Il delta del Mekong è una regione verdeggiante, su cui i nove bracci del fiume disegnano un labirinto d’acqua e terra e nuvole, che si estende per circa 40.000 kmq nel sud del Vietnam. Il Mekong è il quarto fiume più lungo dell’Asia, sfocia nel Mare Cinese meridionale dopo aver percorso 4.350 km dagli altipiani del Tibet e attraversato o disegnato il confine di sei Paesi: Cina, Myanmar, Laos, Thailandia, Cambogia e infine Vietnam. Importantissimo per la sopravvivenza di milioni di persone che beneficiano delle sue acque limacciose, il Mekong e il delta affascinano i viaggiatori sin dai tempi antichi con un mosaico di risaie e gruppi etnici, cittadine e villaggi rurali.
Questa regione del Vietnam non è una destinazione patinata, che conquista a ritmo di templi luccicanti e immagini esotiche. Qui il cielo si appoggia sulle acque opache del Mekong e si perde senza specchiarsi. Ma un viaggio in quest’area va oltre le aspettative sul paesaggio, è fatto di sensazioni sotto pelle, contatto umano, sorrisi e parole perse nella traduzione.
In questo articolo troverete una guida completa per visitare il delta del Mekong, dove a volte non è scontato organizzare un viaggio fai da te e muoversi completamente da soli, ma si può vivere un’esperienza davvero fuori dall’ordinario.
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ToggleDove si trova il delta del Mekong
Il delta del Mekong si trova nella parte sud-ovest del Vietnam, a sud di Ho Chi Minh City, che dista circa 2-2,5 ore di viaggio in auto, dove il fiume Mekong si divide in nove rami e sfocia nel Mar Cinese meridionale. I vietnamiti chiamano la regione Chuu Long, dei nove dragoni, in onore degli affluenti che scorrono su queste pianure alluvionali.

Come arrivare sul delta del Mekong da Ho Chi Minh City (Saigon)
La città da cui di solito si parte per raggiungere il Mekong delta è Ho Chi Minh City (Saigon), dove si trova anche l’aeroporto internazionale del sud del Vietnam. La località principale del delta è Can Tho, circa 160 km a sud ovest di Saigon, facilmente raggiungibile con bus a lunga percorrenza o in auto, ci vogliono circa tre ore. Chi invece intende raggiungere il delta da altre zone del Vietnam, ad esempio da Hanoi, Danang o Phu Quoc, può prendere un volo interno e atterrare all’aeroporto di Can Tho, che è ben collegato con numerosi voli low cost.
Cosa fare sul delta del Mekong in Vietnam
Il Mekong delta in Vietnam è una vasta area pianeggiante su cui si alternano risaie, città di medie dimensioni e villaggi rurali, alcuni dei quali costruiti su isolotti tra i bracci del fiume. Qui il turismo ruota prevalentemente attorno a due località principali, Can Tho e Chau Doc, ma oltre ad esse in queste zone si può scoprire un Vietnam autentico e affascinante. Nelle località rurali adagiate sulle terre fertili bagnate dal Mekong la vita non corre ancora veloce come nelle grandi città vietnamite, ci si può permettere un ritmo di viaggio più lento, senza la pressione di spuntare lunghe liste di cose da vedere. Di seguito vi propongo alcune cose da fare sul delta del Mekong e le località più interessanti da visitare, ma accanto a queste vi invito a dare un’occhiata anche all’approfondimento su cosa vedere in Vietnam (da nord a sud) per farvi un’idea più ampia sulle tappe che potreste includere nel vostro viaggio, specialmente se è la prima volta che ci andate.
