Le regioni meridionali della Thailandia sono probabilmente fra le più apprezzate dai viaggiatori: sono ideali per una vacanza al mare e per chi ama i paesaggi naturali. Sul versante ovest, affacciato sul Mar delle Andamane, si trovano infatti alcune fra le isole più conosciute (e magnifiche) del Paese: Phuket, le isole Phi Phi, l’arcipelago delle Similan e le isole Surin. Chi al mare vuole abbinare altre attività può inoltre visitare l’entroterra, dove si trovano foreste, parchi naturali e aree protette. In questo articolo ho raccolto quindi tutte le informazioni utili per organizzare un itinerario in Thailandia del sud, con consigli sulle tappe da non perdere durante un viaggio di dieci giorni o due settimane.
Questo articolo è utile a chi vuole andare in vacanza in Thailandia del del sud e cerca informazioni per definire un itinerario di viaggio di 10-15 giorni.
- Quali tappe fare
- Quali isole vedere
- Consigli su quanti giorni fermarsi in ogni posto
- Alternative per l’itinerario, in base al periodo
- Suggerimenti per chi ha più giorni a disposizione.
Indice dei contenuti
ToggleQuando andare in Thailandia del sud
In generale, il periodo migliore per andare nel sud della Thailandia è da dicembre a marzo, durante la stagione fresca, che è perfetto per andare al mare a Phuket, Khao Lak e sulle isole della costa delle Andamane (isole Similan, Surin e Phi Phi). Queste zone sono invece sconsigliate da maggio a ottobre, a causa della stagione delle piogge.
Il Golfo del Siam (dove si trovano le isole Koh Samui, Koh Phangan e Ko Tao) invece è più indicato nei mesi estivi, da giugno a settembre. In questa zona, la stagione delle piogge va invece da novembre a febbraio.
Se state ancora valutando in che periodo partire e che giro fare in Thailandia, vi consiglio di leggere anche l’approfondimento completo su quando andare e dove in base alla stagione.
Cosa vedere in Thailandia del sud
Come dicevamo in apertura di articolo, in Thailandia del sud ci sono spiagge meravigliose, isole con sabbia candida e finissima, fondali marini in cui nuotare con le tartarughe, pesci tropicali e meduse evanescenti. Accanto a questi paradisi marini ci sono anche aree montuose e foreste, dove predominano paesaggi dirompenti e i suoni inaspettati della natura selvatica. Vediamo insieme quali sono le tappe immancabili di un itinerario in questa zona.
Phuket
L’isola di Phuket è senza dubbio la destinazione più popolare della Thailandia meridionale, facilmente raggiungibile con collegamenti aerei dall’Italia, anche senza dover fare tappa a Bangkok. Collegata alla terraferma da un lembo di terra, Phuket fa parte della provincia di Krabi ed è la destinazione perfetta sia per una vacanza rilassante sia per chi è in cerca di divertimento. A Phuket infatti si può scegliere fra intrattenimenti di ogni genere: dalla movida alle attività per famiglie, spiagge magnifiche, la città vecchia (Phuket Old Town) dove si può fare una pausa dai bagni nel Mar delle Andamane, semmai ci si dovesse stufare, con un giro nel centro grazioso e non troppo caotico (in bassa stagione!). Phuket è inoltre in un’ottima posizione per raggiungere le isole Phi Phi in motoscafo per un’escursione in giornata o restare alcuni giorni per una vacanza nella vacanza.
Phi Phi Island

Insieme a Phuket, le isole di questo arcipelago sono il posto su cui avevo più riserve prima di partire per il viaggio che ho fatto in Thailandia del sud, e che invece mi hanno sorpresa di più nonostante siano estremamente turistiche. Come mai mi hanno sorpresa così tanto ve lo spiego nel dettaglio nell’articolo dedicato alle Ko Phi Phi, ma per farla breve posso dirvi che secondo me nessun viaggio in Thailandia meridionale si può dire completo senza almeno un’escursione in giornata fra queste isole. Se nei vostri sogni di viaggio ci sono baie color acquamarina con faraglioni a strapiombo sul mare, sabbia fine come cipria e tutte le sfumature del blu, le trovate qui. Le Phi Phi Island siano uno dei posti più belli al mondo che ho visto fino ad ora, nonostante il turismo di massa le imbruttisca non poco. Ma del resto, se tutti ci vogliono andare, un motivo c’è, ve lo assicuro.
