartiere a luci rosse (De Wallen)
  • Non si può fumare cannabis per strada o bere alcolici camminando nei luoghi pubblici in alcune zone sensibili
  • Molti cartelli chiariscono (nel caso a qualcuno venissero dei dubbi) che non si può urinare per strada o nei canali
  • Non si può fumare nelle stazioni al di fuori delle smoking areas
  • Entrare nei coffee shop se si è minorenni.

A proposito di divieti, vi segnalo questo articolo del Guardian di qualche anno fa.

Il primo giorno ad Amsterdam secondo me è interessante fare una passeggiata a piedi in centro storico, lungo la cintura dei canali (Grachtengordel) e vedere i luoghi più rappresentativi della città come Piazza Dam e Damrak. Può essere interessante inoltre fare una crociera sui canali, per osservare l’architettura della capitale da una prospettiva diversa.

Fra le cose da vedere assolutamente ad Amsterdam ci sono senz’altro i canali del centro storico, la piazza principale (Piazza Dam) molti musei importanti come il Van Gogh Museum, la casa di Anne Frank e il Rijksmuseum, e alcune chiese in stile tardo-gotico come la Oudekerk (del 1300, si trova nel quartiere De Wallen, il quartiere a luci rosse) e la Nieuwekerk, in piazza Dam. Per organizzare al meglio la vostra visita vi suggerisco di leggere anche l’articolo su cosa vedere in tre giorni, con tre itinerari tematici ad Amsterdam.

Come nella maggior parte delle città grandi, ad Amsterdam bisogna fare attenzione ai borseggi e piccoli furti, soprattutto nei luoghi affollati. È bene tenere sempre sott’occhio borse, zaini, portafogli e smartphone. 

Altra cosa a cui bisogna stare molto attenti sono le biciclette e a dove si cammina per strada: le bici hanno quasi sempre la precedenza e non è permesso camminare sulle piste ciclabili. 

Spero che questo articolo su cosa vedere a Amsterdam vi sia utile per iniziare a pianificare un viaggio in questa città magnifica. Se a questo punto volete farvi un’idea di quanto costa un weekend nella capitale dei Paesi Bassi, qui c’è un approfondimento:

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Elisa Malisan
Autrice

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Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

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2 Commenti degli utenti

Elisa Malisan
Elisa Malisan
19/01/2023 at 05:38

Ciao Mario,
grazie per la precisazione.
Nonostante sia ben noto a tutti che Amsterdam per un certo tipo di turisti è una destinazione apprezzata proprio per la sua “tolleranza”, trovo un po’ amaro ciò che dici a proposito del fatto che arte e canali non siano sufficienti per portare i giovani a visitare la città. Ma non resta che prenderne atto e, se possibile, provare a comportarsi in modo diverso come turisti, se non altro per dare valore alle molte opportunità che Amsterdam offre per chi ama l’arte e la cultura.
Un abbraccio.

Mario
Mario
18/01/2023 at 08:26

Se mi posso permettere una piccola precisazione, c’è da dire che, per la legge olandese e il regolamento comunale, prostituzione e droghe cosiddette “leggere” non sono affatto legali, ma nemmeno illegali. Vengono definite “tollerate”, che é un modo carino per dire che non riescono a vietarle e quindi chiudono un occhio, legalmente parlando. Se provate a dire alla polizia che quelle tal cose sono “legali”, immediatamente preciseranno che non lo sono, che sono semplicemente “tollerate / sopportate” perché, parole di molti poliziotti, “arte e canali non sono sufficienti a portare milioni di giovani in questa città”.

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