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Sri Lanka Polonnaruwa Stupa Kiri Vehera

11 giorni in Sri Lanka in agosto

Viaggiare evitando le rotte turistiche: il sogno non tanto nascosto di tutti noi che ci definiamo – con una piccola dose di spocchia 😉 – viaggiatori e non turisti.

Quando abbiamo cominciato ad organizzare il nostro viaggio in Sri Lanka però ci siamo resi conto che evitare come la peste alcuni luoghi “turistici” avrebbe significato perdersi delle tappe di grande importanza storica e culturale, cosa di cui probabilmente ci saremmo pentiti.

Alla fine abbiamo definito  un giro abbastanza “classico” e non ce ne siamo pentiti per niente. Se volete sapere come abbiamo organizzato il nostro primo viaggio con guida locale, trovate un po’ di info utili in questo post.

Insieme alla mappa del nostro itinerario, ho pensato quindi di preparare per voi una lista dei luoghi più interessanti, nei quali un po’ di folla è inevitabile, ma tutto sommato trascurabile.

Il nostro itinerario

Zona sud

1) Yala National Park

Yala è il secondo più grande parco naturale dello Sri Lanka, molto frequentato ma davvero emozionante. Abbiamo trascorso la giornata in jeep con guida del parco per osservare splendidi animali: coccodrilli, manguste, bufali, uccelli di moltissime specie e, se siete fortunati, anche i leopardi.
Se ce l’avete, portate con voi un binocolo. Generalmente le guide li hanno ma uno in più non sarà di troppo.

Se visitate Yala, probabilmente vedrete con i vostri occhi le tracce del devastante tsunami del 2004 in quel poco che resta di Patangala Rest House, un edificio raso al suolo dalle tre onde anomale che si sono portate via la vita di 47 persone.
Mentre scrivo, la cosa che ancora oggi mi fa accapponare la pelle pensando al racconto della nostra guida, è che nessun animale è rimasto vittima dello tsunami. Prima che arrivassero le mareggiate, tutti gli animali si erano ritirati nell’entroterra, lontano dal pericolo in arrivo.

Triangolo culturale (zona centro-nord)

2) Grotte di Dambulla

Superato un artificioso quanto imponente Tempio d’oro che fa da anticamera a questo santuario, i templi sacri di Dambulla si trovano in cima ad una collina. Lo spettacolo quando si varca la soglia del santuario è sorprendente: le grotte sono scavate in una roccia granitica alta più di 160 metri. Al loro interno, le pareti affrescate e le statue del Buddha evocano un’atmosfera tranquilla e di pace.

Le scimmie zampettano qua e là, accompagnano i turisti che salgono e scendono dalla collina sperando di ottenere da loro un pezzo di mango o chissà, magari un gelato.

3) Roccaforte di Sigiriya

Questa roccaforte si ergeva su un monolite di granito a oltre 200 metri di altezza, un gioiello ingegneristico circondato dalla natura.

Giardini reali con laghetti e cisterne per la raccolta dell’acqua, scale a chiocciola che si arrampicano sulla rocca, gli antichi affreschi delle “Fanciulle delle nuvole” racchiuse all’interno di una fessura nella roccia… Finalmente, dopo esservi rassodati i glutei con oltre 1200 gradini, arriverete in cima… e vi mancherà il fiato sul serio. Sotto di voi, una vista che non dimenticherete tanto presto.

4) Statua di Aukana Buddha

Sicuramente nella nostra “top-5”, questa imponente statua alta 12 metri è stata scolpita nel V secolo d.C.
Fermarsi a contemplarla immersi in un’atmosfera morbida e profumata di incenso è stato un momento di grande raccoglimento ed emozione.

5) Polonnaruwa

Polonnaruwa è stata la seconda antica capitale di Ceylon ed è uno dei siti archeologici meglio conservati. Potrete ammirare importanti edifici civili e sacri, stupa imponenti e le tre magnifiche statue del Buddha di Gal Vihara

Per completare la visita ai siti storici più importanti, l’altra capitale da visitare è Anuradhapura. Anche questo è un luogo ricco di fascino storico e culturale, vi consiglio di vederle entrambe.

