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Munduk in Indonesia: il lato rurale e lento di Bali nord

Acqua, risaie e templi. Viaggio a Munduk, nella zona nord di Bali, in Indonesia. Itinerario di tre giorni alla scoperta del volto meno turistico dell’isola degli dei.

Munduk in Indonesia: il lato rurale e lento di Bali nord

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Munduk è un piccolo villaggio nella zona nord di Bali, in Indonesia, un luogo dove, a parte il traffico di auto e motorini, tutto sembra scorrere secondo i tempi decisi dalla natura, al ritmo dettato dalle piogge, dalle fasi di crescita del riso, dalle preghiere scandite dagli officianti nei templi. Oggi non credo si possa più dire che a Bali esistano ancora aree inesplorate e non turistiche, gli occidentali si incontrano praticamente ovunque e l’overtourism è un problema reale (16,4 milioni di visitatori nel 2024, di cui 6,3 milioni stranieri, a fronte di neanche 4,5 milioni di abitanti in tutta l’isola1), ma in quest’area collinare si possono ancora esplorare luoghi rurali e ci si può concedere qualche giornata di vero silenzio, lontano dalla calca di gente e dai locali di Ubud che suonano musica a palla. In questo articolo vi racconto cosa fare e vedere a Munduk, alternando escursioni tra cascate nascoste nella foresta immersi nell’odore pungente degli alberi dei chiodi di garofano, risaie a terrazza che oscillano al vento, e uno dei templi simbolo dell’isola degli dei dei, non per nulla costruito in onore della dea dell’acqua, che da queste parti sembra abbia trovato la propria dimora ideale.

Cosa fare e vedere a Munduk e a Bali nord

L’essenza di Munduk e delle regioni a nord di Bali è racchiusa fra luoghi poco frequentati, costellati di cascate, laghi e risaie. Qui si ritrova un contatto a ritmo lento con la natura e la foresta tropicale, selvatica e rigogliosa. La zona è famosa per la presenza di molte cascate, alcune delle quali facilmente raggiungibili con delle escursioni di qualche ora. Ma non solo: lontano dalla folla delle più note risaie di Jatiluwih, i rilievi dolci di Munduk egualmente sono orlati da risaie in cui echeggiano soltanto il canto di rondini e cicale. Vediamo ora nel dettaglio cosa fare nei dintorni di Munduk. 

Munduk e trekking fra le cascate

Munduk è una cittadina semplice, senza un centro vero e proprio. Ci sono solo alcuni ristoranti, qualche minimarket, altarini qua e là e qualche casa, il tutto circondato da colline e risaie a perdita d’occhio. Le attrattive principali di quest’area sono il clima fresco e il trekking: dalla strada principale infatti si diramano diversi sentieri attraverso la foresta. La maggior parte degli alloggi e dei locali della zona offre la possibilità di prenotare escursioni guidate nella foresta per andare a vedere le cascate e possono essere una soluzione utile per chi non si fida a muoversi da solo. Chi invece è già pratico di escursioni invece può muoversi in modo indipendente usando ad esempio Outdooractive, l’app per il trekking che io uso di solito come supporto per andare in montagna. I sentieri e le cascate sono tutte ben segnati, è sufficiente avere la connessione a internet per seguirle in tempo reale. Nella zona infatti c’è sempre segnale. 

Cascata Melanting

Potente e alta una ventina di metri, la cascata Melanting è scenografica e poco frequentata rispetto ad altre più famose in Indonesia, come le cascate gemelle di Banyumala a Bali o Tumpak Sewu a Giava. Inoltre nei dintorni ce ne sono altre due, più piccole. Quella di Melanting è raggiungibile facilmente dal centro di Munduk seguendo un sentiero per lo più asfaltato. Si attraversa una foresta fitta in cui crescono e vengono coltivate piante di cacao, ananas, durian e molte specie di fiori.

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Le piantagioni di chiodi di Garofano

Lungo il percorso che porta alla cascata Melanting e fra le colline di Bali nord, alla fine della stagione secca (settembre-inizio ottobre) è facile imbattersi in gruppi di persone arrampicate sugli alberi grazie a lunghe scale in bambù usate per raccogliere i boccioli delle piante di chiodi di garofano. È un’attività faticosa perché i boccioli vengono raccolti uno a uno a mano quando sono maturi, ovvero quando diventano di colore rosa. Tuttavia è un lavoro molto redditizio perché i chiodi di garofano vengono poi messi a seccare sotto il sole e venduti come spezie da usare in cucina, come ingrediente per la medicina tradizionale o aromatizzante per le kretek, le sigarette locali.

