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Ubud, Bali: il cuore culturale dell’isola degli dei

Cosa vedere a Ubud e dintorni per immergersi nel centro culturale più vivace di Bali. Guida completa e consigli sui posti da visitare e cosa fare.

Ubud, Bali: il cuore culturale dell’isola degli dei

Ubud si trova nel centro di Bali, in Indonesia. Considerata il cuore culturale e artistico dell’isola, è una cittadina vivace, cosmopolita, trafficata, in cui coesistono spiritualità, tradizioni e modernità che ne fanno uno dei luoghi più amati (e talvolta sovraffollati) di Bali. Il centro si sviluppa su una via principale ricca di luoghi culturali, locali e negozi, ai cui lati si estendono a spina di pesce una serie di vie laterali che in un paio di chilometri raggiungono risaie verdeggianti in cui la vita sembra scorrere a una velocità completamente diversa. Ubud è una tappa immancabile di qualsiasi viaggio a Bali, racchiude l’anima più autentica ed è al tempo stesso uno dei luoghi più commerciali e turistici dell’isola. Ma una volta arrivati, fra templi induisti, danze tradizionali e decorazioni in pietra, è difficile non lasciarsi sedurre dal suo fascino. 

Cosa troverete in questo articolo:

  • Guida completa su cosa vedere a Ubud
  • Consigli sulle escursioni da fare nei dintorni
  • Suggerimenti su quanto stare e cosa fare la sera

Per un approfondimento sugli altri posti da visitare sull’isola e come organizzare un viaggio fai da te, vi consiglio anche di leggere l’articolo su cosa vedere a Bali.

Cosa vedere in centro a Ubud, Bali

Camminando lungo la via principale di Ubud si raggiungono velocemente la maggior parte dei luoghi culturali più interessanti della città. Vediamo di seguito i principali.

Palazzo di Ubud (Puri Saren Ubud Palace)

Una delle espressioni più raffinate e affascinanti dell’architettura balinese, il Palazzo di Ubud si trova nel cuore della città — affacciato sull’incrocio più trafficato 😅 — ed è uno dei punti di riferimento per la vivace scena culturale e artistica della cittadina. Oltre ad essere tuttora la residenza della famiglia reale a Bali, il Palazzo di Ubud ospita ogni sera spettacoli di danze tradizionali balinesi, di cui vi parlerò fra qualche paragrafo. All’interno delle mura perimetrali si trovano degli splendidi giardini tropicali e il tempio privato della famiglia reale.

  • Indirizzo: F7V7+72R, Jl. Raya Ubud No.8, Ubud, Kecamatan Ubud, Kabupaten Gianyar, Bali 80571, Indonesia
  • Orari di apertura: tutti i giorni dalle 07.00 alle 17.00
  • Ingresso gratuito per la visita al palazzo, si paga il biglietto solo per gli spettacoli di danza.
Il mio consiglio sul Palazzo di Ubud

Visitate Ubud Palace al tramonto, quando la luce dorata accarezza le sculture e il giardino al suo interno.

Pura Taman Saraswati (Water Palace)

indonesia ubud water palace

Fra i molti templi di Ubud, Pura Taman Saraswati probabilmente è uno dei più suggestivi. In questo tempio confluiscono delle sorgenti d’acqua sacre ed è proprio ad esse che è intitolato. L’acqua infatti è un elemento molto importante per la cultura balinese, a cui viene attribuita una grande forza purificatrice e spirituale. Ad essa sono dedicati anche altri templi di Bali, come il Pura Ulun Danau Bratan vicino a Munduk e il tempio Tirta Gangga nella zona est dell’isola. All’interno del Water Palace, si trovano un laghetto ricoperto di ninfee e varie statue della dea Dewi Saraswati, divinità induista della saggezza, dell’arte e dell’apprendimento. L’aspetto che mi è rimasto impresso più distintamente di questo tempio è il senso di armonia dato dalla combinazione fra elementi architettonici e l’acqua che sgorga da numerose fontane ai lati del laghetto. 