Esplorare Can Tho e provare lo street food

Con due milioni di abitanti, Can Tho è la città principale del delta, il suo centro è vivace e raffinato, con un’area pedonale che costeggia il fiume Hau, uno dei bracci del Mekong. È solitamente una tappa immancabile durante un viaggio nel sud del Vietnam, sia per la posizione strategica a metà strada fra Saigon e Chau Doc, al confine con la Cambogia, sia per visitare uno dei pochi mercati galleggianti ancora attivi sul delta del Mekong, quello di Cai Rang, a pochi chilometri dal centro. Se pensate di fermarvi qui una o due notti, cosa che vi suggerisco di fare, vi consiglio tre cose da non perdere:
- Night food market, pieno di baracchini di street food dove assaggiare qualche specialità locale, frutta fresca o sorseggiare una birra seduti su mini sgabelli e tavolini in plastica, circondati da giovani, turisti e vietnamiti che comprano la cena per asporto, rigorosamente dalla sella del loro scooter
- Fare una camminata dal Night food market lungo il fiume fino al Love bridge, percorrendo una piacevole (quanto rara!) passeggiata pedonale che permette di abbassare per un po’ la soglia di attenzione, in media sempre elevatissima in Vietnam a causa del traffico, e di godersi la luce dorata del tramonto.
- Il mercato coperto, Chợ Cần Thơ, vicino al Night food market, dove acquistare piccoli souvenir, sciarpe, magliette, stampe, quadretti ricamati e ghirlande di polli in tessuto decorato, caratteristici più delle zone nord del Vietnam, ma ugualmente carini perché per quanto industrializzati sono abbastanza tipici.
Fare un’escursione in barca sul Mekong

Da Can Tho, Cai Be e Long Xuyen si possono fare delle uscite in barca sul Mekong, in genere in abbinamento ad altre attività come escursioni sulle isole del fiume o visite ad alcuni mercati (di cui parleremo fra poco). In genere le escursioni in barca sono brevi, a meno di non voler fare una vera e propria crociera, perché non ci sono molte rotte o collegamenti turistici. Oggi infatti lungo i nove bracci del fiume Mekong navigano principalmente grandi navi cargo per il trasporto di prodotti agricoli all’ingrosso, riso, sabbia e materiali da costruzione. Ad ogni modo, anche un’uscita di qualche ora è un modo interessante per osservare la vita quotidiana lungo il fiume, le zattere sull’acqua usate dai pescatori per gli allevamenti ittici o per produrre il mangime per i pesci. A meno di non trovare dei tour online (su Get Your Guide ce ne sono alcuni), in genere per questo tipo di attività è preferibile contattare un’agenzia locale. Le località minori sono ancora poco sviluppate dal punto di vista turistico, quindi un contatto sul territorio può essere davvero prezioso per fare delle esperienze autentiche, in cui il contatto con i locali non è ancora completamente dominato dalle logiche del turismo di massa.
Perché il Mekong è marrone
Il Mekong, come molti altri fiumi del Vietnam e in Asia, è marrone perché trasporta grandi quantità di sedimenti naturali, terra e detriti che rendono l’acqua torbida. Durante la stagione dei monsoni, da maggio a ottobre, il livello del fiume si innalza molto e trasporta ancora più sedimenti. A me è capitato personalmente di vedere come cambia velocemente la portata del fiume: durante l’escursione sull’Isola della Tigre c’è stato un lungo e forte temporale mentre visitavamo l’isola in bicicletta. Quando siamo tornati al molo per riprendere la barca e tornare a Long Xuyen il fiume si era ingrossato visibilmente e l’acqua appariva, se possibile, ancor più torbida.
Visitare i (pochi) mercati galleggianti
Per molti viaggiatori gran parte del fascino del delta del Mekong deriva dall’immaginario dei mercati galleggianti di frutta e verdura, una tradizione che risale al Settecento e Ottocento, quando muoversi via terra era difficoltoso e la maggior parte delle persone e delle merci viaggiavano via acqua. A partire dagli anni Ottanta, con la progressiva costruzione di strade e ponti, il loro numero però ha cominciato a diminuire e oggi stanno scomparendo purtroppo, con il rischio che con essi vada perso un patrimonio culturale di grande valore. Naturalmente alla base di questo fenomeno ci sono delle ragioni pratiche: i mercati si stanno spostando sulla terraferma sia perché le infrastrutture rendono più semplice ed economico il commercio, sia a causa dell’innalzamento delle acque del fiume e dell’inquinamento.