Khao Lak
Quando sono stata a Khao Lak ho soggiornato in un magnifico hotel un po’ fuori dal centro (il Khao Lak Merlin Resort, se vi interessa), quindi non sono riuscita a visitare la cittadina principale purtroppo. Tuttavia vi consiglio vivamente di aggiungere questa località al vostro itinerario per due motivi. Il primo è che si trova in una posizione strategica per raggiungere diversi posti da non perdere in Thailandia del sud: le isole Similan e l’arcipelago delle Surin con un’escursione giornaliera in motoscafo, il parco nazionale di Khao Sok, di cui vi racconterò presto in un articolo dedicato, un lago artificiale magnifico. Inoltre, sulla stessa costa di Khao Lak si trovano resort affacciati su spiagge di una semplicità straordinaria: distese di sabbia chiara, alberi tropicali mossi dal vento, il Mare delle Andamane e nient’altro. Vi ho convinti?
Ko Similan

Le isole Similan vengono spesso soprannominate le Seychelles della Thailandia per le rocce di granito che ne incorniciano le spiagge e le baie dalle cinquanta sfumature di turchese. Si trovano a un’ora e mezza di motoscafo da Khao Lak e anche per questo un’escursione in giornata in questo arcipelago, parco naturale protetto, non può proprio mancare durante un viaggio in Thailandia meridionale. Si può fare snorkeling al largo di baie da cartolina (con le tartarughe, se siete fortunati), riposare all’ombra di piante tropicali con i piedi affondati nella sabbia e salire su alcuni dei punti panoramici più iconici di questi mari.
Khao Sok
Se tutti i posti che vi ho elencato fino ad ora proprio non bastano per convincervi a partire (ma non credo 😉 ), ne aggiungo ancora uno: il parco nazionale di Khao Sok, che mi è rimasto particolarmente nel cuore, visto che a me piacciono soprattutto l’entroterra e i paesaggi montuosi come quelli del primo viaggio in Thailandia del nord. A Khao Sok c’è una delle aree più particolari del Paese: il lago artificiale Cheow Lan, che ha dato vita a un ambiente naturale unico, un po’ simile alla Baia di Ha Long in Vietnam. Circondato da montagne e faraglioni carsici ammantati di foresta, il parco nazionale dà dimora a numerose specie vegetali e di animali, fra cui gli elefanti, che qui vivono liberi. Il modo migliore per visitare la zona: con un’escursione in giornata in long boat o ancor meglio soggiornando un resort su palafitte sul lago. Non vorrete più andar via.
PS: il resort nel video è questo qui.
Isole nel golfo del Siam
Premetto che per il momento non ci sono ancora stata, ma se avete intenzione di partire per la Thailandia durante i mesi estivi, è più indicato scegliere come destinazione le isole del Golfo del Siam: Ko Phangan, Ko Samui o Ko Tao. Come accennavo nei paragrafi precedenti, da giugno a settembre queste sono la meta ideale per andare al mare, e, a quanto mi ha riferito l’Ente del Turismo Thailandese in Italia, l’estate è particolarmente adatta per fare snorkeling e immersioni.
Prima di partire: assicurazione viaggi
Se avete già acquistato i biglietti aerei o siete a buon punto con l’organizzazione, non dimenticate di fare l’assicurazione viaggio, mi raccomando. Oltre alla copertura sanitaria, bagaglio e annullamento, valutate se personalizzare la polizza aggiungendo anche la copertura per attività outdoor come snorkeling e immersioni. Anche un infortunio banale può diventare una vera seccatura quando si è in viaggio.
