Skip to main content Scroll Top

Viaggio in Nepal ad agosto: cosa vedere e informazioni utili

Organizzare un viaggio in Nepal in agosto: cosa vedere, itinerario, cosa portare e informazioni utili da sapere prima di partire.

Viaggio in Nepal ad agosto: cosa vedere e informazioni utili

Cosa vedere in Nepal ad agosto:stupa di Boudhanath a Kathmandu

In questo post voglio parlarvi di cosa vedere in Nepal ad agosto e darvi tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio fai da te o con una guida locale, come ho fatto io. La zona più adatta per viaggiare in questo periodo dell’anno è la Valle di Kathmandu: 10 o 12 giorni sono sufficienti per visitare le città più importanti del Nepal e alcune zone rurali ai piedi della catena del Himalaya. Iniziamo da alcune informazioni di base per organizzare il viaggio e vediamo le tappe più importanti.

Cosa vedere in Nepal in 11 giorni

La geografia del Paese è determinante nel creare un itinerario in Nepal, ma non sempre le guide turistiche rispondono a tutte le domande che ci si fa prima di partire. Spero che la nostra esperienza possa esservi utile in questo senso. Qui di seguito vi elenco i principali luoghi di interesse e le città del Nepal, per un viaggio nella Valle di Kathmandu.

Kathmandu

La capitale è la prima città da mettere nella lista di cosa vedere in Nepal, sia per il suo patrimonio storico-culturale, sia per immergersi nel caos di una metropoli asiatica, che secondo me è un’esperienza che di per sé vale la pena. Le cose da visitare a Kathmandu sono molte, dal centro storico intorno a Piazza Durbar ai templi di Boudhanath, Pashupatinath e Swayambhu, il tempio delle scimmie. Vi consiglio di ritagliarvi qualche ora anche solo per passeggiare, sedervi a disegnare, o a scrivere e fotografare. Il nostro ricordo della città, un po’ confuso e traballante dopo il viaggio, è ricco di odori, figure in legno intagliato e mattoni. Kathmandu è ricca di stimoli, ne rimarrete affascinati.

📌 Tour guidati a Kathmandu

Se volete organizzare un viaggio indipendente in Nepal e organizzare in anticipo solo una parte delle visite, su Get Your Guide potete scegliere fra diversi tour guidati per visitare la capitale.

Patan e Bhaktapur

Due cittadine reali poco distanti da Kathmandu, due gioielli di storia, leggende e tradizione. Entrambe dichiarate patrimonio UNESCO, sono disseminate di palazzi storici in legno e mattone che emanano con forza la propria importanza storica e culturale. Secondo me sono due fra i posti più interessanti da visitare durante un viaggio in Nepal. Se siete fortunati e capitate da quelle parti durante qualche festività religiosa, vi suggerisco di allungare un po’ la vostra permanenza: partecipare ai festival nepalesi è un’occasione da non perdere. Noi siamo stati a Patan durante il festival della cordicella sacra, Janai Purnima, e il giorno successivo abbiamo partecipato allo straordinario festival di Gai Jatra a Bhaktapur. Due delle esperienze più belle del nostro viaggio.

Pokhara

Pokhara non può mancare nell’elenco dei posti da visitare in Nepal. Si trova ad ovest di Kathmandu e da lì partono molti itinerari di trekking verso l’Annapurna. È una cittadina graziosa costruita attorno al lago Phewa; è ricca di strutture ricettive, si possono fare molte attività outdoor (trekking, parapendio, etc.) e nella zona di Lakeside ci sono molti locali, ristoranti e negozi. L’ideale per qualche giorno di relax e il luogo in cui ammirare uno dei paesaggi più belli del Nepal, affacciato sulle cime dell’Annapurna.

Tramonto sul Lago Phewa, Pokhara
Tramonto sul Lago Phewa, Pokhara

📌 Attività popolari a Pokhara

Attività e avventure da prenotare online con Get Your Guide.

Il villaggio di Dhampus

Da Pokhara potete proseguire il viaggio in direzione delle montagne, anche se non avete in programma di fare trekking. Il nostro itinerario ci ha portati fino a Dhampus, un piccolo villaggio di montagna dove abbiamo deciso di pernottare una notte, circondati da un verde assoluto e dal ritmo lento della vita in montagna. Se amate la tranquillità, questo è il posto adatto per ritrovarla, abbracciati dalle cime dell’Annapurna e dai villaggi circostanti. L’assenza di turisti durante il mese di agosto è quasi totale.

