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10 Consigli per organizzare un viaggio fai da te in Thailandia

Guida completa con consigli e cose da sapere prima di andare in Thailandia. Suggerimenti per organizzare il viaggio, informazioni su cosa fare e cosa evitare.

10 Consigli per organizzare un viaggio fai da te in Thailandia

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Questo è l’articolo per chi di voi sta pensando ad un viaggio fai da te in Thailandia e cerca informazioni pratiche e consigli su come organizzarlo. Secondo la mia esperienza, il Regno del Siam è uno dei Paesi del sudest asiatico in cui è più facile organizzare un viaggio indipendente e muoversi senza necessariamente rivolgersi a un’agenzia viaggi: i servizi per i turisti sono ben sviluppati e in media non ci sono rischi particolari per la sicurezza personale. Tuttavia è utile prepararsi prima di partire, soprattutto se è la prima volta che si viaggia in Asia. 

Cosa trovate in questo articolo

  • Informazioni sugli aspetti pratici più importanti per organizzare un viaggio indipendente
  • Cose da sapere prima di partire, molte delle quali non si trovano nelle guide di viaggi
  • Consigli sulla Thailandia in base alle mie esperienze di viaggio
  • Link ad approfondimenti specifici sulla Thailandia.

Iniziamo da alcune informazioni preliminari.

Documenti e visto per la Thailandia

Per andare in Thailandia è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Per i viaggiatori italiani non è necessario il visto per viaggi fino a 30 giorni. Da settembre 2026 sono entrate in vigore nuove norme per entrare nel Paese: se volete approfondire, vi suggerisco di leggere anche lʼapprofondimento su cosa serve per andare in Thailandia.

Quanti giorni stare in Thailandia

Chiaramente non c’è una risposta univoca, tuttavia considerato che per andare in Thailandia ci vogliono quasi 11 ore di volo (con un diretto Milano-Bangkok), o più se si prende un volo con scalo, secondo me per una vacanza in Thailandia ci vogliono almeno 10 giorni. L’ideale però secondo me è stare due settimane, o anche più se possibile. 
D’altro lato, spesso capita che mi chiediate se per andare in Thailandia può bastare una settimana: sì e no. O meglio: dipende cosa volete fare. Qualche consiglio in base ai giorni a disposizione: 

Una settimana

Secondo me 7 giorni sono un po’ pochi per andare in Thailandia, considerato che il viaggio è lungo e su una settimana si perdono quasi 3 giorni fra aeroporti e spostamenti. Tuttavia, se questo è il tempo massimo di cui potete disporre, potreste valutare di visitare solo Bangkok e dintorni oppure volare verso Phuket e trascorrere la vostra vacanza lì o su qualche altra isola del sud. Se vi chiedete se valga la pena trascorrere una settimana solo nella capitale, a mio parere sì: è una città pazzesca e ci sono moltissime cose da fare. Per farvi un’idea, date un’occhiata agli articoli su Bangkok che ho pubblicato qui sul blog. 

10 giorni

Come dicevo prima, stare in Thailandia 10 giorni è il minimo per riuscire a vedere Bangkok e qualcos’altro come ad esempio Ayutthaya (antica capitale) e/o per aggiungere al vostro viaggio un breve soggiorno al mare. Con dieci giorni a disposizione, per ottimizzare i tempi personalmente lascerei perdere gli spostamenti lunghi all’interno del Paese, ad esempio fino a Chiang Mai o nelle regioni del sud, e cercherei piuttosto di concentrare le visite in una zona abbastanza circoscritta nei dintorni della capitale o di Phuket, se il volo intercontinentale atterra lì.

Due settimane (o più)

Due o magari anche tre settimane sono l’ideale per un viaggio in Thailandia, perché vi permettono di visitare diversi posti. Con 15 giorni a disposizione secondo me è meglio scegliere un itinerario solo nella zona nord oppure nelle regioni del sud, mentre se avete tre settimane o anche più è possibile visitare il Paese da nord a sud.

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Il tempio Wat Ratchaburana ad Ayutthaya

Quando andare in Thailandia

In generale il periodo migliore è da novembre a febbraio, durante la stagione secca, ma il clima non è uniforme in tutto il Paese, che è influenzato da due monsoni, quello di sud ovest e quello di nord est. In base al periodo di viaggio e alle zone che volete visitare possono essere più consigliati periodi diversi dell’anno. Per approfondire, leggete anche l’articolo di approfondimento su quando andare in Thailandia e dove, in base al clima.