Oggi quindi sono rimasti pochi mercati sull’acqua e i più piccoli, come quello di Long Xuyen, non sono facili da visitare in autonomia per la mancanza di trasporti turistici e perché si svolgono la mattina presto, dall’alba fino all’incirca alle nove del mattino. Per questo vi suggerisco di andare a vedere quello di Cai Rang, di cui vi parlerò fra pochissimo, e in ogni caso di visitare alcuni dei numerosi mercati locali su terraferma, che rappresentano un aspetto altrettanto interessante durante un viaggio in Vietnam.
Il mercato galleggiante di Cai Rang

Quello di Cai Rang, vicino a Can Tho, è il mercato galleggiante più grande sul delta del Mekong, riconosciuto nel 2016 come patrimonio nazionale intangibile del Vietnam. È un mercato all’ingrosso in cui si vendono soprattutto frutta e verdura su imbarcazioni grandi, ma ci sono anche alcuni piccoli battelli che preparano succhi, caffè e piatti di frutta per gli stranieri. Si svolge la mattina presto e per andarci è necessario prenotare un’escursione, privata o di gruppo, su delle imbarcazioni turistiche. Ad oggi è il mercato più facile da visitare, proposto da quasi tutti i tour operator e agenzie locali.
Come molti altri, anche Cai Rang fino a qualche anno fa è stato sul punto di scomparire in modo naturale: nel 2011 si riunivano qui fra le 500 e 700 imbarcazioni, il cui numero è sceso progressivamente fino a che, nel 2016, il governo ha deciso di intraprendere delle politiche di incentivi per far sì che i commercianti non lo abbandonassero in favore della terraferma. Oggi sopravvive anche per merito dei visitatori stranieri, che portano linfa vitale ai commercianti e alla città di Can Tho. Se volete visitarlo, il modo migliore è organizzarsi con un’escursione privata, contattando un’agenzia locale, o prenotare online su Get Your Guide, che propone escursioni in giornata da Saigon, talvolta in combinazione con altre attività.
Info sul mercato galleggiante di Cai Rang:
- Indirizzo: An Bình, Ninh Kiều, Cần Thơ, Vietnam
- Aperto tutti i giorni indicativamente dalle 05.00 alle 09.00 del mattino
- Dove si trova: circa 6 km a sud di Can Tho; 160 km a sud ovest di Ho Chi Minh City (circa 3 ore di viaggio).
Curiosità sul mercato di Cai Rang
Come fanno i mercanti a comunicare ai clienti quali merci vendono sulle loro barche? Secondo un’antica tradizione, per pubblicizzare i propri prodotti posizionano a prua un palo lungo da 3 a 6 metri, di solito fatto in bambù, su cui viene appeso un esempio di cosa i clienti potranno acquistare a bordo: noci di cocco, ananas, angurie, cipolle, patate, banane… Si chiama cây bẹo e pare che il suo nome derivi dallo strumento usato dagli agricoltori nei campi per tenere lontani gli uccelli. È stato adottato anche nei mercati sull’acqua perché è il metodo più semplice e sicuro per pubblicizzare le merci: vento e intemperie rischierebbero di portare via striscioni o cartelli, mentre il rumore dei motori delle barche coprirebbe qualsiasi altoparlante o strillone incaricato di attirare i clienti.

Visitare Binh Thuy ancient house (la casa de L’Amante)

Si trova nel distretto 2 di Sa Dec, non lontano da Can Tho, ed è una delle case storiche più belle del delta del Mekong, costruita nel 1870 in stile coloniale francese-cinese-vietnamita. Arredata in modo incredibile, con un mix di elementi orientali e occidentali, la casa è famosa per il suo legame con la storia d’amore tra la scrittrice francese Marguerite Duras, autrice del romanzo, e il ricco gentiluomo cinese-vietnamita Huynh Thuy Le. Qui sono state girate alcune scene del film di Jean-Jacques Annaud.