Donna dell'etnia Gurung che tesse con il telaio tradizionale, Dhampus, Nepal
Donna dell’etnia Gurung che tesse con il telaio tradizionale

Sarangkot

Da Pokhara in poco meno di un’ora d’auto si raggiunge anche la famosa collina di Sarangkot, punto panoramico da inserire nella lista di cose da vedere in Nepal: si viene qui per vedere l’alba e la catena dell’Himalaya illuminata dai primi raggi del sole. Con un po’ di fortuna, anche se non come durante i mesi invernali, potrete osservare forme geometriche cubiste, giochi di luci e ombre, onde di cime montuose prendere forma e scorgere fra le nuvole le vette dell’Annapurna e di Machhapuchhre. Uno spettacolo che vale tutta la levataccia alle 04:00 del mattino.

Le cime dell'Annapurna all'alba, dalla collina di Sarangkot, Nepal
Le cime dell’Annapurna all’alba, dalla collina di Sarangkot

Bandipur

Per spezzare il lungo viaggio fra Kathmandu e Pokhara, una buona idea è quella di fare una sosta a Bandipur, un piccolo villaggio in collina che si trova a metà strada. Bandipur è un gioiello di pace dopo il chiasso e il traffico di Kathmandu, un posto in cui innamorarsi del silenzio, trovare un angolo di quiete per scrivere e lasciare i pensieri vagare senza meta. 

Centro di Bandipur, Nepal
La via principale di Bandipur, chiamata anche “bazar”

Costi dei principali siti UNESCO

Visto che io all’epoca non avevo trovato informazioni precise sui costi dei siti UNESCO del Nepal, aggiungo qui una tabella con i prezzi dei biglietti pagati durante il nostro viaggio (costi per persona in rupie nepalesi, aggiornati a aprile 2026).

  • Kathmandu Metropolitan City (per accedere a Durbar Square): 1.000 NPR
  • Boudanath (grande stupa bianca a 5 km da Kathmandu): 400 NPR
  • Tempio induista di Pashupatinath, Kathmandu: 1.000 NPR
  • Swayambhu, il tempio delle scimmie di Kathmandu: 200 NPR
  • Lalitpur Metropolitan City (Patan) e accesso al Museo di Patan: 1.000 NPR
  • Bhaktapur Cultural City (accesso per due giorni): 1.500 NPR
  • Sarangkot, Pokhara, la collina da cui vedere l’alba: 60 NPR (prezzo aggiornato ad agosto 2019).

Se viaggiate con una guida locale che vi accompagna per tutto l’itinerario, generalmente vi viene chiesto un forfait per tutte le visite a pagamento.

Quando andare in Nepal

Agosto corrisponde alla bassa stagione turistica in Nepal: il periodo da maggio a ottobre corrisponde alla stagione dei monsoni. Secondo quanto sostengono la maggior parte delle guide turistiche dunque agosto non è il periodo ideale per un viaggio, ma in realtà dipende anche dalle zone. In questo periodo infatti è possibile viaggiare nella Valle di Kathmandu senza grossi impedimenti, anche se il clima è molto variabile, umido, con probabili acquazzoni. In questa stagione non è possibile invece fare trekking sulla catena del Himalaya, il meteo non lo consente: le vette sono quasi costantemente avvolte da nuvole e pioggia.

In generale, il periodo migliore per andare in Nepal sarebbe da novembre a febbraio, al termine della stagione dei monsoni, quando il clima è più secco e il clima è il più favorevole anche per fare trekking.

Clima ad agosto

Con un po’ di sorpresa, durante il nostro viaggio in agosto in generale non abbiamo trovato temperature particolarmente calde. La temperatura a Kathmandu si aggirava intorno ai 25-28° C e nella Valle di Kathmandu il clima è stato sempre mite e spesso ventilato. Quando il cielo era sgombro da nubi però, il sole picchiava (portatevi un cappello!). La temperatura a Pokhara, che si trova ad ovest della Valle ed è più esposta al monsone, era un poco più alta e il clima decisamente più afoso, ma comunque sopportabile. Sebbene noi siamo stati fortunati e non abbiamo mai preso la pioggia, un ombrello e un k-way sono comunque utili, anche perché se si sale verso le zone di montagna il clima si fa più fresco e imprevedibile.

Nuvole bianche sulle colline di Dhampus, Nepal
Nuvole bianche sulle colline di Dhampus. La catena dell’Himalaya si nasconde là dietro…

Informazioni utili per un viaggio in Nepal

Documenti necessari per andare in Nepal

  • Passaporto con validità residua di almeno sei mesi (controllate bene fino a quando è valido il vostro passaporto e se è necessario rinnovarlo prima della scadenza)
  • Visto turistico: ci sono diversi tipi di visto per entrare in Nepal (turistico, per trekking, etc). Per il nostro viaggio abbiamo richiesto il visto turistico di 15 giorni.