Vaccini e aspetti sanitari per andare in Thailandia

Sul tema dei vaccini e sulla situazione sanitaria in Thailandia è sempre bene fare riferimento alle fonti ufficiali e al sito Viaggiare Sicuri, dove si trovano informazioni aggiornate e affidabili. Ad oggi non ci sono vaccinazioni obbligatorie per andare in Thailandia, a meno di non provenire da Paesi in cui sono presenti malattie a rischio di contagio. Per quanto riguarda gli aspetti sanitari, in Thailandia le strutture sono in media di livello buono o ottimo. Tuttavia per gli stranieri è molto costoso accedere a cure e/o interventi chirurgici, quindi anche la Farnesina consiglia di fare l’assicurazione sanitaria prima di partire. Per saperne di più leggete anche l’articolo di approfondimento:

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10 consigli per organizzare un viaggio fai da te in Thailandia

Viaggiare in Thailandia da soli è abbastanza facile, tuttavia può essere utile tenere a mente alcuni consigli per organizzare al meglio il viaggio.

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1) Prenotare in anticipo i voli

Il primo consiglio per organizzare un viaggio fai da te in Thailandia è prenotare i voli in anticipo per ottimizzare i costi: i biglietti aerei incidono parecchio sul budget totale, è utile prenderli alcuni mesi prima di partire per trovare le tariffe migliori. Il periodo di viaggio è determinante: se decidete di andare in agosto o durante le feste natalizie i prezzi sono piuttosto elevati, oltre i 1.000 €, mentre in altri mesi dell’anno si riesce a spendere un po’ meno. Per questo e gli altri aspetti legati al budget di viaggio, trovate molte informazioni utili anche in questo articolo:

2) Scegliere le tappe dell’itinerario

Altro aspetto fondamentale su cui vi consiglio di fare delle valutazioni accurate: scegliere bene quali tappe includere nel vostro itinerario. Se è la prima volta che andate in Thailandia, è facile farsi prendere dalla voglia di vedere il più possibile, però non è sempre la strategia migliore. La Thailandia è molto grande e ci vuole tempo per gli spostamenti via terra. Personalmente credo sia meglio limitare il numero di posti da visitare e concentrarsi in un’area particolare del Paese piuttosto che tentare di visitare nord, sud e centro ad esempio in due settimane. Trascorrere più tempo in pochi posti permette di entrare più a contatto con la cultura thailandese e le persone e di godersi molto di più il viaggio.

Per aiutarvi a scegliere le tappe dell’itinerario, leggete anche:

3) Scegliere dove alloggiare

Durante un viaggio fai da te in Thailandia la posizione dell’hotel ha un ruolo determinante, soprattutto nelle città più grandi come Bangkok o Chang Mai. È utile scegliere una sistemazione vicina ai luoghi di interesse principali, in modo da potersi muovere facilmente anche a piedi: in particolare a nella capitale il traffico è tremendo e per muoversi in taxi o con i tuk tuk si può impiegare anche molto tempo. Nelle località più piccole invece assicuratevi di pernottare in centro, dove è più facile trovare mezzi di trasporto, ristoranti e supermercati.

Per quanto riguarda la tipologia di alloggio, in Thailandia si trovano hotel, appartamenti e resort per tutte le tasche e in genere il livello è abbastanza buono anche nelle strutture ricettive di medio livello. Sconsiglio invece posti molto economici, perché la pulizia potrebbe non essere ottimale.

4) Come muoversi: mezzi pubblici, taxi via app e voli interni

In Thailandia i mezzi pubblici e turistici sono molto efficienti, treni e autobus in primis, seguiti dai servizi taxi via app come Grab, che vi portano dappertutto a prezzi economici. In generale sconsiglio invece di usare i tuk tuk, perché sono usati soprattutto dai turisti, quindi gli autisti gonfiano i prezzi, cosa che implica dover trattare ogni volta. Con Grab invece i prezzi sono fissati via app e si prenota tutto online, il che rende tutto più facile ed economico. 

Prendere un volo interno è utile invece per coprire le distanze più lunghe: in Thailandia ci sono 30 aeroporti, di cui 5 internazionali, e un gran numero di compagnie low cost che li collegano. In generale è sufficiente prenotare i biglietti circa un mese prima della partenza, ma in alta stagione (agosto, stagione secca e festività natalizie) è bene farlo con maggiore anticipo. Per quel che riguarda gli spostamenti in Thailandia vi consiglio di leggere anche l’approfondimento di seguito, utile in particolare per Bangkok ma valido anche per le altre località.

