Il Vietnam è una destinazione affascinante e autentica, con una varietà di luoghi da visitare fra città storiche, zone rurali e aree naturali ricche di biodiversità. Si trova all’estremità sud-est dell’Asia, al confine con Cambogia, Laos e Cina e a oriente si affaccia sul Mare Cinese. Dopo due viaggi, uno nelle regioni a nord e al centro, l’altro a sud, lungo il delta del Fiume Mekong, in questo articolo ho raccolto per voi una selezione di posti e cose da vedere in Vietnam per scoprire le località più interessanti del Paese e l’anima pura dei vietnamiti, popolo gentile capace di conquistare i viaggiatori con gentilezza e sorrisi sinceri.
Cosa trovate in questo articolo
- 10+ cose da vedere in Vietnam, suddivise per area geografica: nord, centro e sud
- Suggerimenti su alcune cose da fare — e alcune da evitare
- Consigli per organizzare un viaggio fai da te.

Indice dei contenuti
ToggleCosa vedere in Vietnam nella zona nord
Le regioni nord del Vietnam racchiudono l’essenza della cultura vietnamita fra rilievi carsici di montagna, risaie a terrazza e l’incanto del golfo del Tonchino, dove si trova una delle località da non perdere durante un viaggio in quest’area, Halong Bay. A nord si trova inoltre la capitale del Paese, Hanoi, città vivace e affascinante, da cui è facile che inizi il vostro viaggio. Iniziamo proprio da qui a scoprire i luoghi da non perdere in Vietnam.
Hanoi, la capitale del Vietnam

La città dei motorini e delle “case corridoio”, Hanoi ha un’identità forte e senza mezze misure. Il suo mix di contrasti è uno degli aspetti più evidenti di questa città, in cui si alternano commercio frenetico e spiritualità, scorci di bellezza e grovigli di cavi elettrici, l’odore dolciastro diffuso nell’aria dal Fiume rosso e quello pungente di cipolla e noodle fritti a fuoco alto in ogni angolo della strada. Il centro di Hanoi conserva alcuni dei luoghi storici e di culto più interessanti del Vietnam: il Tempio della Spada Restituita, sul lago Hoan Kiem; il Tempio della Letteratura, santuario confuciano ispirato al tempio della città in cui nacque Confucio (in Cina) e storico centro di studi; il Quartiere vecchio, brulicante di negozi, in cui a ogni strada corrisponde un tipo particolare di merce; la Cattedrale di San Giuseppe, costruita durante il periodo coloniale francese e ispirata allo stile gotico di Notre Dame de Paris.
Halong Bay, fra leggenda e incanto

In una lista su che cosa vedere in Vietnam non può mancare Halong Bay, baia nel Golfo del Tonchino costellata di quasi 2000 montagne carsiche ammantate di foresta, dove vivono centinaia di specie di mammiferi, uccelli, rettili, pesci e insetti. Inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco, la baia di Halong offre alcuni degli scenari più incantevoli del Paese. Oggi, soprattutto rispetto a quando ci sono stata io, qualche anno fa, è diventata una destinazione estremamente popolare, fin troppo probabilmente, ma se decidete di aggiungerla al vostro itinerario capirete bene perché. Per tutti i dettagli su come organizzare questa tappa del vostro viaggio e come visitarla:
Sapa, i villaggi e le risaie del nord

Cittadina princilpale della provincia di Lao Cai, a 350 km da Hanoi, Sapa (o Sa Pa) è uno dei posti più belli da vedere in Vietnam sia per la bellezza delle risaie a terrazza che la circondano, sia per la presenza di diverse minoranze etniche, fra cui gli Hmong neri, i Dao rossi e gli Hmong fioriti. In questa zona vale la pena fermarsi alcuni giorni, per vedere la città, fare escursioni di vari livelli fra le montagne, visitare alcuni mercati locali come quello di Bac Ha, dove si riuniscono le minoranze etniche, e raggiungere la frontiera con la Cina a Lao Cai, dove lasciarsi avvolgere dalla sensazione di trovarsi in un posto molto, molto lontano.
Minoranze etniche in Vietnam
La popolazione vietnamita è composta da 54 gruppi etnici. I viet (chiamati anche kinh) sono la maggioranza (87%); gli altri 53 gruppi si trovano in gran parte nelle regioni nord e negli altopiani centrali. Le minoranze etniche vivono secondo particolari codici di comportamento e convenzioni sociali, perciò quando si visitano queste comunità è utile farsi accompagnare da guide locali e necessario comportarsi in modo discreto e rispettoso.
Tam Coc, natura e spiritualità