  • Indirizzo: Jl. Raya Ubud No. 14, Kecamatan Ubud, Kabupaten Gianyar, Bali
  • Orari di apertura: da sabato a giovedì 08.00-19.00; venerdì 08.00-21.30
  • Biglietto d’ingresso: 60.000 rupie indonesiane (IDR). 
Il mio consiglio per la visita

Per entrare nel Water Palace è necessario indossare il sarong e una giacca che vengono consegnate all’entrata. Visto che potrebbero non profumare esattamente di ammorbidente, indossate sotto una maglietta a maniche corte in modo da tenere i vostri vestiti a contatto con la pelle.

Pura Dalem Ubud, il tempio della morte

Spesso trascurato sia dalle guide turistiche che dagli elenchi di cose da vedere a Ubud e a Bali, secondo me il Pura Dalem Ubud è uno dei templi più affascinanti della cittadina, per quanto ai nostri occhi possa sembrare inusuale: è infatti dedicato ai morti e a Rangda, regina dei demoni, che rappresenta tutte le forze maligne, negative e distruttive. Secondo la cultura induista balinese la vita è una ricerca continua di equilibrio fra bene e male ed entrambe queste forze sono necessarie, per questo è importante è importante rendere omaggio anche alle forze negative. In quest’ottica, anche le sculture orrifiche di demoni e animali spaventosi disseminate all’interno del tempio assumono una valenza diversa e suggeriscono un cambio di prospettiva interessante. 

  • Indirizzo: Jl. Raya Ubud, Ubud, Kecamatan Ubud, Kabupaten Gianyar, Bali 80571, Indonesia
  • Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00
  • Biglietto d’ingresso: 20.000 IDR
Il mio consiglio su Pura Dalem Ubud

È uno dei pochi templi di Ubud a non essere preso d’assalto dai turisti, secondo me è uno dei più belli anche perché permette di immergersi nel silenzio e nella spiritualità di Bali.

Curiosità sui templi di Bali e di Ubud

Spesso le statue dei guardiani dei templi (Bedogol) sono vestite con un tessuto a scacchi bianchi e neri (o rossi, in alcuni casi), chiamato Kain Poleng. Simboleggia il concetto di Rwa Bhinedala coesistenza degli opposti: il bene e il male. Il bianco rappresenta la luce e la bontà, il nero l’oscurità e la negatività. Analogamente a quanto dicevo nel paragrafo precedente, anche questi tessuti rendono omaggio a entrambe le forze dell’universo. Avvolti intorno alle statue o ai tronchi degli alberi, i Kain Poleng ricordano alle persone che è possibile trovare l’armonia solo quando queste forze sono in equilibrio. I balinesi inoltre credono che questi tessuti abbiano il potere di proteggere la comunità e tenere lontane le forze invisibili.

statua in pietra ubud water palace

Ubud Traditional Art Market

Passando dal sacro al commerciale, il mercato di artigianato tradizionale a Ubud è carino per fare acquisti di vario tipo, in particolare souvenir, abbigliamento, incensi, piccoli oggetti di artigianato. Va detto tuttavia che, per quanto antico questo mercato, come quello coperto che si trova lì vicino, è molto turistico e la mercanzia esposta è destinata per lo più agli occidentali, quindi non si trovano oggetti particolarmente pregiati. Se trovate qualcosa che vi piace, siate abili e determinati nelle trattative, perché come in tutti i mercati del sudest asiatico i prezzi sono gonfiati ad hoc. 

Se invece volete acquistare cose più ricercate come statuine o maschere in legno intagliato, meglio cercare nei negozi veri e propri o spostarsi in auto nella periferia a sud di Ubud, dove c’è una zona in cui si concentrano molti venditori di manufatti in legno.

Le risaie di Ubud

Inoltrandosi a piedi fra le vie laterali del centro di Ubud si raggiungono facilmente le risaie ai margini della cittadina, verdeggianti e apparentemente sospese in un tempo molto lontano rispetto alla frenesia del centro. Vi suggerisco una camminata lungo il Campuhan Ridge Walk o di raggiungere l’Agung Viewpoint, da cui appunto si vede il cono del monte Agung, il vulcano più importante e venerato dell’isola di Bali. Passeggiare da queste parti offre una piacevole pausa dal traffico ed è facile incontrare molti abitanti locali, gentili e sempre sorridenti con gli stranieri, con cui si fermano volentieri a scambiare due chiacchiere. Lungo la strada ci sono anche alcuni locali affacciati sul verde dove può essere piacevole fermarsi per un frullato di frutta fresca o uno spuntino. 