Il visto turistico si può richiedere anche all’arrivo in Nepal, ma è preferibile fare domanda online sul sito ufficiale del Ministero degli affari Esteri in Nepal. Questa è la pagina per richiedere il visto in anticipo. Per richiederlo è necessario allegare alla domanda una fototessera e indicare un indirizzo presso il quale si risiederà durante il viaggio. Chi fa un viaggio in più tappe può mettere come riferimento quello del primo hotel oppure i contatti della guida locale di riferimento.
Il costo del visto turistico per 15 giorni è di 30 USD (costo aggiornato ad aprile 2026).

Ricordate che per fare un trekking in Nepal è necessario richiedere un permesso ed è necessario essere accompagnati da una guida o un’agenzia autorizzata. Inoltre, a partire da settembre 2025 il governo metterà in atto un nuovo regolamento per poter andare a fare trekking sull’Everest: l’overtourism sta portando conseguenze devastanti sull’ambiente e (finalmente) c’è una prima presa di coscienza.

Qui un articolo pubblicato a maggio 2025 che rende l’idea.

Assicurazione viaggio

A prescindere da quanto tempo prima decidete di prenotare, io vi suggerisco stipulare subito anche l’assicurazione viaggio. Io di solito scelgo la polizza con copertura medica, annullamento e tutto il resto: in questo articolo vi spiego come funzionano le varie coperture. Farla appena acquistati i biglietti aerei conviene non solo per un fatto di costi (tendenzialmente anche quelli dell’assicurazione si alzano man mano che si avvicina la partenza), ma anche, nell’eventualità di qualche intoppo, per poter dimostrare che al momento della prenotazione del viaggio non sussistevano condizioni che impedissero la partenza.

Sconto 10% sull’assicurazione viaggi

Io di solito mi affido all’assicurazione viaggio Heymondo, con cui viaggio e collaboro da anni. Per voi lettori e lettrici del blog c’è uno sconto immediato del 10% valido su tutte le polizze: viaggio singolo, copertura annuale e viaggio lungo (3+ mesi).

Viaggiare in Nepal con una guida locale

Come fatto per il Vietnam e lo Sri Lanka, anche per questo viaggio ci siamo affidati ad una guida locale professionista che ho contattato online alcuni mesi prima. Per noi è stata una buona scelta, perché ci ha permesso di ottimizzare gli spostamenti e di stare a stretto contatto con la cultura nepalese per tutta la durata del viaggio. Tramite la guida abbiamo anche potuto alloggiare in diverse homestay gestite da comunità locali: in questo modo abbiamo potuto sostenere delle organizzazioni non profit che si occupano dell’educazione di bambini e ragazzi orfani. Tuttavia, se preferite viaggiare in autonomia o essere accompagnati solo per una parte del viaggio, potete facilmente trovare delle guide in loco. Spesso aspettano fuori dai musei e dai templi. Anzi, solitamente sono loro a fermarvi e a chiedervi se avete bisogno di una guida.
Quante di queste siano autorizzate e con tesserino valido… non lo so, però l’offerta non manca!

Valuta nepalese

La moneta del Nepal è la rupia (cambio: 1 € = 172,82 NPR, aggiornato a aprile 2026); per comodità iniziale si può cambiare un po’ di denaro all’aeroporto di Kathmandu. Durante il viaggio invece si trovano facilmente degli uffici di cambio nelle città più grandi: Kathmandu, Pokhara, Bhaktapur, etc., mentre nei centri più piccoli è possibile che non ce ne siano. È bene portare con sé delle banconote nuove (euro o dollari): se sono troppo usurate o hanno degli strappi è possibile che gli uffici di cambio non le accettino.

Cose da sapere sul Nepal prima di partire

Nepal: sicurezza e mezzi di trasporto

Il Nepal è un paese tranquillo e sicuro per i turisti, si può viaggiare sereni prestando le normali attenzioni che si hanno in qualsiasi posto che non si conosce. Per quanto riguarda i trasporti e i trasferimenti, nell’organizzare il viaggio non bisogna invece sottovalutare la morfologia del paese. Noi ci siamo affidati ad una guida locale con un’auto privata, il che ci ha permesso di risparmiare molto tempo sugli spostamenti. Tuttavia è possibile muoversi anche con autobus e bus turistici, sono molto diffusi. Tenete conto però che gli spostamenti richiedono tempo: le strade sono molto trafficate e fuori dalla città è possibile che siano dissestate, soprattutto nelle zone più rurali.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Nepal in agosto

Per scegliere cosa mettere in valigia per il Nepal è necessario tenere a mente alcune cose sul clima e la cultura nepalese. Come dicevo nei paragrafi precedenti, il clima può essere estremamente variabile: da soleggiato e molto caldo a fresco e piovoso. Il mio consiglio è quindi di portare sia degli abiti leggeri sia qualche felpa più pesante e una giacca a vento, soprattutto se volete visitare villaggi di montagna come Dhampus. Ricordate anche di mettere nel vostro zaino un ombrello, utile non solo per la pioggia ma anche per ripararsi dal sole. Da non dimenticare, anche la crema solare, che consiglio di mettere anche se il cielo è coperto.