A meno di due ore di auto da Hanoi, in direzione sud ovest, per me Tam Coc e la provincia di Ninh Binh sono fra le zone più belle del Vietnam. Chiamata anche la “Halong Bay di terra”, Tam Coc è regno d’acqua dolce, montagne carsiche, grotte e pagode antiche custodite dalla foresta. Tra le cose da fare in questa zona: visitare la pagoda di Bich Dong, un complesso di tre templi dislocati su tre livelli sul monte Ngu Nhac. Vi consiglio inoltre di fare un’escursione in barca fra i canali del delta del Fiume Rosso, che scorrono in una pianura alluvionale verdeggiante caratterizzata da un clima subtropicale.
Molti degli itinerari classici in Vietnam, prevedono a Ninh Binh solo un passaggio in giornata, ma io vi suggerisco di fermarvi a dormire a Tam Coc almeno una notte per visitare la pagoda Bich Dong, la Grotta di Mua, il complesso di templi Hoa Lu, dove un tempo risiedeva un antico regno vietnamita indipendente, e magari ritagliarvi del tempo libero per immergervi in questo contesto naturale straordinario, che per alcuni aspetti ricorda un po’ Khao Sok in Thailandia.
Prima di partire
Non dimenticate di fare l’assicurazione viaggi, per essere coperti nel caso capiti qualche intoppo con i trasporti, la valigia vada persa e soprattutto nel caso di problemi di salute. Le spese mediche in Vietnam sono molto costose e le strutture sanitarie in molte località non sono di buon livello. In questo articolo vi spiego bene come funziona e a cosa serve l’assicurazione. Se invece siete già preparatissimi sull'argomento 👇🏻
Cosa vedere in Vietnam nella zona centrale
Spostandosi nella zona centrale del Vietnam lo scenario, la cucina e il paesaggio cambiano sensibilmente. Si percepisce in modo più marcato l’influenza del colonialismo francese, che ancor oggi caratterizza in particolare a Hoi An. Accanto ad essa, fra le cose da vedere nel Vietnam centrale ci sono due località principali: Hue e Danang. Vediamole tutte nel dettaglio.
Hoi An, la città delle lanterne

Una cittadina piccola e tranquilla, con edifici in stile vietnamita o influenzati dal gusto cinese, giapponese ed europeo. Hoi An è l’unico posto in tutto il Vietnam con un centro pedonale, e dove i commercianti locali sono obbligati ad appendere delle lanterne fuori dalle proprie attività commerciali. Iscritta nel Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1999, offre una piacevole pausa dal traffico, di cui godere passeggiando per le vie oppure scivolando sulle acque del fiume Thu Bon su una barca. Tra i luoghi più iconici da vedere a Hoi An ci sono il ponte coperto giapponese e diverse case storiche costruite secondo lo stile architettonico tipico della cittadina. Molti sostengono che Hoi An dia il meglio di sé la sera, quando le lanterne illuminano il centro e il fiume, ma secondo me il crepuscolo è la vera ora d’oro della città.
Da non trascurare, inoltre, le specialità gastronomiche dei ristoranti sulle sponde del fiume e del mercato coperto, per cui Hoi An è rinomata in tutta l’Asia.
Danang, ponti, luci e modernità
È la città più importante del Vietnam centrale, e sebbene sia stata per lungo tempo trascurata come destinazione turistica, oggi Danang catalizza viaggiatori e nomadi digitali grazie al suo carattere moderno. Per me è stata solo un punto di passaggio fra le tappe nei dintorni della città, ma a posteriori credo valga la pena inserirla fra i consigli su cosa vedere in Vietnam per alcuni highlight decisamente degni di nota: il ponte del Drago sul fiume Han, simbolo della città, che la sera dà spettacolo con giochi di luci a LED e nel weekend sputa davvero fuoco (!), il parco divertimenti Sun World di Ba Na Hills, a cui arriva prendendo la funivia su binario unico più lunga del mondo (5.801 m), e il ponte d’oro, sorretto da due mani giganti.
Dintorni di Hoi An e Danang
Nei dintorni di Hoi An e Danang si trovano molte cose da vedere, che potreste aggiungere al vostro itinerario. Vediamo le principali:
My Son: santuario costruito durante il Regno Cham, tra il VII e il XIII secolo, di cui furono scoperte le rovine dai francesi durante l’Ottocento. Gli edifici, in parte restaurati e in parte originali, testimoniano la grande abilità del popolo Cham nel realizzare opere murarie molto elaborate.
Marble Mountains: a 10 km a sud di Danang e a 20 km a nord di Hoi An, queste montagne affascinanti sono formate da rocce di marmo e si stagliano a una modesta altezza (100 m) sulla pianura circostante. Le cinque vette sono state per secoli molto venerate dai vietnamiti e ancor oggi custodiscono altrettanti santuari, di cui uno (Thuy Son) aperto anche ai turisti.
Passo Hai Van, o Passo delle Nuvole: si trova 30 km a nord di Danang, sulla catena montuosa Truong Son, che segna un punto di confine climatico tra il nord e il sud del Paese, poiché blocca naturalmente le correnti invernali e nuvole provenienti da nord. La strada tutta curve attraverso queste montagne offre una vista pazzesca sulla baia di Danang a sud e la località di Lang Co, a nord.
Hue, antica capitale del Vietnam