A noi fra le due è rimasta nel cuore Polonnaruwa… sarà stata per quella inaspettata benedizione induista. Se siete curiosi di scoprire qualcosa di più su Polonnaruwa, potete leggere questo post sulla nostra visita… in bicicletta.

6) Minneriya National Park

Il periodo da giugno ad ottobre è ideale per osservare uccelli acquatici ed elefanti in questo parco: la stagione è secca (contrariamente alla zona sud, esposta al monsone di sud-ovest) e gli animali si radunano in cerca di acqua.

Il parco è molto bello e vale la pena visitarlo nonostante sia molto frequentato dai turisti. L’unica pecca nella nostra esperienza è stata l’autista della jeep che ci ha fatto fare un giro un po’ frettoloso per uscire di corsa a caricare altri turisti. 

Se vi capita la stessa cosa, proporzionate bene la vostra mancia. 

Altopiani (zona centro-sud)

7) Ella

A Ella ci si trova completamente immersi nel verde.
Qui c’è la possibilità di fare diverse escursioni a piedi: avendo un giorno a disposizione, uno dei percorsi più interessanti è la salita su Adam’s Peak, un monte alto 2243 m che si raggiunge con una camminata di circa quattro ore.

Se come noi non avete abbastanza tempo per Adam’s Peak, vi consiglio almeno la breve escursione di Little Adam’s Peak. È una camminata di circa un’ora, un percorso facile e adatto anche ai più piccoli. Si percorre un sentiero leggermente in salita fra le piantagioni di the, in un verde avvolgente e leggero.

All’arrivo in cima sarete accolti da un’atmosfera di pace, con le montagne tutte intorno a voi e le bandierine buddhiste appese fra due alberi.

8) In treno fino a Nuwara Eliya

Per raggiungere Nuwara Eliya da Ella abbiamo deciso di prendere il treno per godere del panorama fra le colline. Il viaggio, di circa tre ore e mezza, è indolente e gradevole.

Lontani dalle patinate foto da instagrammers che si vedono spesso online, il ritmo più bello del treno è stato quello dei singalesi che hanno riempito la lentezza del viaggio cantando e battendo le mani. 

Bambini con occhi neri sorridenti studiavano il nostro curioso aspetto e le colline che correvano fuori dal finestrino. 

9) Kandy

Visto che le guide sono sicuramente generose di informazioni su questa bellissima città, preferisco darvi dei suggerimenti logistici.
Alloggiate in centro. Noi purtroppo abbiamo valutato male la scelta dell’albergo (non siamo stati consigliati benissimo), quindi siamo finiti in cima ad una collina fuori città, senza possibilità di muoverci a piedi da lì. Errore. ❌

Se soggiornate a Kandy durante i 10 giorni di celebrazione dell’Esala Perahera, che cadono in luglio o in agosto, andateci perché deve essere stupenda.
Esala Perahera è infatti la più grande festa buddhista dello Sri Lanka, in cui viene portata in processione la reliquia del Buddha custodita nel tempio di Kandy (Sri Dalada Maligawa).

Se volete partecipare e avete una guida locale fateglielo sapere per tempo. Noi purtroppo non lo abbiamo fatto, così abbiamo visto solo i fuochi d’artificio in lontananza dal terrazzo del nostro albergo. Un vero peccato.

Oltre al Tempio Sri Dalada Maligawa, non perdetevi il giardino botanico reale di Peradeniya, è così bello da sembrare irreale. Vi sentirete dei lillipuziani camminando in mezzo a piante di bambù con un diametro mai visto, palme giganti, alberi di ficus che sembrano delle sculture popolate di scimmiette e scoiattoli che vi studiano dall’alto.

Natura

Dopo questa lunga classifica fra storia e città e statue, vi dirò però quale è la cosa che ho davvero amato di più in questo paese: la natura e gli animali.