Se avete bisogno qualche altra dritta per il vostro bagaglio, date un’occhiata all’articolo sulle 10 cose insolite da mettere in valigia e al metodo per preparare la valigia con il metodo Konmari. Alcuni consigli ben collaudati per non dimenticare nulla e avere il bagaglio sempre in ordine.

Abbigliamento consigliato durante un viaggio in Nepal

Una nota importante su come vestirsi per un viaggio in Nepal: anche se può fare molto caldo, evitate abiti troppo scollati, pantaloni molto corti e in generale di andare in giro troppo scoperti. Nelle città più turistiche come Pokhara nessuno vi dirà nulla, ma soprattutto se visitate delle zone rurali e piccoli paesi di periferia, è apprezzato un abbigliamento che copra le spalle e le gambe fino al ginocchio.
Per la visitare templi e luoghi sacri, come in tutti i Paesi asiatici, è buona norma entrare con spalle e gambe coperte almeno fin sotto il ginocchio. Canottiere e bermuda non sono consentiti.

Come comportarsi

Fateci caso: in Nepal le persone, in particolare le coppie, non mostrano contatto fisico in pubblico. Andare in giro mano nella mano o baciarsi in pubblico è una cosa che in Nepal tendenzialmente non si fa, quindi… meglio adeguarsi, nel rispetto della cultura locale.

Anche condividere il cibo con il proprio partner generalmente non si fa (anche se ogni tanto, quando pensano che nessuno li stia guardando, lo fanno anche loro 😉 ).

Cucina nepalese

Un ultimo paragrafo lo riservo alla cucina nepalese, su cui ho scritto anche un approfondimento. I piatti sono molto speziati e si usa molto pepe, perciò se non siete abituati a questi sapori è meglio avvisare prima di ordinare. Le porzioni generalmente sono abbondanti e spesso a tavola vi offrono (almeno) il bis, quindi meglio essere parchi nelle ordinazioni: vi rimpinzeranno fino a scoppiare!

In conclusione, spero di essere riuscita a raccogliere tutte le informazioni di viaggio più importanti e di avervi incuriositi a sufficienza per continuare la lettura o… prendere i biglietti e partire!

Ci sono ancora molte cose che vorrei raccontarvi, ad esempio della nostra giornata e pernottamento in un monastero buddhista e dei siti UNESCO di Patan, Bahktapur e Kathmandu (leggete qui il mio articolo sul sito delle Travel Blogger Italiane). Se avete bisogno di qualche contatto o di informazioni più specifiche, scrivetemi un messaggio, risponderò volentieri.

Namaste 🙏

Se questo articolo ti è stato utile, puoi mettere un like o condividerlo 😊
Continua la lettura
elimeli blog di viaggi elisa malisan
Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

elimeli blog di viaggi luca braidotti
Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

elimeli blog di viaggi elisa malisan
Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

elimeli blog di viaggi luca braidotti
Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

Ti piace come scrivo?

Possiamo lavorare insieme. Dai un'occhiata a cosa posso fare per te. 

5 Commenti degli utenti

Elisa Malisan
Elisa Malisan
21/05/2023 at 06:51

Ciao ragazzi,
grazie mille per il commento. Spero farete un viaggio bellissimo. Tornerei volentieri in Nepal anche io.
Un abbraccio

silvana
silvana
20/05/2023 at 13:58

Brava! tutto molto utile, da viaggiatori seriali, ti dico gia’ che useremo le tue indicazioni! Silvana e Karl

Elisa Malisan
Elisa Malisan
11/03/2023 at 06:25

Ciao Paola,
sono molto d’accordo con te. Alcuni dei viaggi migliori sono nati proprio grazie a un’ispirazione non premeditata, e il Nepal è stato uno di questi! Spero che prima o poi tu abbia l’occasione di andarci, è un Paese magnifico.

Paola Bertoni
Paola Bertoni
10/03/2023 at 11:35

Non so se andrò mai in Nepal (al momento non è tra le prossime destinazioni da vedere), ma leggere il tuo articolo mi ha incuriosito molto quindi me lo segno per quando/se deciderò di visitarlo! D’altra parte i viaggi migliori nascono sempre così, con ispirazioni arrivate per caso quando meno ce lo aspettiamo 🙂

Kathmandu, Patan e Bhaktapur: i centri culturali del Nepal - Travel Blogger Italiane
08/11/2019 at 09:02

[…] si desidera organizzare un viaggio in Nepal, il mio consiglio è di immergersi senza remore nella cultura nepalese, magari affidandosi a una […]

Questo spazio è libero per te, se ti va scrivi un commento