Monkey Forest

La foresta delle scimmie è probabilmente una delle attrazioni più famose di Ubud, un tratto fitto di giungla appena fuori dal centro al cui interno si trovano tre templi sacri. Nella riserva vivono diverse centinaia di macachi balinesi, che a quanto ho letto sono piuttosto molesti, ingordi e tutt’altro che docili. Vista la notorietà di questo posto, inflazionato e iperturistico, io sinceramente ho preferito non andarci, ma se a voi interessa sappiate che si può raggiungere facilmente a piedi, in scooter o con un taxi. 

  • Indirizzo: Jl. Monkey Forest, Ubud, Kecamatan Ubud, Kabupaten Gianyar, Bali 80571, Indonesia
  • Orari di apertura: tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00
  • Biglietti d’ingresso: giorni feriali 100.000 IDR; weekend 120.000 IDR.

Cosa fare a Ubud la sera

Vivace e cosmopolita, Ubud la sera è molto animata, al limite del sopportabile a lungo andare 😬. Il centro è pieno di locali e ristoranti in cui trascorrere la serata: i più affollati e alla moda si trovano di solito lungo la via principale, mentre a chi preferisce atmosfere più tranquille consiglio di orientarsi verso le strade laterali, dove in genere c’è meno confusione e si trovano anche posti dove ascoltare musica rilassante bevendo uno smoothie o una birra.

Una delle cose da fare assolutamente a Ubud la sera è assistere a uno degli spettacoli di danze tradizionali che si svolgono al Palazzo di Ubud o nei templi (anche al Pura Dalem Ubud e al Water Palace): è un’esperienza straordinaria. Gli spettacoli sono dal martedì alla domenica a partire dalle 19.30 e ogni sera va in scena una danza diversa. I biglietti sono economici (100.000 IDR = circa 5 €), si possono acquistare online su Get Your Guide o al centro informazioni turistiche di fronte al Palazzo di Ubud.

Cosa vedere nei dintorni di Ubud

Tempio Tirta Empul

tempio tirta empul bali

Insieme al Pura Dalem Ubud, il tempio Tirta Empul è uno di quelli che mi sono piaciuti di più durante il mio viaggio, che forse avrete già visto menzionato nell’articolo su cosa vedere a Bali. Si trova a circa 20 minuti di taxi dal centro di Ubud ed è uno dei templi pubblici più importanti della zona, costruito nel 962 d.C. in onore di Vishnu, dio delle acque. Tirta Empul sorge vicino a una delle sorgenti sacre del fiume Pakerisan, che alimentano il sistema di irrigazione balinese, e qui i credenti (e pure i turisti) vengono per purificarsi seguendo un rituale particolare (Melukat) che prevede di bagnare la testa sotto le fontane che sgorgano dalle sorgenti sacre e riversano l’acqua in una piscina in cui ci si deve immergere. Se siete fortunati potreste inoltre avere la possibilità di vedere alcune celebrazioni religiose, a cui possono assistere anche gli stranieri. Un’occasione imperdibile per entrare a contatto con la cultura e la spiritualità dei balinesi. 

  • Indirizzo: Tampaksiring, Gianyar Regency, Bali 80552, Indonesia
  • Orari di apertura: tutti i giorni dalle 08.00 alle 18.00
  • Biglietto d’ingresso: 75.000 IDR. Con il solo ticket di ingresso non è possibile prendere parte al rito di purificazione, per cui è necessario pagare una quota a parte una volta entrati nel tempio. Quando ci sono stata io si pagavano 10.000 IDR per l’offerta e 10.000 IDR per il noleggio del vestito da usare per il rito. 
Il mio consiglio per il tempio Tirta Empul (anzi, due)

Primo suggerimento: prenotate in anticipo una visita guidata, perché una volta là potreste non riuscire a trovare una guida disponibile, e se possibile evitate di prenotare un’attività che prevede di rientrare a Ubud subito dopo. Vale la pena fermarsi più a lungo e rientrare autonomamente.