Immergersi nel mercato locale a Long Xuyen

Long Xuyen di per sé è una cittadina come altre in Vietnam, non ha luoghi di interesse particolarmente degni di nota, ma se avete un po’ di tempo e volete aggiungere al vostro viaggio una tappa un po’ fuori dall’ordinario, questa località fa per voi. Vicino al fiume la mattina si svolge un mercato (sulla terraferma) particolarmente pittoresco, dove vale la pena fare un giro. I commercianti vendono soprattutto generi alimentari e camminando fra le merci esposte vi renderete conto di quanto la tradizione dei mercati sia importante nella vita quotidiana dei vietnamiti, che fanno la spesa fra le bancarelle rigorosamente in sella allo scooter. Oltre a questo, a Long Xuyen in genere si viene per visitare l’Isola della Tigre, a breve distanza della città, un isolotto sul fiume ancor oggi raggiungibile solo in barca dove abita una comunità di circa 5.000 famiglie.
Pedalare tra frutteti e risaie sulle isole del fiume Mekong

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, il turismo sul delta del Mekong in genere si limita a poche località principali, come Can Tho e Chau Doc, ma in questa vasta zona pianeggiante stanno emergendo nuove forme di turismo legato alle realtà rurali e alle comunità locali, che consiglio soprattutto a chi ha il desiderio di uscire dai percorsi più battuti. In questo senso, visitare alcune isole sul fiume è un’opportunità davvero interessante. Durante il nostro viaggio ad esempio io e Luca siamo stati sull’isola di Tân Phong, vicino a Cai Be, e sull’Isola della Tigre (Cù Lao Ông Hổ), vicino a Long Xuyen, che menzionavo nel paragrafo precedente. Le abbiamo visitate entrambe in bicicletta, accompagnati da una guida vietnamita che ci ha condotti fra villaggi, risaie e frutteti. Questi isolotti sono l’ideale per chi ama il turismo lento: si può alloggiare in homestay e fare delle esperienze a contatto con le comunità locali, come ad esempio visitare frutteti e piccole aziende che creano manufatti artigianali con il giunco d’acqua, la pianta palustre che cresce a pelo d’acqua sul Mekong, fare delle cooking class di cucina vietnamita.
Visitare Chau Doc e i dintorni

Al confine con la Cambogia, nella provincia di An Giang, Chau Doc è una città multietnica, in cui convivono popolazioni vietnamite, cinesi e khmer. È una località rilassata, circondata da risaie e foreste, in cui spesso i visitatori si trattengono poco, il tempo di un passaggio veloce prima di sconfinare in Cambogia e continuare il proprio viaggio. Eppure fermandomi più a lungo, proprio qui ho trovato la gentilezza più autentica e spassionata dei vietnamiti. Basta inforcare una bicicletta (con un po’ di coraggio, per via del traffico) e addentrarsi fra le risaie ai margini della città per incontrare persone accoglienti, pronte a elargire sorrisi e gesti di gentilezza capaci di superare le barriere linguistiche. Nei dintorni poi, i luoghi di interesse sono molti:
- Il villaggio Làng bè nelle immediate vicinanze di Chau Doc, costituito da palafitte sull’acqua dove vive una comunità Cham dedita alla pesca
- Il Monte Sam, uno dei pochi rilievi del delta del Mekong, su cui si può salire a piedi facendo tappa in alcuni templi costruiti sulle sue pendici
- La riserva naturale di Tra Su, foresta pluviale di malaleuca, eucalipto e piante palustri dove vivono oltre 70 specie di uccelli. Si trova a 25 km da Chau Doc.
- Chùa Phật Lớn, il tempio del grande Buddha, a 40 km dalla città.
Per spostarsi dal centro abitato e raggiungere i posti più lontani bisogna organizzarsi un minimo, possibilmente con una guida locale o quantomeno con dei taxi: muoversi fuori da Chau Doc in certi casi non è scontato perché non ci sono molti trasporti turistici verso i dintorni, ma vale davvero la pena fermarsi un po’ più a lungo e credetemi se vi dico che di tutti i luoghi che ho visto lungo il delta questo mi è rimasto nel cuore più di altri. Ve lo racconto qui, in un’uscita di EliMail, la mia newsletter di viaggi.