5) Prenotare le escursioni

Da grande sostenitrice dei viaggi indipendenti, per quanto riguarda le escursioni io preferisco sempre scegliere tour con pochi partecipanti e possibilmente organizzarli poco prima di partire, in modo da non avere troppi vincoli sul programma di viaggio. Per questo normalmente opto per due soluzioni alternative: se si tratta di escursioni di più giorni, magari in zone remote o che prevedono attività outdoor come trekking o uscite in barca, di solito contatto delle agenzie locali prima di partire. Se invece preferisco organizzarmi all’ultimo minuto prenoto online dei tour privati o per gruppi piccoli con Get Your Guide, con cui mi sono trovata bene fino ad ora. Quel che invece sconsiglio è di farsi prendere all’amo dai procacciatori d’affari che si incontrano per strada nelle località turistiche, perché analogamente agli autisti di tuk tuk fanno dei prezzi talvolta esagerati e se non si è abili a contrattare si rischia di prendere qualche fregatura rispetto alla qualità del servizio. 

6) Connessione internet in Thailandia

Durante un viaggio in Thailandia è praticamente indispensabile avere a disposizione internet per orientarsi, contattare hotel, prenotare taxi ed escursioni e naturalmente restare in contatto con chi è a casa. Per evitare costi di roaming memorabili e non dover dipendere dalle connessioni wi-fi pubbliche, è quindi utile acquistare una SIM locale con cui sostituire la propria o, ancor meglio, una eSIM per viaggiare. Considerato che le SIM fisiche in Thailandia normalmente hanno dei piani dati a consumo, la soluzione più conveniente è acquistare una eSIM di Holafly, che include giga illimitati e permette di usare lo smartphone senza preoccuparsi di esaurire il traffico e di dover sostenere costi extra.

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Il codice sconto è valido sempre (non ha scadenza) ed è utilizzabile su tutti i piani (sia per la Thailandia, sia per il piano regionale Asia e per gli abbonamenti mensili, se avete in programma un viaggio lungo). 

7) Contanti, prezzi e costo della vita

I pagamenti elettronici sono ampiamente diffusi in Thailandia, ma per piccoli acquisti, nei mercati e nelle località di periferia è sempre bene avere con sé denaro contante (la moneta è il Bhat Thailandese, THB; il cambio è 1 € = 37 THB circa). I prezzi e il costo della vita sono bassi, tuttavia tenete a mente che in generale esistono due fasce di prezzo, quella per i locali e quella per gli stranieri. Questo vale soprattutto quando si fa compere nei luoghi turistici dove non ci sono listini prezzi esposti al pubblico, come ad esempio nei mercati o negozi di souvenir, o nei negozi frequentati solo dai turisti. In questi casi è necessario trattare. Inoltre, nei quartieri o nelle località turistiche il costo della vita è più alto chiaramente, e questo si nota in particolare nei ristoranti e bar: ad esempio in alcuni quartieri di Bangkok, a Chiang Mai o Phuket i prezzi sono più alti rispetto alle località di periferia, ma va detto anche che la qualità del cibo e il servizio di solito sono migliori quando non eccellenti. Se volete approfondire questo aspetto, leggete anche l’approfondimento su quanto costa un viaggio in Thailandia.

8) Come vestirsi in Thailandia

Il clima in Thailandia è tropicale e caldo tutto l’anno, quindi vi consiglio di indossare abiti leggeri e traspiranti. Magliette a maniche corte e pantaloni corti vanno bene quasi dappertutto, tranne nei templi e luoghi sacri in genere e a Palazzo Reale a Bangkok, dove è obbligatorio avere gambe e spalle coperte. Sui mezzi pubblici e sui taxi è meglio indossare una maglia più pesante, una sciarpa o una felpa, perché spesso l’aria condizionata è molto forte ed è fin troppo facile prendersi qualcosa per lo sbalzo termico (ne sa qualcosa Luca che il primo giorno a Bangkok si è preso una tonsillite memorabile a causa del clima polare in metropolitana). Infine, è sempre utile mettere in valigia un ombrello, sia per gli acquazzoni tipici del sudest asiatico, sia per ripararsi dal sole, e una giacca impermeabile leggera.

9) A cosa stare attenti in Thailandia

Oltre ad alcune indicazioni che avete già letto nel corso di questo articolo, secondo me ci sono tre cose in particolare a cui è bene fare attenzione in Thailandia per evitare piccoli e grandi intoppi durante il viaggio. 

Acqua e cibo

In Thailandia l’acqua di rubinetto non è potabile, bisogna acquistarla in bottiglia. (Nel caso ve lo chiedeste comunque io per lavarmi i denti ho sempre usato l’acqua di rubinetto, evitando semplicemente di berla). Per quanto riguarda i cibi e lo street food, assicuratevi che uova, carne e pesce siano sempre ben cotti.

