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Consigli per organizzare un viaggio fai da te in Vietnam

15 cose utili da sapere prima di andare in Vietnam: una guida completa per organizzare un viaggio fai da te e consigli per viaggiare da soli.

Consigli per organizzare un viaggio fai da te in Vietnam

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Organizzare un viaggio fai da te in Vietnam è un modo interessante per scoprire questo Paese affascinante e ricco di sfaccettature. Negli ultimi anni, l’offerta di servizi turistici è aumentata, rendendo più facile viaggiare da soli. Prima di partire tuttavia è utile avere informazioni pratiche per semplificare l’organizzazione. In questo articolo vi do 15 consigli per un viaggio fai da te in Vietnam, tutte cose utili da sapere per trascorrere una vacanza indimenticabile e il più possibile senza intoppi.

In breve, cosa trovate in questo articolo

  • Consigli di viaggio e cose da sapere prima di andare in Vietnam
  • Suggerimenti per organizzare un viaggio fai da te
  • Informazioni utili sulla cultura locale.

1) Cosa serve per andare in Vientam

Per andare in Vietnam è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Per soggiorni fino a 45 giorni, i cittadini italiani sono esenti dal visto. Per soggiorni più lunghi invece è necessario richiedere il visto turistico elettronico, della durata massima di 90 giorni, sul sito ufficiale dell’immigrazione vietnamita. 

Da aprile 2026 è stata introdotta una nuova procedura di registrazione online per i cittadini stranieri che arrivano in Vietnam dagli aeroporti di Hanoi, Ho Chi Minh City, Da Nang e Phu Quoc, con lo scopo di ridurre i tempi di attesa per l’ingresso nel paese. Nelle 72 ore precedenti all’arrivo è necessario registrarsi sul portale ufficiale dell’immigrazione: si tratta di un modulo con cui si riceve un QR code da presentare quando si arriva e permette di superare più velocemente i controlli in ingresso.

2) Quando andare in Vietnam (e quando evitare)

Il Vietnam ha un clima subtropicale a nord e tropicale a sud, influenzato da due monsoni. È importante scegliere il periodo giusto per il viaggio: il migliore è da novembre a marzo, durante la stagione secca. I mesi da evitare sono in particolare da maggio ad ottobre nelle zone a nord e a sud, e da ottobre a dicembre lungo la costa est.

3) Quanti giorni servono per un viaggio in Vietnam

Due settimane di solito sono sufficienti per visitare i luoghi principali in due aree del Paese, ad esempio nord e centro, oppure sud e centro. Per fare tappa in tutti i maggiori luoghi di interesse da nord a sud invece secondo me sono necessarie almeno tre settimane di viaggio. Molte agenzie, sia italiane che locali, propongono itinerari da nord a sud anche in 15 giorni, ma in base alla mia esperienza non mi sento di consigliarli, rischiano di diventare più delle maratone che delle vacanze. Io e Luca, ad esempio, durante il primo viaggio siamo stati nelle zone nord e centro, mentre per il secondo abbiamo creato un itinerario a sud, lungo il delta del Fiume Mekong, e abbiamo trascorso qualche giorno sull’isola di Phu Quoc. Per scegliere le tappe da fare, leggete anche questo approfondimento: 

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4) Come organizzare un viaggio fai da te in Vietnam: da soli o con agenzia locale

Scegliere se viaggiare da soli in Vietnam o affidarsi a un’agenzia locale è molto soggettivo, entrambe le modalità hanno dei pro e contro. Un viaggio fai da te completamente indipendente permette di essere più liberi, ma secondo me necessita comunque di un minimo di programmazione a monte, soprattutto se il tempo a disposizione è limitato. Il Vietnam è molto esteso, per muoversi sul territorio ci vuole tempo e soprattutto nei luoghi meno turistici può essere complicato organizzare tutto da soli (su questo punto torniamo fra qualche paragrafo). D’altra parte, affidarsi a un’agenzia locale offre molti vantaggi dal punto di vista logistico e anche avere a disposizione una guida è senz’altro un valore aggiunto. Tuttavia rispetto a qualche anno fa, le agenzie vietnamite sono meno flessibili nel personalizzare i viaggi su misura assecondando le richieste dei clienti, tendono a proporre degli itinerari abbastanza standard. Inoltre, essere sempre accompagnati da qualcuno limita le opportunità di entrare a contatto con le persone e il territorio, e quel che si fa o si visita viene sempre filtrato in qualche misura dalla visione e con gli occhi dell’accompagnatore turistico. 