Cose da sapere prima di partire
Una lista di cose da sapere per organizzare un viaggio sul delta del Mekong, che avrei voluto sapere anche io prima di partire perché in certi casi non è facile trovare informazioni online o sulle guide turistiche. Iniziamo dagli aspetti pratici e logistici.
Quanti giorni ci vogliono per visitare il delta del Mekong
È difficile dare una risposta univoca, dipende molto da quanto tempo si ha a disposizione e si vuole dedicare a quest’area del Vietnam. Secondo me ci vogliono almeno 3 o 4 giorni per vedere una parte dei luoghi più importanti (es. Cai Be, Can Tho e/o Chau Doc), anche di più se si vuole viaggiare con calma: io e Luca ad esempio abbiamo trascorso sul delta quasi 6 giorni per fare le cose che vi ho raccontato in questo articolo, e volendo ci sarebbe stato ancora molto da vedere. Tuttavia i tour standard proposti dalle agenzie di solito sono di durata più breve: possono essere di 1 giorno solo con andata e ritorno da Ho Chi Minh (cosa che vi sconsiglio, perché è una sfacchinata) oppure di 2-3 giorni.
Come spostarsi nel delta del Mekong
Per raggiungere le località più importanti come Can Tho e Chau Doc ci si può spostare facilmente con autobus a lunga percorrenza come quelli di Futa Bus, veloci e comodi anche le distanze più lunghe. Per visitare mercati galleggianti, fare escursioni in barca lungo il Mekong o raggiungere le località rurali è invece più difficile muoversi in autonomia, perché non ci sono molti mezzi pubblici e può non essere scontato trovare dei taxi nelle zone più remote. In questi casi è utile organizzarsi con un tour operator o una guida locale.
Delta del Mekong fai da te: sì o no?
Ricollegandomi al punto precedente, organizzare un viaggio fai da te sul Mekong Delta è possibile, ma fino ad un certo punto. Nei miei piani iniziali infatti c’era l’idea di creare un itinerario completamente indipendente da Ho Chi Minh a Chau Doc e poi fino a Phu Quoc, ma presto mi sono resa conto che in alcune aree sarebbe stato difficile arrivare da soli, a meno di non avere tanti giorni di viaggio a disposizione anziché le classiche due settimane. Almeno per le tappe nelle zone meno sviluppate dal punto di vista turistico come le isole sul fiume, i mercati galleggianti e la foresta di Tra Su, affidarsi a un’agenzia locale semplifica di molto la logistica e permette di ottimizzare i tempi. Tuttavia con le agenzie non è sempre possibile chiedere degli itinerari personalizzati, e alcune non sono molto flessibili. Quindi secondo me l’ideale è organizzare un viaggio “ibrido”: fai da te nelle località più grandi e con agenzia per le tappe più complicate. Noi, ad esempio, su un totale di due settimane abbiamo deciso di organizzare 4 giorni con l’agenzia (tappe a Cai Be, Can Tho, Long Xuyen e poi fino a Chau Doc) e per il resto di muoverci da soli.
Escursioni, tour organizzati e crociere
A meno di non voler organizzare tutto il viaggio con agenzia, per le escursioni in giornata o tour di pochi giorni in genere si può scegliere fra due opzioni: prenotare online su siti come Get Your Guide, o contattare delle agenzie locali facendo una ricerca online. Per esperienza vi dico che solo poche offrono la guida in italiano, e generalmente per averla si paga un sovrapprezzo abbastanza consistente. Inoltre, rispetto a quando sono stata in Vietnam del nord la prima volta, ho notato che gli operatori locali sono un po’ meno flessibili nei confronti delle richieste di personalizzazione degli itinerari, tendono a proporre programmi di viaggio collaudati.