Le cascate gemelle Banyumala

Premetto che purtroppo non sono riuscita a includere anche questa tappa nel mio itinerario a Bali, tuttavia le cascate gemelle Banyumala sono considerate da molti le più belle dell’isola. Si trovano non lontano dal lago Danau Bratan, quindi se siete in zona per visitare il tempio vale la pena prevedere un’escursione per vederle. Nel caso, portate con voi un costume da bagno e un cambio, perché nella piscina naturale ai piedi delle cascate si può fare anche il bagno.

Le risaie di Munduk

Fra le cose da vedere a Bali, le risaie di Munduk per ora sono fra le poche a resistere agli scempi del turismo di massa, un territorio ancora per lo più in mano ai locals e ai contadini che qui vivono in buona parte grazie alle attività legate alla terra e alla raccolta di ciò che essa offre. Nei dintorni del villaggio basta imboccare una strada secondaria per ritrovarsi, nel giro di poche decine di metri, circondati dalle risaie a terrazza popolate di farfalle, fringuelli e rondini che volano a pelo d’acqua fra le piante di riso a caccia di moscerini e piccoli insetti. Qua e là ci si imbatte in qualche casa con i panni stesi ad asciugare sull’erba a lato dei sentieri. In bassa stagione si incontrano anche pochi turisti, motivo in più per cui fermarsi per qualche giorno da queste parti permette di stare completamente a contatto con la natura e il verde assoluto che circonda gli alloggi fra le risaie. Su questo punto comunque torneremo nei prossimi paragrafi. 

I laghi gemelli Danau Buyan e Danau Tamblingan

A est di Munduk si trovano due laghi gemelli, intorno ai quali si possono fare delle escursioni guidate (e non). Per arrivare ai laghi è necessario prenotare un’auto o noleggiare uno scooter, perché distano quasi 9 km dal paese e l’unica strada per raggiungerli è molto trafficata. I due bacini d’acqua sono ben visibili dalla cima delle colline lungo il tragitto che conduce anche al lago Danau Bratan, di cui vi parlerò nel prossimo paragrafo. In particolare, c’è un punto chiamato Wanagiri Hidden Hill da cui si vedono entrambi i laghi dall’alto. È molto panoramico e altrettanto popolare, al punto che i balinesi hanno allestito un piccolo business per i turisti che vogliono farsi le foto su una delle famose altalene di Bali, un po’ come è successo per le foto con lo specchio nel tempio di Lempuyang (leggete anche il mio racconto su EliMail, la newsletter mensile). Vicino a Hidden Hill inizia anche il sentiero che scende al lago Tamblingan e ne percorre il perimetro.

Il lago e il tempio Pura Ulun Danu Bratan

Nella lista di suggerimenti su cosa vedere a Munduk in Indonesia non può mancare il tempio Pura Ulun Danu Bratan, uno dei luoghi simbolo di Bali e del culto induista. Fu costruito nel XVII secolo ed è dedicato alla dea Dewi Danu, la dea delle acque, a cui i fedeli rendono omaggio affinché i raccolti e le attività agricole siano abbondanti. Il tempio sorge su un gruppo di isolotti sulle sponde del lago Danau Bratan, ed è uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti di Bali.

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Affascinante e iconico, naturalmente è anche una delle destinazioni più frequentate della zona di Munduk e dintorni, quindi il consiglio è di visitarlo la mattina presto, quando ci sono un po’ meno turisti. Da metà mattina in poi infatti le corriere di tour organizzati riempiono il parcheggio e ci si ritrova inevitabilmente a sgomitare per uno scatto nei punti in cui la visuale è migliore. 

Un tour organizzato di uno o più giorni per visitare Bali nord può essere una buona soluzione per alcune delle tappe incluse in questo articolo, ma per quanto riguarda la visita al tempio, credo sia meglio muoversi in modo indipendente per non essere vincolati agli orari (talvolta frettolosi) delle escursioni in giornata.

Quanti giorni stare a Munduk

Se siete in dubbio su quanti giorni stare a Munduk, considerate che per ogni attività, sia essa un trekking o una visita al tempio, ci vuole circa mezza giornata. Secondo me l’ideale è fermarsi 2 o 3 giorni e dormire vicino al villaggio principale per godersi completamente la tranquillità e il ritmo della zona.

Certamente da Ubud si possono organizzare con una certa facilità anche delle escursioni in giornata, ma a mio parere non è la soluzione ottimale, perché per gli spostamenti in auto o con un pullman ci vogliono un’ora e mezza o due (solo andata).

Itinerario di 3 giorni a Munduk

Un’idea di itinerario a Munduk e dintorni per vedere le cose più importanti:

  • Giorno 1 — escursione fra le risaie nei dintorni di Munduk; trekking alla cascata Melanting
  • Giorno 2 — mattina presto: tempio Pura Ulun Danu Bratan; cascate gemelle Banyumala
  • Giorno 3 — escusione ai laghi gemelli o relax in resort; prosecuzione del viaggio verso Ubud.