Secondo me quindi la soluzione più interessante combinare entrambe le cose: viaggiare da soli dove è più facile spostarsi e visitare alcuni posti in modo indipendente, e farsi supportare da una guida o da un’agenzia locale durante alcune tappe, ad esempio quelle un po’ più difficili da raggiungere.

5) Fare l’assicurazione viaggi per il Vietnam

Qualsiasi sia la modalità con cui si decide di viaggiare in Vietnam, l’assicurazione viaggi è sempre necessaria, questo è sicuro. Come chiarisce anche il sito del Ministero degli Esteri, Viaggiare Sicuri, le strutture sanitarie sono di livello molto più basso rispetto agli standard occidentali, e nelle località minori possono non essere proprio presenti servizi adeguati, pertanto può essere necessario raggiungere le città più grandi come Saigon o Hanoi. Oltre a questo, l’assicurazione serve per avere delle coperture se capitano imprevisti con i trasporti, se si perde la valigia durante un volo con scalo, o ancora nel caso ci si infortuni durante un’escursione in montagna o in mare. Se non avete molta dimestichezza con le assicurazioni viaggio, nell’articolo dedicato vi spiego meglio come funzionano e a cosa servono. Se invece siete già ferrati sull’argomento, qui c’è uno sconto per voi.

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6) Acquistare una eSIM per la connessione a internet

Un’altra cosa indispensabile durante una vacanza in Vietnam è la connessione internet. Fino a qualche tempo fa io di solito acquistavo le SIM locali (fisiche) quando arrivavo in aeroporto, ma a un certo punto mi sono resa conto che avere un piano dati limitato mi stressava abbastanza, dovevo sempre controllare quanti giga avevo consumato e cercare un wi-fi per telefonare via Whatsapp o fare il backup su cloud delle foto e video di viaggio. Le eSIM internazionali di Holafly invece includono giga illimitati su tutti i piani, quindi sono perfette per chi viaggia in modo indipendente e ha bisogno di usare molto Google Maps o le app dei sentieri per orientarsi, prenotare i bus o i taxi online, fare il backup delle foto e naturalmente restare in contatto con chi è a casa senza preoccuparsi del consumo dei dati.

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Con Holafly ho risolto in modo definitivo il problema dei costi di roaming e del consumo dati: le eSIM, disponibili per oltre 200 destinazioni, includono sempre i giga illimitati, così anche in viaggio si può usare lo smartphone come a casa. Per me è stata una bella svolta quindi non posso fare che consigliarvela. Per voi che leggete il blog c’è anche uno sconto del 5% utilizzabile su tutte le eSIM internazionali di Holafly, si applica inserendo questo codice sconto al momento dell’acquisto:

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7) Come arrivare e come muoversi in Vietnam

Nella lista di consigli per viaggiare in Vietnam non possono mancare alcune dritte su come spostarsi, argomento su cui tornerò presto con un approfondimento. I mezzi di trasporto principali sono taxi, autobus e scooter, su cui vi anticipo alcune informazioni fondamentali.

Taxi

In Vietnam si usano molto le app per prenotare i taxi (Grab, Xahm Sm e Nam Thang sono le più diffuse), che oltre ad essere comode permettono di evitare qualche seccatura. Nella mia esperienza personale, sia in Vietnam che in Thailandia e Indonesia, le fregature più clamorose le ho prese dai tassisti, che qualche volta tentano di fare i furbi con i prezzi perché sono consapevoli che gli stranieri hanno bisogno di loro e spesso non sanno quali sono le tariffe giuste per gli spostamenti. Le app risolvono questo problema, ma nel nel caso si prenda un taxi senza usare le app bisogna essere un po’ sgamati e chiedere sempre agli autisti che accendano il tassametro.