Aria condizionata

Come accennavo nel paragrafo sull’abbigliamento, sui mezzi di trasporto, in hotel, ristoranti e centri commerciali i thailandesi accendono l’aria condizionata come se non ci fosse un domani e questo può causare problemi fastidiosi a causa dello sbalzo termico tra fuori e dentro, soprattutto se si è sudati. Fate dunque molta attenzione e copritevi con felpe e/o sciarpe per evitare raffreddori, tonsilliti o altri inconvenienti facili da immaginare.

Truffe

I turisti in Thailandia in generale vengono sempre trattati con rispetto, tuttavia è bene fare attenzione ai piccoli tentativi di truffa in cui si può incappare quando si viaggia da soli. Fra i più comuni, può capitare di essere fermati per strada da qualcuno che chiede dove siete diretti e con la scusa del “Buddha day” tenta di dirottarvi altrove dicendo che quel giorno è festa nazionale e il posto che volete visitare è chiuso. In stazione Hua Lampong (ma può capitare anche altrove) io e Luca siamo stati fermati da una persona con un finto tesserino del TAT, l’ente del turismo thailandese, che ci ha detto che non saremmo riusciti a prendere il treno perché era pieno e non avevamo prenotato, proponendoci in alternativa un costoso viaggio in auto per raggiungere Ayutthaya. Ovviamente era tutto falso. O ancora, nei quartieri turistici come Bang La Road a Phuket, si può essere fermati per strada da procacciatori d’affari che cercano di convincervi ad andare a vedere i “ping pong show” o altri spettacoli a luci rosse di dubbio gusto per i quali vi chiederanno di pagare cifre assurde. È anche abbastanza frequente essere intercettati da tassisti e venditori di escursioni a caro prezzo, con i quali bisogna saper trattare o semplicemente dire di no e tirare dritto.

10) Evitare gaffe ed errori: cosa non fare in Thailandia

Infine, alcuni consigli su come comportarsi per evitare situazioni imbarazzanti o potenzialmente problematiche. I thailandesi infatti sono molto legati sia alla religione sia alla famiglia reale, per cui è bene osservare alcune norme di comportamento. La popolazione generalmente è molto tollerante, tuttavia appuntatevi di seguito alcune cose da evitare:

  • Vestirsi in modo inadeguato per visitare i luoghi sacri: aspetto già menzionato nei paragrafi precedenti, ma a cui vi consiglio di fare molta attenzione per non suscitare lo sdegno dei locali e non rischiare di essere cacciati in malo modo da templi e luoghi di culto. L’ho visto fare, credetemi. 
  • Rivolgere i piedi verso il Buddha o dargli le spalle è considerato molto maleducato e irrispettoso. Di fronte alle statue è indicato sedersi a gambe incrociate, sulle ginocchia o con le gambe piegate su un fianco. In generale, anche nella vita quotidiana i piedi dovrebbero appoggiare sempre terra e non vanno usati per indicare qualcuno, gesto considerato molto maleducato.
  • Non esibire tatuaggi che rappresentano il Buddha: sono considerati estremamente irrispettosi poiché il corpo umano è impuro secondo il buddismo, non è degno di essere usato per raffigurare l’Illuminato. Se ne avete di questo tipo, è meglio coprirli. 
  • Mancare di rispetto alla famiglia reale o peggio, insultare i sovrani è un atto penalmente perseguibile per lesa maestà. 
  • Le effusioni in pubblico sono considerate fastidiose dai thailandesi, che preferiscono mantenere il contatto fisico nella sfera privata. Nei luoghi turistici sono abbastanza tollerate, ma è bene evitarle soprattutto nelle zone rurali o di periferia, dove la cultura locale è meno esposta alle influenze occidentali. 
  • La testa è considerata sacra, la parte più pulita del corpo, per cui è bene evitare di toccarla ad altri, sia bambini che adulti. 
  • Evitare le strette di mano: quando si incontra una persona, la si saluta con il gesto del wai, con le mani a preghiera e un piccolo inchino. La stretta di mano in Thailandia non si usa. 

Spero che i consigli di questo articolo vi siano utili per organizzare il vostro viaggio fai da te in Thailandia. Prima di salutarci vi invito a dare un’occhiata agli altri articoli del blog e a iscrivervi a EliMail, la mia newsletter di viaggi. Arriva una volta al mese.

I servizi e prodotti che consiglio in questo articolo sono scelti in base alle mie esperienze dirette con essi: ho scelto di consigliarli perché mi sono trovata bene durante i miei viaggi. Se questo o altri articoli del blog ti sono stati utili, puoi dire simbolicamente grazie prenotando esperienze o servizi tramite i link affiliati, attraverso i quali potrei ricevere una piccola commissione sulla vendita.
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Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

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Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

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