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Itinerario di 10 giorni o due settimane: le tappe
Riassumendo, ecco come vi suggerisco di organizzare il vostro itinerario in Thailandia del sud. Dieci giorni secondo me sono il minimo per visitare queste zone, possibilmente aggiungendo una tappa a Bangkok, secondo me immancabile. Vediamo due opzioni di itinerario.
Itinerario di dieci giorni
- Bangkok: 2 giorni
- Phuket: 3 giorni, di cui 1 giorno per Phi Phi Island
- Khao Lak: 3 giorni, di cui 1 giorno per Ko Similan
- Khao Sok: 2 giorni.
Itinerario di due settimane
- Bangkok: 3 giorni
- Phuket: 3 giorni
- Phi Phi Island: 3 giorni (soggiorno a Ko Phi Phi Don)
- Khao Lak: 3 giorni, di cui 1 giorno per Ko Similan
- Khao Sok: 2 giorni.
Per la seconda opzione, io forse sceglierei di stare 3 giorni a Khao Sok e due a Phuket, ma naturalmente è un consiglio personale: rispetto al viaggio che ho fatto, io forse avrei preferito trascorrere un giorno in più a Khao Sok per poter fare anche un percorso di trekking nelle zone montuose, sacrificando piuttosto una giornata a Phuket.
Nel caso abbiate voglia di visitare anche una parte di itinerario in Thailandia del nord (Chiang Mai, Chiang Rai e le antiche capitali del Paese), considerate di fare un viaggio di almeno tre settimane. Dopo essere stata sia a nord che a sud vi garantisco che è il minimo per poter fare una vacanza e non una maratona.
Come muoversi in Thailandia del sud
Il viaggio che ho fatto nelle regioni meridionali della Thailandia era stato organizzato dall’Ente del Turismo Thailandese, quindi anche i trasferimenti erano tutti con mezzi privati e non ho avuto la necessità di prenderne altri. Tuttavia, avendo viaggiato nel nord della Thailandia usando i mezzi pubblici e organizzando tutto in modo indipendente, posso darvi qualche consiglio se volete fare lo stesso al sud. In generale, premetto muoversi via terra in Thailandia costa poco.
- I collegamenti in autobus pubblici o turistici sono efficienti e capillari, è molto facile muoversi fra le località principali. Potete prenotare da soli i trasferimenti sul sito 12go.asia, che è pratico e affidabile, oppure farlo direttamente là. Per quelli più lunghi, forse meglio organizzarsi in anticipo.
- Per muoversi nelle località minori vi suggerisco di usare il servizio di taxi Grab, che si prenota via app, oppure i taxi condivisi. I tuk tuk sono molto diffusi ma li usano soprattutto i turisti, quindi non sono molto economici rapportati agli altri mezzi di trasporto, soprattutto se si viaggia in due.
- Se fate tappa a Bangkok, ho scritto un approfondimento completo su come muoversi nella capitale, date un’occhiata.
- Per le escursioni in barca sulle isole vi consiglio di prenotare tramite agenzie locali ufficiali, gli alberghi oppure su Get Your Guide. Questi sono gli interlocutori più affidabili, meglio diffidare dai procacciatori d’affari che si incontrano per strada e offrono escursioni a prezzo stracciato.
- Voli interni: con il volo dall’Italia arrivate a Bangkok è facile trovare un volo interno fino a Phuket con Skyscanner o siti simili. Io fino ad ora ho viaggiato con le compagnie aeree locali Bangkok Airways e la low cost Air Asia, mi sono trovata bene in entrambi i casi.
Spero di essere riuscita a includere nell’articolo tutte le informazioni indispensabili per aiutarvi ad organizzare il viaggio. Se vi è rimasto qualche dubbio o avete bisogno di un consiglio, potete scrivermi nei commenti. Infine vi invito a iscrivervi alla newsletter EliMail per restare aggiornati sui prossimi articoli dedicati alla Thailandia (e non solo). Arriva una volta al mese.