Autobus

Per le tratte a media e lunga percorrenza ci sono vari collegamenti autobus, sia locali che turistici. Sono economici e i cosiddetti bus-limousine sono davvero comodi, con sedili reclinabili su cui si riesce a dormire piuttosto bene. Il problema degli autobus in Vietnam è che talvolta non è facile prenotarli online e non sempre ci sono collegamenti con località meno turistiche, per cui può essere necessario organizzarsi con auto private. In questi casi, può essere utile rivolgersi a delle agenzie locali o alle reception degli alberghi.

Noleggiare uno scooter

In Vietnam si trovano noleggi scooter praticamente ovunque, sono i mezzi più utilizzati dai locali. Generalmente sono di cilindrata 110-150 cc, quindi per essere in regola con i permessi di guida in Vietnam è necessario avere la patente A europea e anche la patente internazionale. Di solito è piuttosto facile noleggiare lo scooter anche senza, ma io vi sconsiglio di farlo perché in caso di controllo da parte della polizia (o ancor peggio, di incidente) si rischiano multe e guai grossi.
Altre cose che ho scritto sul Vietnam, dalla newsletter EliMail
Vietnam, l’impero degli scooter
Carichi impossibili, il fenomeno delle Ninja Lead e altre stramberie alla guida. “Sul motorino puoi trasportare tutto, anche una casa.” mi ha detto anni fa una giovane guida turistica durante il primo viaggio in Vietnam. Quella volta ho riso. Oggi, dopo quasi dieci anni di viaggi in Asia e diversi paesi visitati, l’abilità tutta vietnamita nel trasportare qualsiasi cosa ancora mi turba. (Vai di fretta? Ascolta la newsletter in versione audio 🎧)
pedalando sul delta chau doc
Pedalando sul Delta. Dritti al cuore del Vietnam su una bici sgangherata.
Immaginante di inforcare una bici scassata e pedalare fra coltivazioni di riso e frutta. Di ascoltare i suoni della foresta pluviale scivolando sulle acque placide di un canale a bordo di una barca a remi. È questo il viaggio che inizio oggi a raccontarvi nel sud del Vietnam.

8) Prenotare escursioni e crociere

Se volete fare delle escursioni o crociere, valutate in base al periodo di viaggio se conviene farlo in anticipo o, al contrario, mentre siete sul posto. Durante l’alta stagione turistica, che in Vietnam corrisponde alla stagione secca (novembre-febbraio) e al mese di agosto (sebbene sia periodo di piogge, molti turisti italiani ed europei fanno vacanze in Vietnam in agosto), vi suggerisco di organizzarvi con largo anticipo per trovare disponibilità e i prezzi più abbordabili. A chi invece viaggia in bassa stagione invece consiglio di valutare durante il viaggio cosa fare, anche perché normalmente in quei mesi il meteo è più instabile e potrebbero non esserci le condizioni per fare uscite in barca (es. Halong Bay o Phu Quoc) o in montagna. Alcune escursioni o crociere si possono prenotare online facilmente con Get Your Guide, ad esempio quelle di seguito. Per altre invece conviene affidarsi a delle agenzie locali, in particolare se sono attività di più giorni o se volete visitare zone meno turistiche per cui sono necessarie un’auto privata e una guida turistica.
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9) Visitare zone poco turistiche

Ricollegandomi al paragrafo precedente, visitare aree rurali e poco battute dal turismo è un modo interessante per entrare in contatto con la cultura locale. In queste zone tuttavia può essere un po’ difficile spostarsi e risolvere gli aspetti logistici: ad esempio, per muoversi nei dintorni di Chau Doc o fra i villaggi di montagna del nord bisogna avere a disposizione uno scooter o un’auto, perché i servizi taxi sono limitati e non ci sono autobus pubblici con cui spostarsi. Anche in questi casi meglio rivolgersi a qualche agenzia locale o chiedere supporto agli alberghi, che talvolta possono fornire biciclette, noleggiare scooter o aiutarvi a contattare degli autisti.

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10) Comunicare con i local

In Vietnam l’inglese si parla a macchia di leopardo. Nelle grandi città come Hanoi e Saigon è abbastanza diffuso, mentre nelle località minori lo parlano quasi solo le persone che lavorano nel settore turistico, come alberghi e ristoranti. Il governo vietnamita sta facendo uno sforzo affinché venga insegnato ai bambini e ragazzi, ma la popolazione adulta lo parla poco (e male, spesso).