Il verde di questa isola è stato la prima cosa che mi è mancata quando il nostro volo è atterrato in Italia. Mi sono mancati gli animaletti piccoli e grandi che popolano non solo le foreste, ma anche i giardini e persino gli alberghi.

Abbiamo visto geki di dimensioni dal minuscolo al medio-grande e scoperto che…   di notte fanno addirittura un verso, tipo uno squittìo.

In un bellissimo albergo a Giritale avevamo come usciere della nostra stanza uno stupendo camaleonte che si è fatto fotografare impassibile di fronte al nostro entusiasmo.

In camera, un cartello dietro la porta consigliava di tenere chiuse le finestre… per evitare i dispetti delle scimmie.

Per strada può capitare che l’autista freni brutalmente per non mettere sotto un serpentone che sta attraversando, oppure che si fermi e faccia inversione a U perché poco più avanti un elefante di cattivo umore sta camminando poco distante dalla strada.

Se poi avete lo stomaco forte, agosto è il periodo ideale per vedere le balene al largo di Mirissa. Il mare è terribilmente mosso, ma so che ne sono state avvistate diverse durante la nostra uscita.

Io purtroppo ne ho vista solo una perché ero molto occupata con un sacchetto bianco e rosso.

3 cose da evitare

Brevissimo elenco di “trappole per turisti” che vi consiglio di lasciare da parte, a meno che non siate in preda a un’irrefrenabile voglia di shopping.

1) Fabbrica di the nel tragitto fra Kandy e Nuwara Eliya. Nulla contro le fabbriche, le visite organizzate, né tantomeno contro il the, ma non metterei questa fra le cose imperdibili dello Sri Lanka. Andate oltre, e se proprio volete acquistare del the, potete trovarlo in molti altri posti (a metà del prezzo che paghereste lì).

2) Giardini delle spezie (zona di Dambulla): se siete curiosi di sapere da dove arrivano le spezie della vostra cucina, fermatevi ai giardini per una visita guidata. I giardini sono davvero belli e le piante vi sorprenderanno con le loro forme e colori cangianti.

I prezzi che troverete nello shop annesso però sono decisamente “per turisti”. Se volete comprare curry, pepe, peperoncino e tutto il resto, andate in un mercato locale, dove potete immergervi in un’atmosfera più autentica e fare acquisti a prezzi ragionevoli dopo una breve trattativa. Se invece non avete voglia di contrattare, entrate in un supermercato e sbizzarritevi lì.

3) Fabbrica di batik: lo scenario è molto simile al precedente. La spiegazione di come vengono dipinti i batik è interessante, ma dopo 10 minuti di show verrete gentilmente condotti in un bel negozio in cui certamente troverete dei lavori di qualità superiore rispetto a quelli dei mercati, ma sempre di negozio per turisti si tratta.

Organizzare il viaggio

Inizialmente avevo pensato di preparare per voi un articolo unico, in cui includere anche tutte le info pratiche, qualche dritta sull’abbigliamento, sul cibo e molto altro.

Alla fine però mi sono ritrovata con un post troppo lungo persino per me che l’ho scritto… quindi ho pensato di farvi un favore e di dividerlo in due.

La seconda parte la trovate in questo articolo, in cui ci sono tutte le info pratiche che mi sembravano più utili 🙂

Per chi ha voglia di leggere ancora un po’ ed è in vena di liste, qui ci sono 10 cose utili da mettere in valigia: una lista di cose insolite da portare in viaggio e qualche aneddoto da ridere.

Se per lo Sri Lanka invece avete qualche domanda, scrivetemi nei commenti o via email 🙂

A presto!

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18 commenti
  1. Sono appassionata d’India e la sua Lacrina fa parte della mia bucket list da un po’.
    Purtroppo oggi è successo qualcosa di terribile e credo che rimanderò, per un po’, la visita. In attesa che lo Sri Lanka ritorni a fiorire, lo auguro con tutto il mio cuore.