Il secondo consiglio è legato al rituale di purificazione: può sembrare una cosa molto “esotica” e instagrammabile, ma prendere parte a queste pratiche senza reale consapevolezza del loro significato rischia di svilirne il valore sacro e risultare poco rispettoso verso la comunità locale. Secondo me è meglio lasciarla fare a chi crede davvero e limitarsi a osservare.

Escursioni e tour da Ubud

Ubud è un punto strategico per visitare Bali perché da lì si possono fare molte escursioni in giornata o proseguire l’itinerario verso le altre aree dell’isola. Le due più prossime sono Munduk e la zona nord di Bali, un’area rurale e poco turistica che consiglio molto di visitare soprattutto a chi ama la natura e ha voglia di unire visite culturali a qualche trekking nelle zone collinari. 

bali cascata melanting

Nella zona est di Bali invece si trovano alcuni dei templi più antichi e importanti dell’isola, fra cui il Pura Lempuyang e Pura Besakih. Io purtroppo li ho visitati solo velocemente con un’escursione in giornata, ma se avete il tempo vi consiglio di fermarvi in quest’area almeno un paio di giorni per riuscire ad esplorare la zona. Per approfondire, vi suggerisco di leggere anche

Visite guidate ed escursioni da Ubud, Bali

Una soluzione pratica per organizzare esperienze e visite guidate a Ubud è prenotare tramite Get Your Guide, che offre moltissime attività sia in città che dintorni. Di seguito alcune delle più popolari.

3 luoghi comuni da cui stare alla larga a Ubud (secondo me)

Nell’immaginario di molti, Ubud e Bali sono avvolte da un’atmosfera pacifica e bucolica intrisa di spiritualità, profumo di incenso e fiori di loto, alimentate probabilmente da libri e film come Mangia, prega, ama, ma che probabilmente appartengono a tempi ormai sorpassati per come è Ubud oggi. Vediamo tre luoghi comuni su cui meglio disilludersi prima di partire 😬

1) Ubud è tutta spiritualità, yoga, templi e meditazione

Sì e no. A Ubud e Bali ci sono moltissimi templi e la popolazione è molto legata alle tradizioni religiose e alla spiritualità, ma accanto a questi aspetti, Ubud è una cittadina cosmopolita e così piena di facilities che se non fosse per l’architettura tradizionale e i luoghi di culto potrebbe assomigliare molto a una città occidentale. In città si trova tutto ciò a cui siamo abituati, brand di abbigliamento e tecnologia compresi, il che è estremamente comodo e confortante, ma talvolta può causare un senso di ubriachezza soprattutto in chi viaggia alla ricerca di luoghi non (troppo) turistici. Non fraintendetemi, a me è piaciuta moltissimo e ci tornerei anche subito, ma non illudetevi di scoprire qui un paradiso spirituale.

2) A Ubud regna il silenzio ed è facile muoversi con lo scooter

Niente di più falso. Ubud è molto rumorosa, con locali che suonano musica a palla a tutte le ore, e il traffico è congestionato e assordante fino a tarda sera. Quanto al guidare in città, gli stranieri in sella alle motociclette sono più un pericolo che altro, c’è poco da dire. Basta sedersi al primo piano di un locale affacciato sulla strada principale del centro e guardare giù per rendersene conto: guida titubante e maldestra, facce disorientate dagli scooter dei local che fanno slalom da ogni direzione per guadagnare pochi metri, parcheggi inesistenti, clacson che strombazzano con un linguaggio incomprensibile a chi non è del posto. Se non avete famigliarità con il traffico asiatico, è decisamente più sicuro prendere un taxi.