Come muoversi a Munduk

A parte per le escursioni alle cascate nelle immediate vicinanze del paese, per spostarsi nella zona di Muduk è indispensabile avere a disposizione un’auto o uno scooter. Tramite gli alloggi della zona è possibile prenotare dei trasferimenti privati con autista, altrimenti si possono prenotare dei taxi con la app Grab, soluzione decisamente più economica. Tenete presente tuttavia che essendo poco turistica, Munduk è meno servita in termini di numero di taxi, per qui può essere necessario aspettare un po’ prima che sia disponibile un’auto. A volte anche più di un po’ 🙂 quindi meglio essere pazienti, la fretta da queste parti non è di casa.

Per quanto riguarda gli scooter, io sinceramente non ricordo di aver visto dei noleggi in paese, ma può darsi che gli alloggi più lussuosi ne abbiano qualcuno a disposizione.

Per approfondimenti e qualche dritta su come muoversi a Bali e in Indonesia, vi suggerisco di leggere anche questo articolo: 

Come andare da Ubud a Munduk

La soluzione migliore per spostarsi da Ubud a Munduk è prenotare un taxi con la app Grab oppure un trasferimento privato, prenotando in una delle molte agenzie o alberghi di Ubud. Per andare da Ubud a Munduk ci vogliono 1,5 o 2 ore, a seconda del traffico, che in alta stagione può essere impegnativo.

Connessione internet a Bali

Per visitare le zone meno turistiche di Bali, orientarsi con le mappe online per il trekking e prenotare i taxi tramite app, la connessione internet è praticamente indispensabile. Il consumo di dati inoltre può essere consistente quando si usano le app per il trekking o le mappe. Holafly in questo senso offre una soluzione ottimale: un piano eSIM per viaggiare in Indonesia con giga illimitati inclusi. Per voi che leggete il blog c’è anche uno sconto immediato del 5% con il codice:

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Escursioni a Munduk

Praticamente tutti gli alberghi della zona e anche siti come Get Your Guide propongono escursioni nella zona di Munduk, possono essere un’opzione interessante per chi ha solo un giorno o due a disposizione. I tour organizzati dagli alloggi però secondo me tendono a condensare troppe attività in una stessa giornata, quindi forse è meglio scegliere di farne solo una o due nello stesso giorno e concentrarsi sulle cose che interessano di più, in modo da dedicare più tempo ad ognuna. Qui di seguito vi propongo una selezione delle visite disponibili su Get Your Guide che secondo me offrono un migliore equilibrio rispetto al tempo a disposizione.

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Partire per l’estero con una buona assicurazione viaggi è sempre una buona idea per essere coperti in caso di problemi di salute, imprevisti durante il viaggio o intoppi con i voli e i bagagli, e lo è a maggior ragione se avete in mente di fare delle escursioni nella natura a Munduk. L’assicurazione viaggi Heymondo include già nelle coperture di base anche quella per attività sportive soft come il trekking, quindi vi suggerisco decisamente di farla. Per voi lettrici e lettori del blog c’è anche uno sconto immediato del 10%, valido su tutti i tipi di polizza (viaggio singolo, copertura annuale multiviaggi, assicurazione annullamento e viaggio di lunga durata).

Dove alloggiare a Munduk

Nei dintorni di Munduk ci sono resort e cottage in cui è l’ideale trascorrere qualche giorno per immergersi completamente nella natura, circondati dalle risaie e dalla foresta tropicale. Noi avevamo scelto Villa Sande, un hotel con bungalow affacciati sui terrazzamenti coltivati. In zona tuttavia ci sono molte altre soluzioni, dallo sparano al super lusso. Non vi resta che dare un’occhiata e scegliere quello che vi ispira un maggiore senso di pace.

In conclusione, spero che questo articolo vi sia stato utile per scegliere cosa vedere a Munduk e dintorni. Per organizzare il vostro viaggio in Indonesia vi suggerisco di dare un’occhiata anche agli altri articoli sul blog e di iscrivervi a EliMail: la newsletter mensile con cui riceverete approfondimenti e racconti dal sudest asiatico e non solo.

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Elisa Malisan
Autrice

Marketing, communications & PR manager professionista, specializzata in content strategy e SEO writing.
Esperta di viaggi in sudest asiatico, appassionata di cultura orientale, città d’arte ed escursioni in montagna.
Viaggio e scrivo, non sempre in quest’ordine.

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Luca Braidotti
Co-autore

Tatuatore professionista, viaggiatore, artista visivo.
Appassionato di cultura orientale e di sudest asiatico, insieme a Elisa sono co-autore del blog: creo video, pitture e stampe artistiche ispirate ai nostri viaggi.

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Luca Braidotti
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