Inoltre, sono rari i local e le guide turistiche che parlano italiano, quindi anche le agenzie locali generalmente chiedono una maggiorazione se si chiede l’accompagnamento di una guida che lo parla. Da questo quadro potete facilmente intuire qual è il prossimo consiglio per un viaggio fai da te in Vietnam: procuratevi una app per tradurre da tenere a portata di mano. Google Translate e l’app Traduzioni per iPhone funzionano meglio traducendo dall’inglese al vietnamita.

11) Scegliere gli alloggi

Per quanto riguarda la scelta delle sistemazioni, tenete conto che nelle grandi città gli hotel tendono ad avere standard e prezzi più elevati della media, un po’ come a Bangkok. Nelle località minori, invece, l’offerta è limitata e i prezzi sono più accessibili. Una soluzione interessante per le zone rurali può essere quella di alloggiare in homestay, sono strutture piuttosto semplici ma per contro offrono esperienze veramente a contatto con le comunità locali. Le località balneari d’altro lato offrono soluzioni per tutte le tasche, con servizi proporzionali al prezzo. Ad esempio, nei resort con accesso diretto alla spiaggia i prezzi sono più alti, ma normalmente anche le sistemazioni e la comodità sono all’altezza della spesa. Un altro aspetto da considerare è la vicinanza rispetto a ristoranti e supermercati: ad esempio a Phu Quoc ci sono hotel molto belli affacciati su spiagge o baie isolate, ma le strutture sono a loro volta distanti dai servizi indispensabili. A meno di non noleggiare uno scooter o prendere un taxi spesso in queste aree gli unici locali e intrattenimenti sono quelli degli alberghi, il che può essere un po’ vincolante. Valutate se fa per voi.

12) Cosa mettere in valigia per il Vietnam

Nella lista su cosa portare in Vietnam non possono mancare: ombrello e un impermeabile leggero, un paio scarpe di ricambio, ciabatte in gomma e abiti leggeri e traspiranti. Il clima tropicale di base è umido per buona parte dell’anno ed è probabile prendere qualche acquazzone passeggero. Portate con voi anche crema solare con fattore di protezione alto, occhiali da sole, attrezzatura adatta per escursioni in barca o in montagna, a seconda del vostro itinerario. Per rispetto alla cultura locale, vi consiglio anche di mettere in valigia abiti sobri e non troppo succinti, in particolare se avete in programma di visitare templi o santuari. Scollature profonde e gambe molto scoperte non sono adeguate. 
Infine, fra gli accessori indispensabili per un viaggio fai da te in Vietnam ci sono anche: repellente per gli insetti, coprizaino impermeabile, una felpa e una sciarpa per ripararsi dall’aria condizionata a manetta su treni, autobus e taxi. Per non dimenticare nulla, leggete anche anche l’articolo: 

13) Costi in Vietnam: prezzi, contanti e suggerimenti per le mance

In media il costo della vita è abbastanza basso, fatta eccezione per le grandi città come Saigon e Hanoi, dove i prezzi sono simili a quelli delle altre metropoli asiatiche. Tuttavia durante un viaggio in Vietnam fai da te è bene fare attenzione ad alcuni dettagli. 

I contanti sono molto usati in tutto il Paese, anche se naturalmente quasi tutti i locali, negozi, mercati turistici e alberghi hanno il POS. Nei mercati locali invece di solito si paga in contanti, ed è utile avere banconote di taglio piccolo. Per quanto riguarda i ristoranti, a Saigon ho notato che la maggior parte dei menu hanno i prezzi IVA esclusa, e alcuni aggiungono nel conto finale una percentuale fissa per la mancia. Nelle altre località invece no.

Per quel che riguarda la mancia, in generale non è obbligatoria. Tuttavia è cortese lasciarla in particolare in alcuni casi, come ad esempio ad autisti e battellieri che accompagnano durante i tour guidati, alle famiglie che accolgono i turisti in visita in homestay, o anche a chi lavora in piccole attività commerciali locali, dove magari non c’è molto afflusso di stranieri. Solitamente 50.000 dong (= 1,65 €) sono una cifra adeguata. Mance troppo esigue sono invece un gesto scortese, meglio non dare nulla piuttosto.