Per quanto riguarda le crociere sul Mekong, ad oggi la maggior parte prevede tre opzioni: crociere di un giorno (es. Can Tho-Cai Be e ritorno); rotte di 2-3 giorni con viaggio di andata e ritorno ad esempio da Saigon, tipicamente con tappa a Can Tho, oppure itinerari lunghi (7-11 giorni) da Saigon a Phnom Penh in Cambogia. A meno di non chiedere un preventivo personalizzato, non è possibile fare un itinerario di sola andata per poi proseguire in autonomia il viaggio (cosa che avrei voluto fare io).
Qual è il periodo migliore per visitare il delta del Fiume Mekong
In genere il periodo migliore per visitare il delta del Mekong e in generale il sud del Vietnam va da dicembre ad aprile, durante la stagione secca. I mesi estivi (giugno-settembre) corrispondono alla stagione delle piogge, mentre maggio e ottobre sono dei mesi di transizione, in cui il tempo può essere estremamente variabile. Io ci sono stata in ottobre, ed è stato proprio così, con alcuni giorni di bel tempo e altri abbastanza piovosi. Per contro, trattandosi di un mese di bassa stagione, c’erano pochissimi turisti in giro e i prezzi erano più bassi rispetto alla stagione secca.
Consigli su dove dormire sul delta del Mekong
Per visitare il Delta del Mekong conviene dormire a Can Tho oppure a Chau Doc, o in entrambe le località a seconda di quanti giorni volete restare in quest’area per visitare i vari luoghi di interesse. In alternativa, potete prendere in considerazione anche l’idea di alloggiare in una homestay nella zona di Cai Be o Lonx Xuyen. Can Tho è la città con il maggior numero di alberghi e strutture ricettive, in cui si trovano sistemazioni di diverse fasce di prezzo. Per Chau Doc vi do un consiglio mirato sull’alloggio: noi ci siamo trovati benissimo al Châu Phố Hotel, non solo per la sistemazione e il servizio colazione, ma soprattutto per la disponibilità del personale della reception che ci ha dato una mano nel risolvere qualche inghippo con i trasporti. A Cai Be invece posso consigliarvi il Mekong Ecolodge Bungalow, che si trova sull’isola di Than Phong e offre alloggi immersi nella natura. Io non ci ho dormito, ma sono stata qui per la cooking class e ho avuto modo di vedere la struttura: è molto bello e il personale è gentilissimo. Nelle altre località l’offerta è piuttosto limitata quando non proprio scarsa, ma in genere gli alberghi sono economici e di livello abbastanza semplice.
Come vestirsi per visitare il Mekong delta
Il delta del fiume, va da sé, è una zona umida e calda, per un viaggio in questa zona è indicato indossare vestiti leggeri e traspiranti. Vi suggerisco inoltre di mettere in valigia un cappello, una giacca impermeabile o un poncho per ripararvi dalla pioggia, scarpe da ginnastica, un paio di scarpe di riserva (soprattutto se viaggiate nei mesi estivi o durante i mesi di transizione prima o dopo la stagione dei monsoni), e un ombrello. Sui mezzi pubblici e nei taxi è facile che ci sia l’aria condizionata, utile una felpa per evitare di prendersi un malanno. Infine, non dimenticate repellente per insetti, crema solare e occhiali da sole. Per altri suggerimenti su come preparare i bagagli, date un’occhiata anche all’articolo su cosa mettere in valigia.
In conclusione, spero che questo articolo vi sia utile per organizzare il vostro viaggio sul delta del Mekong. Per approfondimenti e altri consigli vi invito a dare un’occhiata agli altri articoli del blog e ad iscrivervi alla newsletter mensile EliMail per ricevere i prossimi aggiornamenti. Se avete domande o dubbi, lasciate pure un commento qui sotto, risponderò volentieri.
- https://vietnam.vnanet.vn/english/long-form/reclaiming-the-soul-of-the-mekongs-floating-markets-398109.html
- https://vietnamnet.vn/en/should-floating-markets-be-restored-or-be-allowed-to-die-peacefully-2274384.html
- https://travelsense.asia/cai-rang-floating-market-a-highlight-of-mekong-delta/