Fra luoghi storici, giardini e mausolei, Hue è una delle località più importanti da vedere in Vietnam nelle regioni centrali. Capitale del Paese fino al 1945, è ritenuta anche dai vietnamiti una città sofisticata dal punto di vista storico, intellettuale e culinario. Sulla sponda nord del Fiume dei Profumi si trova la Città Imperiale, costruita all’inizio del Novecento, durante il periodo di massimo splendore della capitale, e ispirata alla Città Proibita di Pechino. Fra gli altri highlight da non perdere a Hue in Vietnam ci sono inoltre i mausolei reali della dinastia Nguyen: sono ben sette e furono costruiti dai vari sovrani mentre erano in vita, secondo il loro gusto e carattere. Vi segnalo inoltre la Pagoda della Signora Celeste (Thien Mu) e il mercato Don Ba, per immergervi nella quotidianità degli abitanti di Hue, fra banchi di prodotti frutta, verdura e pesce. Per un approfondimento, date un’occhiata anche all’articolo dedicato:
Connessione internet in Vietnam
Oltre che per restare in contatto con chi è a casa e telefonare via Whatsapp, durante i miei viaggi in Vietnam ho usato moltissimo la connessione internet per organizzarmi e muovermi sul territorio. Le reti wi-fi infatti non sono sempre stabili negli alberghi e nei ristoranti, non era pensabile affidarsi solo a quelle, e avevo paura che i piani dati per le SIM locali non includessero abbastanza traffico dati (con conseguente rischio di incappare in costi di roaming molto alti). Ho optato quindi per una eSIM internazionale con giga illimitati di Holafly, così mi sono tolta il pensiero e ho anche potuto fare tutti i giorni il backup su cloud delle foto e video del viaggio. Mi sono trovata davvero bene. Se non le avete mai usate, in questo articolo vi spiego come funzionano. Se invece sapete già che vi potrebbe servire, qui c'è un codice sconto del 5% senza scadenza e riutilizzabile, valido su tutte le eSIM Holafly:
Cosa visitare in Vietnam nella zona sud e sul delta del Mekong
Infine, passiamo a che cosa vedere in Vientam nelle province del sud e lungo il delta del Mekong, dove sono stata per il mio secondo viaggio. Lasciati i rilievi della zona nord e centro, il paesaggio spiana fra i nove bracci del fiume, territorio generoso per i raccolti che ancor oggi evoca immagini di mercati galleggianti. Accanto a cittadine di modeste dimensioni, dove la vita va avanti a ritmi rilassati sorge, più a est, Ho Chi Minh City (Saigon), da cui potreste iniziare un itinerario da sud verso nord.
Ho Chi Minh City (Saigon), equilibrista tra passato e futuro