    1. Ciao Sandra, ciò che è successo in questo paese ieri mi addolora moltissimo. Vedere le ferite terribili in quei posti dove siamo stati in prima persona è qualcosa di orrendo. Una sconfitta per l’umanità.
      L’augurio è che questa follia collettiva trovi il tuo esaurimento il prima possibile e che questi eventi vergognosi vengano individuati e prevenuti prima che si possano verificare di nuovo eventi così drammatici.
      🖤

  2. Mi focalizzo sulle cose da evitare perché sulle altre non ho davvero nulla da aggiungere. Per mia fortuna ne ho fatta una sola e cioè la visita della piantagione. Concordo nel fatto che non è nulla di particolare ma capire i retroscena a volte è piacevole. Mi sarebbe piaciuto stare molto di più a contatto con le piantagioni e meno con la fabbrica. Forse in quel caso avrei potuto metterla come esperienza da fare assolutamente. Ma per ora concordo con te, non è stato così esaltante come immaginavo!

    1. Concordo con te, Simona, peccato che nel turbine del turismo, durante la nostra visita le piantagioni di the siano rimaste lì a fare da sfondo. Anche a me sarebbe piaciuto vedere e capire meglio le coltivazioni di the. Peccato.

  3. Non sono mai stata in Sri Lanka e non sapevo che avesse aspetti così variegati, dai paesaggi alla cultura. Chissà che, prima o poi, non riesca ad andare. Grazie anche per i consigli sulle cose da evitare.

    1. Ciao Noemi, spero che tu possa avere la possibilità di visitarlo in futuro, è un paese ricco di fascino 🙂

  4. Uno dei viaggi in pole position sulla mia lista. Grazie per il tuo articolo utilissimo, non ne avevo ancora trovato uno così esaustivo!! Lo salvo subito e spero di riuscire ad andarci presto.

    1. Grazie Chiara, spero che ti torni utile in futuro e che tu riesca a visitare lo Sri Lanka molto presto! 🙂

  5. Donatella che prima o poi voglio visitare. Quindi prendo nota dei tuoi utili consigli e concordo con te sulle tre cose da evitare

  6. Spesso l’itinerario più turistico è quello che porta vedere le cose più significative di un Paese. penso anch’io che se si vuole comprare qualcosa di tipico o le spezie sia meglio andare nei mercati locali piuttosto che nei negozi per “turisti”.

  7. Ottimo questo articolo! Qualche mese fa stavo proprio pensando in quale Paese asiatico poter andare ad agosto e tra le idee c’era anche lo Sri Lanka, poi ho rimandato per via dei voli già cari ma mi potrebbe tornare utile per l’anno prossimo! Apprezzo molto anche i consigli preziosi ricavati dai tuoi errori/esperienza di viaggio!

    1. Grazie Elisa, spero che prossimamente tu riesca a partire per lo Sri Lanka prossimamente allora, è un paese che ha tanto da dare 🙂
      Se parti torna a trovarmi così mi racconti come è andata!

  8. Anche noi nel nostro viaggio in Sri Lanka dello scorso dicembre abbiamo evitato fabbriche di batik e giardini di spezie. Al contrario, la piantagione di tè nel sud del paese (non nella Hill Country) ci è piaciuta molto.

    1. Ciao Flavia, anche per noi era una meta non pianificata fra i viaggi da fare subito ma siamo stati felicissimi 🙂 Se mai ti dovesse capitare un volo con una buona offerta non lasciartelo scappare! 😉

  9. Saremmo dovuti partire per lo Sri Lanka un paio di anni fa, poi alla fine per una serie di situazioni fortuite siamo invece partiti per il Bhutan, che ci è piaciuto da morire quindi bene così! Ma lo Sri Lanka resta una meta dove andremo, prima o poi

    1. Ciao Virginia, ultimamente questo Bhutan mi viene fuori da un sacco di parti e tutti ne parlano estasiati… mi sa che dovrò metterlo nella nostra lista per il prossimo anno! 🙂

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