14) A cosa stare attenti in Vietnam

Sicurezza personale

Come nella maggior parte dei Paesi del sudest asiatico, anche in Vientam si può viaggiare da soli senza timori particolari per la propria sicurezza. A me e Luca non è mai capitato che qualcuno ci desse fastidio, anzi, abbiamo incontrato sempre persone educate e gentili in viaggio. Certamente è utile mantenere un atteggiamento accorto, evitare di andare in giro con oggetti di valore molto appariscenti, fare attenzione alle proprie cose nei posti affollati e turistici, dove magari sono più facili i borseggi, e non lasciarsi abbindolare da cacciatori d’affari che magari offrono servizi taxi o lustrano le scarpe ai turisti spillando loro un sacco di soldi. Un po’ come in tutte le città del mondo, più o meno. 

Previsioni meteo

Per esperienza, una cosa di cui invece ci si può fidare molto poco, in particolare durante i mesi delle piogge o in bassa stagione, a cavallo fra la stagione dei monsoni e quella secca, sono le previsioni del tempo. 😅 Organizzare un viaggio fai da te in Vietnam in questi periodi di solito non permette di fare programmi a lunga scadenza perché il meteo cambia in modo rapidissimo, così come le previsioni meteo. La parola chiave quindi è flessibilità: è utile pianificare in anticipo gli aspetti importanti del viaggio, ma per il resto bisogna vivere un po’ alla giornata. 

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Attraversare la strada

Può sembrare un argomento sciocco su cui dare consigli, ma vi renderete conto da soli che può non essere banale! In Vietnam il traffico scorre come l’acqua del Fiume Mekong, incessante, veloce e disordinato. Le corsie si usano un po’ a piacimento, come anche il clacson, mentre le frecce non le usa quasi nessuno. Le strisce pedonali decorano l’asfalto ma non costituiscono un vero segnale di precedenza per i pedoni, perché più o meno tutti le ignorano. Attraversare la strada a piedi (o peggio, in bicicletta) è sempre un atto di coraggio e una sfida contro la sorte. Ironia a parte, fate attenzione. Se nel quartiere vecchio di Hanoi vale più o meno la regola di camminare piano e in diagonale, senza fermarsi di colpo perché saranno i motorini a schivare te, in tutto il resto del Vietnam la stessa mossa può risultare spericolata. Meglio armarsi di molta pazienza e aspettare una rara pausa del flusso prima di buttarsi nell’attraversamento.

Acqua e cibo

In Vietnam è bene non bere l’acqua di rubinetto, bisogna comprare quella in bottiglia. Tuttavia, al contempo non è necessario farsi prendere dall’ansia e aver paura di lavarsi i denti con l’acqua corrente o di mangiare frutta e verdura crude, perché se anche si ingerisce qualche piccola goccia non succede niente. L’importante è non berla a grandi sorsate, perché può far male. Inoltre è bene evitare di mangiare carne o pesce poco cotti, onde evitare possibili problemi. Per il resto però io vi consiglio di assaggiare un po’ di tutto: la cucina vietnamita è una delle migliori dell’Asia, anche per quanto riguarda lo street food, ed è talmente tanto diversa da nord a sud che sarebbe davvero un peccato non sperimentare.

15) Come comportarsi in Vietnam

In ultimo, un paio di suggerimenti soprattutto per chi desidera esplorare luoghi poco turistici o rurali. Comportarsi in modo discreto è un buon modo per relazionarsi con le comunità più piccole e rispettare la cultura locale. Anche per quanto riguarda l’abbigliamento, noterete che in media i vietnamiti sono sempre molto coperti, anche per non abbronzarsi, quindi è preferibile coprire spalle e gambe, in particolare quando si visitano i luoghi di culto. Infine, ricordate di chiedere il permesso prima di fotografare le persone, perché molti vietnamiti preferiscono non essere ripresi. 

In conclusione, spero che questi consigli di viaggio per il Vietnam vi siano utili per organizzare la vostra vacanza. Per altri approfondimenti, date un’occhiata anche agli altri articoli pubblicati sul blog e iscrivetevi a EliMail, la mia newsletter di viaggi. Arriva una volta al mese. 

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Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

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Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

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