Metropoli in cui si alternano edifici dal gusto coloniale e palazzi scintillanti, Ho Chi Minh City si muove veloce, pervasa da un traffico senza tregua di scooter e auto. Città in cui tutti si danno da fare, ognuno come può e con le proprie capacità, è il centro economico e finanziario più importante del Paese, dove è facile farsi prendere dalla frenesia del voler visitare tutto, quasi adeguandosi al ritmo generale. I posti principali da vedere a Saigon sono legati alla storia politica, bellica e culturale dell’area e in gran parte si trovano nel Distretto 1, il quartiere centrale. Qui ci sono il Palazzo della Riunificazione (oggi chiamato dell’Indipendenza), dove fu issata la prima bandiera del Vietnam unito; il Museo dei residuati bellici, un reportage degli orrori della guerra contro gli USA — visitarlo richiede nervi saldi, ma è un’esperienza che andrebbe fatta; il Museo delle Belle Arti e quello di Storia, il primo dedicato alla produzione artistica locale, dalle origini alla contemporaneità, il secondo alle radici della cultura vietnamita e alle etnie che compongono la popolazione. E poi, non si possono non citare il mercato Ben Thanh, il più grande della città, gli skybar super trendy dove ammirare Ho Chi Minh City dall’alto, il quartiere cinese Cho Lon. Le attrattive sono molte e meriteranno, presto, un approfondimento dedicato.
Il delta del Megong, cuore d’acqua e terra
Regione di mercati, risaie e frutteti, il delta del Fiume Mekong ispira un fascino antico ed esotico. I mercati galleggianti oggi sono quasi del tutto scomparsi salvo due o tre che, anche per volere del governo, si svolgono ancora sulle acque limacciose del delta. Ma nonostante questa tradizione stia sparendo, il fiume è ancora un luogo che resiste ai ritmi frenetici delle città, dove esplorare villaggi rurali legati alle attività della terra e all’acqua. Normalmente i viaggi classici in Vietnam prevedono solo un passaggio breve in questa zona, ma partendo da Saigon e arrivando fino al confine con la Cambogia chi ha voglia di rallentare può scoprire un territorio autentico e accogliente.
Can Tho, capoluogo del delta del Mekong

Punto di riferimento per gli itinerari lungo il fiume, Can Tho è la città più importante del delta, base di appoggio per visitare l’area. Fra i posti da visitare in questa città del Vietnam ci sono il mercato notturno e la passeggiata pedonale vicino al fiume, che conduce a nord a un ponte pedonale (Love Bridge) illuminato la sera. Una delle ragioni principali che portano i viaggiatori a Can Tho è il mercato galleggiante di Cai Rang, non lontano dalla città e raggiungibile via fiume, ancor oggi attivo anche grazie al sostegno del governo: anche qui la tradizione si stava perdendo fisiologicamente per la costruzione di strade e ponti sul fiume. Fra quelli rimasti, è probabilmente il più vivace e colorato. Qui i commercianti all’ingrosso vendono dalle proprie barche frutta, verdura e pesce ai rivenditori al dettaglio che la mattina acquistano generi alimentari per le loro attività commerciali su terra.
Cai Be e l’isola di Tan Phong, tra frutteti e villaggi rurali
A metà strada fra Saigon e Can Tho, la località di Cai Be tempo addietro era sede di un mercato galleggiante piuttosto famoso, ma ormai ufficialmente chiuso (informazione non ancora aggiornata in alcune guide di viaggio, per la verità). Ciononostante, è una tappa che vale la pena inserire in un itinerario lungo il delta del Mekong per visitare alcune piccole aziende che producono caramelle al cocco e dolci al riso in modo artigianale, e soprattutto Than Phong, un isolotto sul fiume Mekong dove vive una comunità di circa 500 famiglie che coltivano frutta e riso. A Than Phong ci sono anche una decina di strutture ricettive che offrono la possibilità di alloggiare in homestay sul fiume e immergersi per qualche giorno in questo contesto ancora rurale, a contatto con la popolazione e le attività locali.
Chau Doc, al confine con la Cambogia