3) Instagram vs. Reality

Ubud e dintorni sono circondate da un’aura utopica e paesaggi bucolici con risaie e templi in cui si vive ancora come nell’Ottocento. Invece poi quando si fa un viaggio a Bali capita spesso di vedere come questi posti si siano stati trasformati in luoghi del ridicolo per il turismo di massa, con altalene e nidi dove farsi fare foto da efficientissimi gruppetti di balinesi che si danno da fare per aiutare gli stranieri a nutrire gli algoritmi di Instagram con scatti scenografici e abiti con strascico al vento (ben riusciti, peraltro). Io non ci vedo nulla di male perché in fin dei conti questi ragazzi si guadagnano da vivere, ma alimentare quest’idea di eden incontaminato sui social mi sembra una cagata pazzesca, scusate.

A questo proposito, vi suggerisco di leggere anche l’uscita della mia newsletter EliMail dedicata al tempio Pura Lempuyang, dove va quotidianamente in scena un’altra di queste scemenze, a cui ho preso parte anche io, mio malgrado.

Altre cose che ho scritto su Bali e lʼIndonesia, dalla newsletter EliMail
cosa visitare bali indonesia tempio lempuyang
Il riflesso impossibile della Porta del Paradiso
Pura Lempuyang a Bali, tempio veneratissimo e luogo del ridicolo. Io e Luca aspettiamo il nostro turno da oltre un’ora. Siamo al Pura Lempuyang, luogo simbolico e carico di spiritualità. Qui si trova la Porta del Paradiso, il portale tradizionale diviso a metà (Candi Bentar) più antico dell’isola degli dei, è anche uno dei “5-posti-da-non-perdere” a Bali.
A Ubud non si balla
Sono partita per l’Indonesia pensando “Questa volta in vacanza voglio andare a ballare almeno una volta”. Mentre pianificavo il viaggio mi ero fatta l’idea che a Bali avrei trovato ogni genere di locale, dal latino americano alla musica house che ho sempre adorato. Puntavo in particolare su Ubud, la Mecca indonesiana per expat e nomadi digitali d’occidente. E invece no, a Ubud non si balla. O se si fa, io non ho trovato dove.

FAQ: domande frequenti su Ubud a Bali

Quanti giorni stare a Ubud

Ubud è una cittadina di per sé piccola, ma decidere quanti giorni stare dipende molto dai vostri interessi. Si può visitare in un giorno solo oppure restare per 3, 4 giorni o anche più, se pensate di farne la vostra base per una vacanza a Bali. Vista la ricchezza di cose da vedere e fare nei dintorni secondo me l’ideale è fermarsi almeno tre giorni, in modo da visitare i luoghi più importanti del centro e avere il tempo di fare qualche escursione nei dintorni. Di seguito alcuni suggerimenti su cosa fare in base a quanto vi fermate.

Cosa vedere a Ubud in 2 giorni

Giorno 1Palazzo di Ubud
Water Palace
Ubud Traditional Art Market
La sera: spettacolo di danze tradizionali balinesi
Giorno 2Mattina presto: visita al mercato locale di frutta e verdura (di fronte al Palazzo di Ubud)
Visita al tempio Tirta Empul
Passeggiata fra le risaie

Cosa vedere a Ubud in 3 giorni

Giorno 1Palazzo di Ubud
Water Palace
Ubud Traditional Art Market
La sera: spettacolo di danze tradizionali balinesi
Giorno 2Mattina presto: visita al mercato locale di frutta e verdura (di fronte al Palazzo di Ubud)
Visita al tempio Tirta Empul
Passeggiata fra le risaie
Giorno 3Escursione in giornata nella zona est di Bali per visitare i templi Lempuyang e Pura Besakih

Cosa vedere a Ubud in 4 giorni

Giorno 1Palazzo di Ubud
Water Palace
Ubud Traditional Art Market
La sera: spettacolo di danze tradizionali balinesi
Giorno 2Mattina presto: visita al mercato locale di frutta e verdura (di fronte al Palazzo di Ubud)
Visita al tempio Tirta Empul
Passeggiata fra le risaie
Giorno 3Escursione in giornata nella zona est di Bali per visitare i templi Lempuyang e Pura Besakih
Giorno 4Escursione in giornata al tempio Pura Ulun Danu Bratan e nella zona nord di Bali per escursioni nella natura o visita alle cascate

Quando andare a Ubud

Il periodo migliore per andare a Ubud e in generale a Bali è durante la stagione secca, ovvero da giugno a settembre. Tenete a mente però che in particolare luglio e agosto sono mesi di alta stagione turistica. Per informazioni approfondite su quando pianificare il viaggio, leggete l’articolo:

Come andare a Ubud

I voli intercontinentali per Bali atterrano a Denpasar, il capoluogo principale dell’isola, che si trova circa 23 km a sud di Ubud. Per arrivare in città potete prendere un taxi con Grab o un pullman, ci vogliono da 40 minuti a 1 ora a seconda del traffico. Se volete prenotare un transfer online, potete farlo sul sito 12Goasia oppure su Get Your Guide

Quanto costa un taxi da Denpasar a Ubud

Come dicevo nel paragrafo precedente, prenotare un taxi con la app Grab è spesso la soluzione più comoda per andare da Denpasar a Ubud o viceversa. I costi vengono calcolati direttamente sull’app e di solito gli autisti chiedono in più il costo del pedaggio per l’autostrada. Per darvi un’idea, per andare da Ubud all’aeroporto di Denpasar noi avevamo pagato circa 390.000 IDR (= circa 23 €). Gli alberghi e le agenzie locali che offrono il servizio di transfer hanno prezzi simili, intorno alle 400.000 IDR. In alternativa potete prenotare un taxi sul sito 12Goasia oppure su Get Your Guide

Dove dormire a Ubud

Per esperienza vi dico che scegliere un buon hotel a Ubud è davvero cruciale per godervi la vacanza. Noi purtroppo ci siamo lasciati attirare da un albergo (troppo) in offerta e siamo finiti in una camera piuttosto sporca e trasandata, per di più affacciata su una via rumorosissima, piena di locali che suonavano musica a manetta fino a tardi. Vi consiglio di scegliere un alloggio vicino al centro facendo attenzione a cosa c’è nei dintorni e non andate troppo al risparmio. Inoltre se viaggiate in alta stagione prenotate con largo anticipo: a Ubud ci sono boutique hotel e resort bellissimi, ma la disponibilità si esaurisce presto.

Come spostarsi a Ubud

Per quanto riguarda il centro, come anticipato in precedenza vi suggerisco di muovervi a piedi, perché soprattutto durante l’alta stagione turistica il traffico è forsennato, è facile essere più veloci a piedi che in scooter. Se invece avete in programma di spostarvi nei dintorni, potete prenotare un taxi con l’app Grab, gli spostamenti sono economici. Per raggiungere i posti più distanti come nelle zone a nord o a est di Bali invece è più conveniente prenotare un tour guidato che include i trasferimenti da/per Ubud. In queste zone può essere difficile e costoso trovare un mezzo che vi riporti in città a fine giornata. 

Come vestirsi a Ubud

In generale vi consiglio di portare con voi magliette e pantaloni leggeri e traspiranti, oltre a una felpa ed eventualmente una giacca impermeabile in caso di acquazzoni. Gli abitanti di Ubud sono abituati e tollerano l’abbigliamento occidentale nei locali e per strada, ma nei luoghi sacri è richiesto di indossare abiti discreti e non troppo scollati. In quasi tutti i templi bisogna indossare il sarong per entrare, che di solito viene consegnato all’entrata e si indossa sopra i propri pantaloni. 

Quanto costa mangiare a Ubud

In centro a Ubud ci sono praticamente solo ristoranti per turisti: i prezzi sono economici se rapportati a quelli dei ristoranti in Italia, ma sono parecchio più alti rispetto alla media di altre località dell’isola: tutto costa circa il 30% in più. In generale potete considerare che per un piatto unico e una bibita si spendono circa 8-10 € a testa.

Se volete approfondire, vi consiglio di leggere anche:

In conclusione, spero che questa lunghissima guida su Ubud a Bali vi sia utile per organizzare il vostro viaggio in Indonesia. Per altri consigli e suggerimenti date un’occhiata anche agli altri articoli pubblicati sul blog nella sezione dedicata all’Indonesia e iscrivetevi alla mia newsletter di viaggi EliMail, con cui riceverete approfondimenti e racconti dal sudest asiatico e non solo.

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Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

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Luca Braidotti
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