Insieme a Can Tho è probabilmente una delle poche località del delta in cui si incontra una certa quantità di turisti stranieri vista la vicinanza con la Cambogia e la possibilità di attraversare il confine via terra con una certa facilità. Fra le cose da vedere in Vietnam, Chau Doc secondo me offre alcune delle esperienze più interessanti. Da qui si può partire per un’escursione a piedi sul Monte Sam, l’unica collina della zona, che offre una vista spettacolare su tutto il delta del Mekong. Il percorso di per sé non è particolarmente attraente, ma lungo la strada si possono visitare diversi templi costruiti sui fianchi del monte, fra cui il la pagoda buddista Linh Son e il tempio sulla cima. La città è inoltre circondata dalle risaie, piacevoli da esplorare in bicicletta per prendersi una pausa dal traffico. Infine, vi suggerisco di fare un’escursione in giornata nella foresta di Tra Su, un’area ornitologica protetta a 25 km dal centro, il posto più imperdibile di Chau Doc per chi ama la natura.
Phu Quoc, isola dalle spiagge dorate
Infine, l’isola di Phu Quoc, una delle destinazioni balneari più apprezzate. Lungo la costa ovest si estende un lungo litorale sabbioso disseminato di resort affacciati sul Golfo del Siam: le spiagge principali, Long Beach e Ong Lang, sono il luogo perfetto dove trascorrere alcuni giorni fra relax e nuotate. Duong Dong, la località principale dell’isola, è una cittadina gradevole, dove la mattina si svolge il mercato locale vicino al porto, stupendo per scoprire uno spaccato della vita quotidiana dei locali. La sera invece si svolge il night market, che intrattiene i visitatori con ristoranti di pesce, bancarelle street food e di souvenir (carini, non la solita paccottiglia per turisti). La zona meridionale di Phu Quoc è famosa per la cabinovia marittima più lunga al mondo (7,9 km), Hon Thom Cable Car, che la collega con Hon Thom, l’isolotto principale dell’arcipelago di An Thoi, a sud di Phu Quoc, dove si trova un parco acquatico. Questo piccolo arcipelago è inoltre ideale per chi ama fare snorkeling o immersioni. Date unʼocchiata anche allʼarticolo di approfondimento e ad alcune delle escursioni più popolari a Phu Quoc.
Altre cose da vedere in Vietnam
Oltre a tutti questi posti da vedere in Vietnam, dove sono stata personalmente, vi do alcuni altri spunti per altre tappe da aggiungere al vostro itinerario:
La provincia di Ha Giang, nella zona nord del Vietnam e a est rispetto a Sa Pa: è un’area montuosa ideale per escursioni e trekking nella natura. Molto conosciuto in questa zona è l’Ha Giang Loop, un percorso di circa 350 km che attraversa alcuni dei paesaggi naturali più belli del Paese, fra risaie a terrazza, montagne e villaggi etnici.
Nha Trang: località sulla costa centro-meridionale del Vietnam, è considerata una delle destinazioni balneari più belle del Vietnam, anche per il gruppo di isole di fronte alla baia principale.
Da Lat: nella zona degli altipiani centrali del Vietnam, questa città si trova in un’area collinare, a 1.500 m di altitudine. È particolarmente apprezzata per il clima mite e il contesto naturalistico selvatico, ideale per chi ama le attività nella natura.
3 cose da fare in Vietnam e 3 da evitare
In questo articolo non c’è stato spazio per entrare nei dettagli di ogni località — motivo per cui vi invito a leggere i singoli approfondimenti e ad iscrivervi a EliMail, la newsletter mensile, per ricevere i prossimi — ma vi suggerisco in breve cosa fare in Vietnam per entrare a contatto con la cultura locale.
Visitare i mercati locali
I mercati locali, soprattutto nelle zone più rurali, sono uno degli elementi sociali e culturali che caratterizzano il Vietnam e in generale i Paesi del sudest asiatico. Offrono uno spaccato di vita quotidiana e soprattutto in certe località rappresentano ancora il luogo principale dove gli abitanti acquistano frutta, verdura, carne, pesce, abbigliamento e prodotti per la casa. Fra i più belli, il mercato di Bac Ha, all’estremo nord, dove si incontrano le minoranze etniche, quello di Duong Dong a Phu Quoc, il più bel mercato del pesce che ho visto in giro per l’Asia, il mercato galleggiante di Cai Rang, di cui vi raccontavo nei paragrafi precedenti. E come non menzionare quello del quartiere cinese Cho Lon a Saigon, dove ogni commerciante è specializzato in qualche tipo di merce, che si tratti di cotton-fioc e levapelucchi, smalti, pinzette per le sopracciglia e fermacapelli, caffettiere di ogni dimensione, oppure fornelli portatili a gas. In particolare a sud del Paese, dove le strade sono più ampie grazie al territorio pianeggiante, da pedoni è facile ritrovarsi circondati dal traffico pure al mercato poiché quasi tutti fanno la spesa in sella allo scooter senza scendere. Un’esperienza davvero stramba.


Provare lo street food
Analogamente alla Thailandia, anche in Vietnam lo street food è un elemento caratteristico della cultura locale: ogni angolo di strada o marciapiede è buono per posizionare un carretto, accendere il fuoco e friggere noodle, riso o spring roll. I night market in particolare sono il posto migliore in cui provare lo street food, da gustare rigorosamente seduti su micro-sgabelli in plastica colorata. Se volete saperne di più sui piatti tipici della cucina vietnamita, date un’occhiata anche a questo approfondimento.
Vedere uno spettacolo di marionette sull’acqua
Gli spettacoli di marionette sull’acqua hanno origini antichissime in una provincia a sud di Hanoi, sul delta del Fiume Rosso, e sono una delle tradizioni folcloristiche peculiari del Vietnam, in particolare del nord del Paese. I marionettisti animano i personaggi stando immersi nell’acqua e non appaiono durante le rappresentazioni: sono nascosti dietro una tenda e muovono le marionette con abilità straordinaria grazie a un sistema di corde e bastoni molto articolato. Gli spettacoli combinano musica, recitazione, canti e danza e raccontano storie popolari e molto divertenti legate alla vita quotidiana nelle campagne, combattimenti fra animali, storie di caccia, danze fra animali sacri. La città ideale dove andare a vedere le marionette sull’acqua è senz’altro Hanoi, ma anche a Hoi An e Saigon ci sono dei teatri, alcuni dei quali piuttosto famosi.
3 cose da evitare in Vietnam
Un suggerimento che mi sento di dare è quello di evitare il più possibile di visitare posti o acquistare prodotti che sfruttano gli animali. Tre esempi su tutti:
- Acquistare liquori fatti con i serpenti, come cobra o vipere, che si trovano a vendere in alcuni posti turistici. I rettili vengono allevati a questo scopo e immersi nel liquido alcolico quando sono ancora vivi. Un tempo il vino di serpente veniva usato nella medicina tradizionale orientale e ad esso erano associate varie credenze, ad esempio quella che aiutasse a rinvigorire una virilità maschile un po’ spenta. Allo stesso modo, anche il kopi luwak, il caffè prodotto con i chicchi digeriti dallo zibetto (molto diffuso anche in Indonesia, ne parlavo proprio in questo articolo), si produce sfruttando in modo discutibile le bestiole tenute in cattività.
- Visitare gli allevamenti di coccodrilli: nel sud del Vietnam ce ne sono ben nove, in cui i coccodrilli vengono allevati per la loro pelle pregiata, venduta a prezzi stellari alle industrie di abbigliamento e calzature. Noi purtroppo siamo stati portati senza saperlo prima in uno di questi posti, con ristorante annesso, in cui si può anche mangiare la carne dei poveri rettili. Vederli confinati in gabbie sottodimensionate, uno sopra l’altro per mancanza di spazio, per me è stata un’esperienza orrenda.
- Visitare Starfish Beach a Phu Quoc: memori dell’esperienza di cui sopra, prima di decidere se andarci ci siamo documentati un po’ e ci siamo resi conto in tempo che è una messinscena per turisti: le stelle marine vengono portate lì apposta per chi va a farsi le foto, non vivono naturalmente su quella spiaggia e vengono sfruttate per spillare soldi agli stranieri.
Consigli per organizzare un viaggio fai da te in Vietnam
Per questi aspetti vi consiglio di leggere l’approfondimento completo con tutti i consigli utili per organizzare il viaggio, ma già in questo articolo vorrei soffermarmi su due cose essenziali di cui tener conto prima di partire.
Assicurazione viaggi per il Vietnam
In Vietnam, come in altre destinazioni del sudest asiatico, le strutture sanitarie sono di livello decisamente inferiore rispetto agli standard occidentali, e in più se capita qualche problema di salute è necessario pagare in anticipo le spese mediche, molto costose. Indispensabile, quindi, fare l’assicurazione viaggi prima di partire, anche per coprire eventuali imprevisti durante l’itinerario, ad esempio con i bagagli, durante gli spostamenti, o nel caso sia necessario annullare tutto o parte del viaggio.
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È valido su tutte le polizze: viaggio singolo, assicurazione annuale multiviaggi e assicurazione annullamento.
Connessione internet in Vietnam
Avere sempre a disposizione la connessione internet in Vietnam è fondamentale, soprattutto se si viaggia da soli e c’è bisogno di usare Google Maps, prenotare autobus, treni o alberghi, fare il check-in online prima di prendere un volo. E naturalmente per restare in contatto con chi è a casa o salvare su cloud le foto e i video fatti durante il viaggio. Il consumo di dati può essere consistente, anche perché in alberghi e ristoranti la connessione wi-fi può non funzionare bene.
5% di sconto su eSIM Holafly con GB illimitati
Io vi consiglio di attivare una eSIM internazionale per viaggiare di Holafly, che include giga illimitati. Io l’ho usata in viaggio e mi sono trovata benissimo: zero pensieri di finire i giga (e di rischiare di pagare costi di roaming memorabili) e ho usato il telefono come fossi a casa.
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